Applausi a scena aperta a una sindaca che prende a sportellate il boia padano nazista e ignorante quanto una zucca vuota.

Ada Colau
@AdaColau
Il signor ministro si confonde xchè 1) Barcellona ha sempre aperto il porto x salvare vite, 2)chiama “buonismo” la legge, il diritto, la democrazia, i diritti umani. Altro che buonismo, se l’Europa consente il suo razzismo e la sua assenza di umanità, ci farà naufragare a tutti.
Matteo Salvini
@matteosalvinimi

Attenzione! La sindaca buonista di Barcellona: “Crudeltà! L’Europa deve obbligare Salvini a far sbarcare #OpenArms!”. Nave spagnola, Ong spagnola: aprite il vostro porto! In 15 giorni sarebbero già andati e tornati due volte, sbaglio???

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Quindi, come ho scritto ieri, il sedicente medico berlusconiano ha sparato un’immane cazzata. Non stupisce.

 Open Arms, l’ispezione a bordo conferma l’emergenza. Soluzione nelle prossime ore
Open Arms, l'ispezione a bordo conferma l'emergenza. Soluzione nelle prossime ore

Lo sbarco dei minori a Lampedusa (agf)

La visita sulla nave ordinata dalla Procura di Agrigento conferma una situazione sanitaria insostenibile. Domani le prime iscrizioni nel registro degli indagati con l’accusa di sequestro di persona. La Ocean Viking tra Linosa e Malta con 356 persone soccorse.

di ALESSANDRA ZINITI

Il diciottesimo giorno potrebbe anche essere l’ultimo. L’ispezione condotta ieri per diverse ore dagli agenti della squadra mobile di Agrigento e da due medici dell’ufficio sanitario marittimo potrebbe dare la parola definitiva per porre fine all’emergenza della Open Arms. Il procuratore aggiunto Salvatore Vella, nelle prossime ore, valuterà la relazione e deciderà come muoversi: il sequestro della nave e il conseguente sbarco dei 107 migranti rimasti a bordo dopo la discesa a terra dei 27 minori sembra ormai vicino.L’esito dell’ispezione avrebbe confermato quanto dichiarato dal comandante e dai vertici della Open Arms, una situazione a bordo ormai insostenibile sia dal punto di vista sanitario che dell’ordine pubblico.

Lampedusa, il direttore di Open Arms Italia: “Situazione insostenibile: rispettate i diritti delle persone”

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E poi c’è il registro degli indagati, in cui già domani eventualmente iscrivere i primi nomi quando sarà stata definita la catena di comando che ha portato a quello che ormai si profila come un sequestro di persona dei migranti, dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha sospeso il divieto di ingresso in acque territoriali per la Open Arms in considerazione di quella che già diversi giorni fa era stata valutata come una situazione di eccezionale gravità. (Mi pare che non ci siano dubbi: il primo nome da scrivere è quello del boia nazista padano. Nota mia)

Salvini, dopo aver ceduto alla reiterata richiesta del premier Conte di far scendere i minori, non ha alcuna intenzione di autorizzare lo sbarco degli altri. E confida in un pronunciamento urgente del Consiglio di Stato (forse già domani) a cui l’avvocatura dello Stato ha presentato ricorso contro l’ordinanza del Tar.

Anche perchè (Gli accenti, questi sconosciuti), con la Ocean Viking che continua ad incrociare tra Linosa e Malta in attesa di un porto per i 356 migranti a bordo (103 dei quali dichiarati minori non accompagnati) Salvini teme che lo sbarco autorizzato ieri possa diventare un pericoloso precedente.

E mentre le navi delle ong vengono lasciate in mare, continuano gli arrivi dei migranti che con i barconi riescono a raggiungere le coste e vengono portati a terra dalla Guardia costiera.

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/08/18/news/open_arms_l_ispezione_a_bordo_conferma_l_emergenza_soluzione_nelle_prossime_ore-233852835/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1
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Anche le SS precedenti erano finite a Norimberga.

Caro Salvini, mi creda, tutta quella sofferenza in più non le serve. E lei ha già perso

La sua idea di chiudere i porti è un braccio di ferro inutile. Su quel tavolato di Open Arms io ci sono stato: è solido, ma è duro. Una lettera di Sandro Veronesi

di Sandro Veronesi

Caro Salvini, mi creda, tutta quella sofferenza in più non le serve. E lei ha già perso

Foto LaPresse

Gentile ministro Salvini, dunque siamo a questo: la nave Open Arms può entrare in acque territoriali italiane, può avvicinarsi all’isola di Lampedusa e può sostare alla fonda a poche centinaia di metri dal porto; a bordo possono salire ospiti, medici, funzionari, per testimoniare sulle condizioni dei naufraghi (ha salvato più di 150 persone, questa nave, da morte certa, in due successivi interventi), ed essi possono successivamente anche scendere mentre i naufraghi no, sono trattenuti a bordo con coercizione, a meno che – e negli ultimi 15 giorni è già successo sei volte – non si trovino in condizioni di emergenza sanitaria. Cioè, l’ultimo baluardo della sua azione in difesa della sicurezza nazionale è che questi naufraghi possono scendere soltanto feriti, in barella, in condizioni di pericolo. Chi resiste alla tortura continua a subirla, mentre per chi non ce la fa scatta l’opzione umanitaria.

Quindici giorni, signor ministro. Questa manfrina va avanti da quindici giorni. Non sfugge a nessuno che questa sua posizione è una posizione di principio, volta a scoraggiare non si sa chi dalla tentazione di considerare l’Italia come il molo d’attracco per l’Europa. Ed è diventata una manfrina anche ciò che da quattordici mesi le viene ripetuto in tutti i modi dalla gente come me, quelli che i suoi sostenitori chiamano “sinistri”, “pidioti” “pagati da Soros”, e cioè che la sua idea di chiudere i porti, oltre che impossibile, è una grave violazione del diritto internazionale. Non starò dunque qui a ripeterle ciò che le abbiamo già ripetuto per più di un anno.

Andrò direttamente alla fine del ragionamento, comunicandole che in questo braccio di ferro lei ha già perso, per due ragioni:

1) è certo, signor ministro, che uno alla volta tutti i naufraghi trattenuti a bordo di Open Arms si ammaleranno, vedranno infettarsi le loro ferite, impazziranno, compiranno gesti di autolesionismo, verranno rosi dalla scabbia o si butteranno in acqua, rientrando così nella categoria dell’emergenza sanitaria che darà loro diritto di sbarco. Quanta sofferenza sarà necessaria non si può prevederlo, ma si può prevedere con certezza che prima o poi tutte le 134 persone rimaste a bordo di Open Arms raggiungeranno il limite di sopportazione fisica che darà loro diritto di sbarcare nel nostro paese. E anche se qualcuno morisse, badi bene, il suo corpo non verrebbe dato in pasto ai pesci, come i suoi simpatici sostenitori non mancano mai di augurarsi, ma verrà egualmente portato a terra.

E, 2) un suo ipotetico ripensamento, con concessione del permesso di sbarco, subito, di tutti e 134, per motivi umanitari, non verrebbe nemmeno notato come tale, nella tempesta di ripensamenti clamorosi, repentini e spesso anche ridicoli, che infuria su di lei e sul suo operato da quando è in carica nel governo.

 Cioè: non si preoccupi di difendere alcun principio, signor ministro, per una mera questione di coerenza, perché tutto il mondo ormai ha constatato che lei e la coerenza siete come il giorno e la notte, quando c’è l’uno di sicuro non c’è l’altra. Mi ascolti, mi dia retta e li faccia scendere, tutti, subito: anche i suoi interessi politici personali, nell’angolino dove al momento si ritrova inchiodato, non potranno che giovarsene. Al contrario, prolungare oltre questa tortura nei confronti di persone che non hanno commesso alcun male, la indebolisce ancor più di quanto già non si sia indebolito da solo.

https://www.ilfoglio.it/politica/2019/08/17/news/caro-salvini-mi-creda-tutta-quella-sofferenza-in-piu-non-le-serve-e-lei-ha-gia-perso-269766/
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Matteo Renzi, l’unico vero statista che abbiamo: “Per noi la difesa degli italiani viene prima di qualsiasi cosa, anche dei nostri risentimenti personali”.

Renzi: M5S che fa? Può accadere di tutto

Salvini ha paura e offre tutto a Di Maio,peggio di calciomercato

 © ANSA

(ANSA)- ROMA, 16 AGO – “Tutto bellissimo. E tutto anche assurdo: mai vista una crisi gestita così. Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da ridere! Salvini sente scivolarsi via la poltrona e sa che solo con il potere potrà avere ancora un (breve) futuro. Il capitano si è impaurito di brutto. E dunque offre tutto a Di Maio. Scene da far impallidire il calciomercato”. Così Matteo Renzi su Fb. “Adesso vedremo che cosa farà il M5S: può davvero accadere di tutto. Noi abbiamo una sola stella polare: il rispetto delle Istituzioni. Solo quello”.
“Prima l’Italia. Poi il Pd, le correnti, le esigenze personali: prima l’Italia – prosegue -. Prima le Istituzioni. Siamo pronti a un Governo Istituzionale per salvare le famiglie dall’aumento dell’IVA e per evitare che l’Italia sia isolata in Europa. E siamo ancora più pronti a fare un’opposizione ancora più dura se grillini e leghisti si rimetteranno insieme per una banale esigenza di poltrone. Per noi la difesa degli italiani viene prima di qualsiasi cosa, anche dei nostri risentimenti personali”.

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/08/16/renzi-m5s-che-fa-puo-accadere-di-tutto_d8ae66e1-aec8-414e-ac53-62eafe01052e.html
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LA PACCHIA STA FINENDO. Chi se la cerca poi la trova. Avete incattivito le menti deboli come le vostre, gli ottusi come voi, e non avete mai tenuto in conto la stragrande maggioranza degli italiani, che vi schifa e vi sputa, in attesa di ricacciarvi nelle fogne.

Giorgia Meloni, cacciata con sputi, insulti e minacce : “Livorno è antifascista”

Cambia il vento e le piazze d’Italia cominciano a diventare bollenti. Nel mirino non solo finisce il ministro dell’Interno Matteo Salvini ma questa volta è toccato a Giorgia Meloni, segretario del partito di Fratelli d’Italia.

(Foto Laura Lezza)

L’esponente politico si è recata a Livorno per una serie di appuntamenti elettorali quando la sua auto – nonostante il cordone di sicurezza delle forze dell’ordine – è entrata a contatto con esponenti e attivisti dei centri sociali ma anche da molti cittadini.

https://www.ladomenicasettimanale.it/2019/08/15/giorgia-meloni-cacciata-con-sputi-insulti-e-minacce-livorno-e-antifascista/
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