A proposito di asparagi selvatici, vi racconto una cosa divertente che mi è successa 24 anni fa.

Abitavo in una villetta appena fuori Roma, a 15 minuti dalla Rai, ma immersa nel verde e nei fiori e a 5 minuti dal mare. Tre livelli, arredatissima e con due giardini. Stavo a Poggio Valcanneto, vicino a Fregene: qui insomma.

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La mia storia più lunga era appena finita e avevo ripreso a saltabeccare da una ragazza all’altra ogni giorno. Da adulto cinquantatreenne non era proprio più il caso di fare l’ape né di stare solo. Conobbi una bellissima ragazza di Mosca, che veniva da anni di scuola del Bolshoji ed era stata scelta tra le 12 bellezze che facevano gli stacchetti nel Circo nazionale città di Mosca, insieme a quello di Pechino il più importante del mondo. Lei era in tour col circo a Roma. Aveva 24 anni ed era una visione. Coi costumi di scena, ma anche vestita normalmente in tailleur.

La invitai a casa per un pranzetto dei miei e lei accettò. Usciti da Roma da via della Pisana, mi fermai dalla vecchia Jole: la mia spacciatrice di uova fresche con tutta la sua bella fattoria che mi forniva anche pancetta, bistecche, etc.

Più avanti, fermai la mia Alfa Romeo 164 davanti a un campo dove sapevo che avrei trovato gli asparagi. Eravamo in questo periodo: metà Marzo.

Chiesi alla ragazza di aspettarmi 10 minuti in auto, ma lei insistette per venire con me: fossi, rovi, pruni secchi spinosissimi, corimbi bagnati, ortiche… Niente da fare. Questa spilungona: è 1,77 cm, in calze velate, minigonna nera e tacchi alti, mi seguiva.

Presi mezzo chilo di asparagi in meno di un quarto d’ora e ripartimmo.

A casa, accesi il riscaldamento a palla,  le feci fare una doccia e indossare una mia vestaglia.  Lei era con le calze a brandelli e le bellissime gambe completamente raschiate. Preparai due spaghetti al pomodoro e basilico al volo e le punte di asparagi con le uova fresche.

La presi per il culo per tutto il pranzo, per la sua stupida idea di seguirmi in campagna vestita così, bevemmo una bottiglia di Nepènte di Oliena e poi andammo a letto.

Non ci siamo più lasciati.

Abbiamo fatto una splendida figlia che ora ha 18 anni e tre mesi e stiamo ancora insieme.

Come vivere felici anche quando il vostro cellulare è in ricarica

le-lu a Pan di Zucchero

 

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