Esame di italiano obbligatorio per i migranti. E per i ministri e i parlamentari no? Come mai?

Esame di italiano

obbligatorio per i migranti

Dal 9 dicembre gli stranieri che richiedono il permesso di soggiorno dovranno anche sostenere un esame d’italiano in un test. La novità la prevede il decreto 4 giugno 2010 (firmato dai ministri dell’Interno e dell’Istruzione, Roberto Maroni e Mariastella Gelmini), che entra in vigore in quella data. Messa così, forse il test dovremmo farlo tutti noi, anche chi è già cittadino italiano.

Il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno ha messo a punto la procedura informatica per gestire le richieste. Lo straniero che intende chiedere il rilascio del permesso per soggiornanti di lungo periodo dovrà presentare alla prefettura la richiesta di partecipazione al test a tramite l’indirizzo www.testitaliano.interno.it. La prefettura dovrà convocarlo entro 60 giorni indicando data e luogo su dove svolgere il test.

L’esame si svolge con modalità informatiche ma, su richiesta, anche per iscritto. Prevede la comprensione di brevi testi, frasi ed espressioni di uso frequente. Per superare la prova il candidato deve conseguire almeno l’80% del punteggio complessivo. Se l’esito è positivo, lo straniero può presentare la domanda e la questura, verificati tutti gli altri requisiti richiesti, rilascia il permesso di soggiorno.
29 novembre 2010

°°° Berlusconi ha portato nei palazzi la feccia più malavitosa e ignorante d’Europa, a cominciare da lui medesimo, però questo regime razzista pretende che siano i migranti, moltissimi dei quali laureati e diplomati (sul serio, non comprando i titoli come berlusconi e la Gelmini, per esempio…) a parlare correttamente la nostra lingua. E Berlusconi che dice “andevamo, corravamo, Romolo e Remolo”? E la Gelmini che dice “i carceri” e altre amenità? E stendiamo un velo pietoso sui linguaggi improbabili di fascisti e legaioli… MA NE VOGLIAMO PARLARE?

maroni1

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