Berlusconi: facciamo il punto.

Riflettiamo un momento su questo:

 Berlusconi/Bertolaso/Cosentino/il clan camorristico dei Casalesi hanno creato l’emergenza rifiuti a Napoli. Serviva un piede di porco per scardinare l’ottimo governo Prodi, che ormai aveva portato a termine la sua missione di rimettere in sesto i conti dello Stato e dato una bella accelerata all’economia nazionale. Bisognava assolutamente tornare al POTERE, per poter evitare la galera certa e per continuare a rubare/corrompere/malversare. Questi erano gli ordini delle mafie, di cui Silvio Berlusconi è il miracolato PR. Contestualmente all’operazione MUNNEZZA (già risolta da Romano Prodi, con decreto attuativo d’urgenza firmato due mesi prima delle elezioni anticipate…), Berlusconi cominciava la compravendita di parlamentari e senatori (come si evince dalle intercettazioni poi fatte scomparire dai suoi giannizzeri giudici in Roma).

Dunque, Silvio Berlusconi – con i mezzi più illegali del mondo,  le promesse più astruse, i brogli, la compravendita di milioni di voti, la propaganda falsa ed asfissiante dei media taroccati, torna al governo e propone una squadra di ministri che avrebbe scatenato l’ilarità di tutti i polli di mio nonno. Ma quelli erano altri tempi.

In circa due anni, ha di nuovo devastato tutto: conti pubblici, sanità, cultura, scuola, turismo, ricerca, ambiente… Hanno assassinato migliaia di lavoratori, abolendo di fatto gli ispettori del lavoro e le norme di sicurezza nelle aziende; poi minacciando un sismologo serio che aveva dato l’allarme per tempo sul terremoto in Abruzzo, hanno ucciso altre centinaia di persone e ne hanno portato alla disperazione almeno 90 mila; hanno fatto chiudere migliaia di piccole e medie industrie; hanno fatto fallire decine di migliaia di artigiani; hanno creato dieci milioni di nuovi poveri; hanno moltiplicato i disoccupati; hanno portato il 70% delle famiglie italiane alla disperazione più totale; hanno riempito le carceri di poveri immigrati innocenti, mentre i delinquenti veri sono tutti al senato/alla camera/nei ministeri o in altri enti: ben tutelati e ripagati con ricche prebende; hanno allungato di kilometri le file delle famiglie alla Caritas; hanno gettato sul lastrico migliaia e migliaia di ottimi artigiani, creando così un vuoto nella nostra cultura e nella nostra economia che non si riempirà mai più…insomma, Attila al confronto era un mecenate illuminato.

In compenso, hanno depredato lo stato per sistemare Berlusconi stesso e i suoi amici mafiosi, ed hanno inaugurato decine di nuove opere.

Peccato che siano state tutte volute, finanziate e realizzate dal governo di Romano Prodi!

Riflettete su quanto sopra e… votate per questa destra schifata da tutto il mondo civile, se ne avete il coraggio!

aqui

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