Dell’Utri e le menzogne

Intervistato al processo nega tutto. Tipico dei Riina e Provenzano, tipico di Andreotti: che non conosceva nemmeno e non aveva mai sentito parlare dei cugini Salvo… ma andava (e mandava regali costosissimi) alle loro feste e ai loro ricevimenti ed erano conosciuti e famigerati quanto lui. Non solo: gli portavano il 99% dei voti che la sua corrente prendeva in Sicilia. Dell’Utri dice anche che non conosce i Graviano e che se loro dicono che lo hanno incontrato più volte… praticamente sono pazzi che vogliono far cadere il governo Berlusconi, che è quello che per la mafia ha fatto più di tutti.

E questo è verissimo!

Dallo scudo fiscale mafioso agli appalti, dalla devastazione della magistratura e delle forze dell’ordine, tagliando loro uomini e mezzi, alla minchiata del ponte di Messina e delle centrali nucleari… potremmo fare un lungo elenco di leggi e comportamenti pro mafia di questo regimetto del cazzo.

Ma Dell’Utri dice anche che non c’è nessun mistero negli inizi della Fininvest e qui casca l’asino. Ma allora, caro “parrinu” hai detto tutto un mucchio di coglionate. Eh, allora non ti crediamo più. Io avrei una sola domanda: perché il suo fratello gemello Alberto (che nessuno conosce e di cui nessuno parla mai), all’Hostaria dell’Orso a Roma,  mi ha fatto offrire 28 miliardi di lire cash e le scuse della Fininvest, con tanto di reintegrazione ai vertici dei programmi televisivi, del teatro e del cinema…  e dell’indotto che la grandissima notorietà comporta, se mi fossi rimangiato il mio NO e fossi tornato a Cologno per dare una mano al lancio di Forza Italia?

mafia1

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