Piccolo promemoria sulla bestia razzista e ignorante salvini sciur matteo.

Va bene che la gran parte degli italiani si è fatta rincoglionire dalla falsità dei media, ma noi ci ricordiamo benissimo chi sei, caro salvini: ti atteggi a statista cercando di far dimenticare cosa sia stata la Legaladrona negli ultimi 30 anni: Un fallimento dietro l’altro:

– Banca Eurocredinord
– Giornali e radio
– Condanna tutta la famiglia Bossi e a metà dei dirigenti
– Sottoscrizione accordo Dublino 2
– Legge Bossi/Fini
– Condanna alla restituzione di 49 milioni
– Multa UE quote latte
-Ministeri al nord
– Ronde padane e altri disastri.
Ci dovete rendere oltre MILLE MILIARDI!
RIDATECI I SOLDI!!!

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Quello che Matteo Renzi ha già capito da 10 anni e che le destre non capiranno nemmeno tra venti.

Com’è cambiato il lavoro in Italia e come cambierà ancora nei prossimi 10 anni

  • Che il lavoro stia profondamente cambiando è sotto gli occhi di tutti. Da anni ormai è impossibile affrontare il tema del lavoro senza declinarlo dal punto di vista della sua trasformazione che comprende diversi elementi: la tecnologia, i nuovi mercati, la demografia, il diritto del lavoro e soprattutto la crisi economica. E non si tratta solo di un dibattito dai contorni spesso politici ed ideologici, esistono migliaia di dati ed indicatori che ce lo dimostrano. Indicatori che spiegano chiaramente i cambiamenti che tutti abbiamo in qualche modo visto negli ultimi 10 anni e che probabilmente caratterizzeranno i prossimi 10. Una disamina completa è impossibile, ma si può tentare di porre l’attenzione su alcuni elementi, concentrandoci sul nostro Paese.1. L’occupazione giovanile. Si parla spesso dei problemi dei giovani nel mercato del lavoro, complice una crisi che ha privilegiato fasce d’età più elevate. Ma si fatica a capire la portata di questi problemi. Portata che emerge con chiarezza da un dato: se nel 2007 il tasso di occupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni era del 24,2%, oggi è del 17,7%. Dato ancor più in caduta per la fascia 25-34 anni il cui tasso di occupazione è passato dal 70,4% al 60,8%.
  • http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-04-30/com-e-cambiato-lavoro-italia-e-come-cambiera-ancora-prossimi-10-anni-160516.shtml?uuid=AEPF0wgE
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Ecco un’altra delle mille cose ottime fatte da Matteo Renzi. Se vi informaste invece di votare per 4 imbroglioni incapaci di destra!

Ecco come riqualificare il condominio a costo zero

  • –di  e 
  • Riqualificare il condominio a costo zero, sommando sconti fiscali e risparmi energetici. Grazie soprattutto alla nascita di consorzi, nei quali saranno coinvolti istituti di credito e società di servizi energetici, che offriranno ai cittadini pacchetti «chiavi in mano». Si tratta di un mercato enorme, potenzialmente di oltre un milione di condomìni: se consideriamo che almeno un decimo ha urgente bisogno di effettuare la riqualificazione energetica con un costo medio di circa 300-350mila euro per edifici di medie dimensioni (circa 20 appartamenti), in 2-3 anni il potenziale è di almeno 30-35 miliardi, di cui il 6,5% all’anno a carico dell’erario.

    È la quadratura del cerchio, per consentire finalmente lo sblocco del mercato della cessione dei crediti relativi agli interventi in casa. Il veicolo è una circolare dell’agenzia delle Entrate, annunciata venerdì scorso dal vice ministro dell’Economia Enrico Morando e attesa a giorni, per chiarire alcuni aspetti procedurali e regolatori legati alla portabilità che, finora, avevano impedito di sbloccare definitivamente un grosso volano di mercato edilizio-impiantistico con effetti importanti sull’autonomia energetica del nostro Paese.

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2018-04-30/ecco-come-riqualificare-condominio-costo-zero-185034.shtml?uuid=AEPa6qgE

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Pensa che teste di cazzo! Ho lottato per 40 anni e speso due miliardi per fare un centro di produzione cinetelevisivo che avrebbe dato lavoro immediato a 30 mila persone. E mi è stato impedito, sardi di merda!

Eh, sì, perché non sono stati solo i politicanti asini e ladri a far naufragare l’impresa. La Sardegna gode di una luce stupenda 11 mesi l’anno e può vantare migliaia di set naturali. Dopo due anni trovai finalmente un sindaco intelligente, Pisu di Tertenia, che ci diede molti ettari in comodato d’uso gratuito per 90 anni vicino al mare e i giornalai di merda – credendo di essere spiritosi – fecero paginoni sfottenti coi titoloni “TERTENIA CENTURY FOX”.

IMBECILLI! Il centro prevedeva gli studios più grandi d’Europa, hotel di lusso e ville per le star, villini per dirigenti e bungalow per le maestranze; market, ristoranti, mense, zone relax, laboratori interrati come i garage, etc. Avevo tutti i progetti di architetti e ingegneri, piani di fattibilità; l’azienda che avrebbe piantumato l’area e pensato al verde. Avevo tutti i migliori vecchi artigiani del cinema e della tv pronti a trasferirsi e moltissimi giovani; avevo contatti con mezzo mondo e precontratti per lunghe serie tv. Avremmo incassato immediatamente con gli affitti e creato maestranze in loco, ma anche dato una spinta enorme al commercio e a tutto l’indotto. Vi ricordo che quando ho iniziato a fare DRIVE IN registravamo in un piccolo studio di Milano, il BRAVO STUDIO, che costava 30 milioni al giorno d’affitto per 10 mesi l’anno.

Pezzi d’asini i sardi, come sempre davanti alle novità. Ora, 30 anni dopo, si accorgono che il cinema dà lavoro. 

Risultati immagini per studi cinematografici

Risultati immagini per studi cinematografici
http://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2018/04/30/news/nel-set-di-clooney-al-lavoro-anche-i-sardi-1.16780117

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E dov’erano questi stronzi mentre berlusconi sfasciava l’Italia e aboliva le regole di sicurezza e gli ispettori del lavoro? E DOV’ERANO QUANDO SI POTEVA VOTARE SI’ AL REFERENDUM CHE AVREBBE RIFORMATO IL PAESE? MA ANDATE A CAGARE, IPOCRITI GRILLISTI!

“Basta morti sul lavoro”, i sindacati chiedono più sicurezza

Sindacati in piazza a Prato per la sicurezza. Cortei e manifestazioni sono stati organizzati anche in altre città, da Nord a Sud

Troppi morti sul lavoro. Quest’anno le celebrazioni per il Primo Maggio si sono concentrate anzitutto sugli incidenti sul lavoro, frutto – è il coro unanime dei sindacati – di troppi elementi che non vanno sul tema della prevenzione. Il drammatico conto dell’Inail è impetuoso: oltre tre morti al giorno nel 2017. Numeri dolorosi e angoscianti, che addirittura aumentano se si considerano i lavoratori in nero e le partite Iva. Sono le premesse numeriche per dire basta, dicono i sindacati, i quali dal corteo unitario di Prato rimarcano l’importanza della sicurezza che deve diventare il cuore del lavoro. La sicurezza, hanno sottolineato dal palco, non può essere messa sul piatto dei costi-benefici delle imprese perché “è la prima forma di rispetto delle persone”.

Un tema sottolineato anche dal Capo dello Stato nel suo discorso alle celebrazioni della Festa del lavoro. “La prevenzione va rafforzata con investimenti sulla sicurezza e controlli efficaci” ha detto Mattarella chiamando le istituzioni “a fare la loro parte”.

La scelta dei sindacati di celebrare il Primo Maggio a Prato non è casuale: rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito per drammatici accadimenti (si pensi al Rogo di qualche anno fa in una fabbrica che provocò la morte di sette cinesi in un capannone dormitorio). Una realtà che ha saputo mettere in campo, più di altre città, nuove regole sulla prevenzione.

Nel corteo per i festeggiamenti del Primo Maggio era presente anche una delegazione Pd guidata dal segretario reggente Maurizio Martina. Anche per lui, chiaramente, la vera emergenza per il lavoro rimane la sicurezza: “Nell’era della digitalizzazione avanzata – sottolinea– è inaccettabile l’aumento di morti sul lavoro. 3 milioni nel mondo, oltre 220 dall’inizio dell’anno solo in Italia. Numeri dietro i quali ci sono vite spezzate, famiglie colpite, legami interrotti e, troppe volte, diritti negati”.

In mattinata è arrivato anche il messaggio del Papa che ha sottolineato quanto il lavoro sia fondamentale per la dignità della persona.

https://www.democratica.com/focus/basta-morti-sul-lavoro-sindacati-chiedono-piu-sicurezza/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche

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