TUTTI DELINQUENTI. Bossi è uguale al mafionano: Papa? “Niente arresto.” La cosca serra le fila.

Arresto di Papa, Bossi ci ripensa
“Niente manette senza processo”

Il leader leghista ieri aveva chiesto la “galera”. Ora torna sui suoi passi e “riabilita” Craxi. Il deputato Pdl sospeso dal Csm nelle funzioni e nello sipendio di magistrato

Arresto di Papa, Bossi ci ripensa "Niente manette senza processo" Alfonso Papa

ROMA – “Niente manette per Alfonso Papa senza processo”. Sembra un dietrofront in piena regola quello di Umberto Bossi sul caso del deputato Pdl su cui pende una richiesta di arresto che sarà esaminatà dalla Camera mercoledì. “Se Papa ha commesso dei reati – ha detto Bossi a Venezia – paghi, ma non va bene mettergli le manette prima, quando ancora non sappiamo se quello che ha fatto è da galera o no”.

Le parole del Senatur arrivano al termine di

una giornata in cui si erano inseguite le voci su ripensamenti leghisti, dopo che fino a ieri il Carroccio aveva pubblicamente dichiarato il suo appoggio alla richiesta dei magistrati. Un’ala della Lega, quella cosiddetta ‘maroniana’, vicina al ministro dell’Interno sarebbe orientata – riferiscono fonti bene informate del partito – a votare no alla richiesta di arresto. “Una cosa è mandare un segnale in giunta, un’altra è autorizzare le manette per un deputato”, è il ragionamento di alcuni esponenti del partito di via Bellerio, secondo i quali Umberto Bossi verrà informato maggiormente sulle carte che riguardano l’ex magistrato napoletano. Le stesse fonti parlamentari  riferiscono che la componente maroniana potrebbe scegliere invece una linea più dura nei confronti di un altro esponente Pdl, coinvolto nell’inchiesta P4 1, ovvero Marco Milanese. Ma altri esponenti dell’area vicino al ministro dell’Interno fanno sapere che non c’è stato nessun ripensamento e che il Carroccio sarà compatto per l’arresto.

Le dichiarazioni di Bossi sembrano rimettere decisamente in discussione la posizione leghista. Il Senatur si spinge addirittura fino a rivalutare Craxi, principale bersaglio del movimento negli anni Novanta: “Farlo andare in galera uno non ancora condannato non è servito a nessuno, tranne a far andare in politica Di Pietro”, ha detto Bossi.

Intanto la Prima sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura ha deciso, stamani, in via cautelare, la sospensione di Alfonso Papa dalle funzioni e dallo stipendio. Con questa decisione Papa, il magistrato parlamentare del Pdl sotto inchiesta nell’indagine P4 per il quale la Procura di Napoli ha chiesto l’arresto che ieri la giunta della Camera ha autorizzato 2, non percepirà lo stipendio come giudice nemmeno nel caso in cui si dimettesse da Montecitorio. La delibera del Csm è stata presa a porte chiuse dopo l’audizione dello stesso Papa.

Alfonso Papa è già fuori ruolo dalla magistratura poiché in aspettativa per svolgere le funzioni di parlamentare. Con la decisione della sezione disciplinare del Csm se dovesse dimettersi da parlamentare non percepirà lo stipendio da magistrato. La decisione di sospenderlo in via definitiva verrà presa dal Csm solo all’esito del processo penale che lo vede coinvolto. La decisione per la sezione disciplinare è stata presa questa mattina dopo circa un’ora di Camera di Consiglio.

In un’intervista pubblicata oggi su Repubblica, Papa fa un appello ai colleghi: “Sarebbe dura andare da innocente in carcere. Ho detto che l’inchiesta è una vendetta e me ne prendo le responsabilità. Mi contestano due soggiorni offerti a persone, ma ho già restituito i soldi”. E sulle consulenze milionarie alla moglie: “Introiti del tutto leciti, lei è la mia forza”. Il deputato sostiene di avere l’appoggio del partito: “Berlusconi mi ha rincuorato, è stato affettuoso, mi ha detto: tieni duro”

Oggi ha aggiunto a Sky Tg24: “Ho vissuto quasi sette mesi di travaglio mediatico e sto conducendo una battaglia di verità nelle sedi istituzionali, la condurrò nel processo” per “ricostruire la verità e riavere l’onore che come uomo, magistrato, politico e cittadino è stato attaccato nel corso di questi mesi”, aggiunge Papa. Che poi spiega le ragioni che lo hanno spinto ad autosospendersi dal Pdl: “Ho voluto che in questo momento molto importante di sviluppo e crescita del Popolo della libertà si evitasse qualsiasi strumentalizzazione per finalità politiche sulla mia persona”, conclude.

°°°La feccia vergognosa dell’Italietta si chiude a testuggine e dimostra ancora una volta che tra tutti non esiste nemmeno l’ombra di una persona onesta: TUTTI DELINQUENTI OMERTOSI E MAFIOSI.

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