E anche questi poveri morti innocenti sono da addebitare a el puerco: se avesse fatto il suo dovere e fosse andato in EU a ragionare, invece di sparire per 18 volte dalle riunioni, e invece di riempirsi di cazzate naziste e mojito, oggi sarebbero ancora vivi.

Migranti, naufragio nella notte a Lampedusa: 13 donne morte, un’altra è in coma. Tra i dispersi 8 bambini

Anche una madre e un bimbo otto mesi tra i 22 i superstiti. A bordo dell’imbarcazione ci sarebbero state circa 50 persone.

dalla nostra inviata ALESSANDRA ZINITI

Migranti, naufragio nella notte a Lampedusa: 13 donne morte, un'altra è in coma. Tra i dispersi 8 bambini

(afp)

LAMPEDUSA – Ci sarebbero 13 donne morte (tutte di origine subsahariana) la 14ma è in coma. E otto bambini, una madre e un bimbo di otto mesi  tra i dispersi nel naufragio di questa notte a Lampedusa dove un barchino con una cinquantina di migranti si è ribaltato per il mare mosso mentre era in corso l’intervento di soccorso da parte delle motovedette della Guardia costiera e della Finanza.

A seguire le ricerche e a coordinare le indagini i magistrati della Procura di Agrigento. “Non si puo’ continuare a morire così a poche miglia dall’isola. E’ necessario un dispositivo di soccorso”, dice il sindaco di Lampedusa Totò Martello che, avvertito dell’accaduto questa notte alle 3, ha seguito tutte le fasi del soccorso sul molo Facaloro dove sono stati portati i 22 superstiti e i corpi delle due donne.
I migranti sono quasi tutti tunisini ma ci sono anche alcuni subsahariani a conferma di quello che sta avvenendo da alcune settimane con l’intensificarsi degli sbarchi autonomi provenienti dalla Tunisia, dalle spiagge al confine con la Libia dove i trafficanti stanno spostando via terra i migranti di origine subsahariana da far partire su quella che è diventata la rotta più battuta del Mediterraneo, la più corta dalla Tunisia a Lampedusa.

Le condizioni meteo sono proibitive. Forte vento di maestrale, mare mosso e pioggia e le previsioni sono in ulteriore peggioramento. Nonostante questo le partenze non si fermano e questa notte anche la Open Arms ha soccorso 40 persone, tra cui un neonato, su una barca la cui presenza era già stata segnalata ieri sera. Il barchino rovesciatosi davanti Lampedusa era partito ieri mattina dalla Tunisia. A chiamare i soccorsi gli stessi migranti che intorno a mezzanotte, dicendo di essere una cinquantina, hanno contattato il centro di ricerca della Guardia costiera di Palermo che ha subito avvertito Lampedusa. L’incidente intorno alle 3 del mattino quando, con i mare molto mosso, alla vista delle due motovedette i migranti si sono spostati tutti da una parte dell’imbarcazione facendola ribaltare.

Dice il ministro delle Infrastrutture De Micheli :” Il tempestivo intervento e l’abnegazione della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza non hanno potuto impedire il naufragio di un barchino questa notte al largo di Lampedusa con circa 50 persone a bordo. Le ricerche dei dispersi, che hanno portato al salvataggio di 22 persone, sono ancora in corso e lasciano purtroppo presagire che il bilancio dei morti sia destinato a salire. La perdita di vite umane in mare e’ una tragedia immane e una realta’ inaccettabile che non possiamo sopportare. Siamo al fianco degli uomini dello Stato che in queste ore sono impegnati senza risparmio nelle difficili operazioni di ricerca e di salvataggio”.

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/10/07/news/migranti_naufragio_nella_notte_a_lampedusa_recuperati_due_cadaveri-237874064/?ref=RHPPLF-BH-I237874066-C8-P3-S1.8-T1

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