Ecco la civiltà delle destre oggi al potere. Per poco, speriamo. Siamo tornati all’Inquisizione medievale. E ricordate, solo gli omosessuali vigliacchi e nascosti odiano i gay. Molti di loro si sposano, fanno figli, vanno a messa la mattina e a trans la sera…

“Culatoni bruciate”

La storia di un’aggressione con la benzina avvenuta la scorsa notte a Verona contro una coppia gay

Ha la pelle del viso arrossata, che brucia, «ma l’occhio non ha subito lesioni, per fortuna». È quasi mezzogiorno di giovedì 13 settembre e Andrea è appena uscito dal pronto soccorso di uno degli ospedali di Verona. Intorno alle due della notte ha subito un’aggressione sul pianerottolo di casa, a Stallavena, un piccolo comune poco fuori dal centro di Verona. «Una nuova aggressione», racconta al Post: lo scorso agosto lui e il suo compagno Angelo, che Andrea ha sposato tre anni fa in Spagna e con cui convive, sono stati insultati e malmenati in Piazza Bra, perché «froci».

Una svastica disegnata stanotte sul muro di casa di Angelo e Andrea, Stallavena, Verona 13 settembre 2018 (Il Post)

«Ma stavolta è successo molto di più», dice. «Erano le due, circa», racconta. «Ero a letto, ho sentito dei rumori arrivare da fuori, e pensavo che fossero i gatti che volevano rientrare. Mi sono alzato, ho aperto la porta e a quel punto mi è stata lanciata addosso della benzina, tanta benzina. Ho indietreggiato e sono caduto. Non ho capito subito che si trattava di benzina, perché la cosa più forte che ho sentito era la pelle della faccia che mi bruciava, gli occhi che erano in fiamme e anche la gola». Angelo, che è con lui, ha detto di aver sentito il compagno gridare in piena notte: «Sono corso di là e l’ho trovato a terra. C’era un odore fortissimo di benzina e tra l’entrata di casa e il pianerottolo c’era una pozzanghera grandissima. Ho chiamato l’ambulanza, il 113, ho bagnato un asciugamano e l’ho messo intorno alla testa di Andrea». Entrambi parlano con fatica, tremano, si interrompono, poi ricominciano. La loro casa si trova al primo e ultimo piano di una palazzina che sta lungo la strada principale del paese. La ringhiera che la circonda è molto bassa, così come quella che dà sul retro, verso l’argine largo di un torrente in secca e da dove è ancora più semplice entrare. La scala per arrivare alla porta di casa loro è altrettanto facilmente raggiungibile.

 «Dopo poco sono arrivate sei o sette pattuglie di carabinieri, i vigili del fuoco e ovviamente l’ambulanza che ha portato via Andrea». Andrea dice di non aver visto in faccia la persona che l’ha aggredito, «è stato tutto troppo veloce, ho visto solo una figura scura, una specie di ombra, il pianerottolo non è illuminato». Sul pianerottolo sono state trovate anche altre taniche di benzina, e una bomboletta di vernice nera con cui sono state fatte delle scritte sui muri della loro casa, sul marciapiede esterno davanti al loro cancello e sul finestrino della loro auto: “Culatoni bruciate”, “Vi metteremo tutti nelle camere a gas” e varie svastiche.

Una scritta apparsa stanotte sul muro di casa di Angelo e Andrea, Stallavena, Verona 13 settembre 2018 (Il Post)

Angelo racconta anche che dieci giorni fa il suo vicino di casa aveva notato una presenza sospetta nel loro giardino, intorno a mezzanotte, e che lo scorso 6 settembre nella cassetta della posta avevano trovato un foglio scritto al computer «con frasi minacciose, razziste e omofobe: contro i gay, le lesbiche, i “negri”, frasi che poi inneggiavano a Hitler e a Mussolini. Ma con tantissimi errori di grammatica e di ortografia». Sul volantino non c’erano simboli, e il linguaggio (molto violento) non sembrava comunque simile a quello usato di solito dai movimenti politici della destra estrema, come hanno confermato alcune persone che nella zona seguono questi movimenti e la loro “comunicazione”.

https://www.ilpost.it/2018/09/13/aggressione-omofoba-benzina-verona/
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