Fazio comparsa e il successo è stato tutto per Roberto Saviano.

LA VALANGA SAVIANO SI ABBATTE SU FAZIO & CO – I RECORD DI VIENI VIA CON ME MANDANO IN BESTIA IL CO-CONDUTTORE

Antonio Calitri per “Italia Oggi”

Il record di ascolti di Vieni via con me, i titoli e le citazioni conquistati dal programma mandano in bestia il co-conduttore Fabio Fazio. Ma anche Roberto Benigni e perfino Michele Santoro, tra i principali sostenitori dell’andata in onda del programma. Tutte icone della sinistra travolte dal successo andato solo allo scrittore. Già perché l’ideatore della trasmissione è stato relegato a ruolo di comparsa e il successo è stato tutto per Roberto Saviano.

Mentre il buonista Fazio che non prende specifici emolumenti per il programma perché ha un contratto globale con i produttori della Endemol (Saviano dovrebbe incassare 50 mila euro a puntata)rischia di essere travolto dal successo di Vieni via con me. Fazio è stato quello che più fortemente ha voluto il programma.

Certo, quando c’è stato da denunciare i rischi di cancellazione e le difficoltà che trovavano, ha strategicamente mandato avanti Saviano perché nella sua situazione di minacciato e scortato, fa più effetto; dietro ogni mossa però, c’era la sua ombra. Eppure se dopo la prima puntata qualche citazione per Fazio c’era stata, adesso non c’è un titolo uno che lo coinvolge nel successo, anzi.

Iniziano a girare voci e confronto con la sua principale trasmissione, Che tempo che fa, per dimostrare che l’apporto di Fazio è minimo rispetto a quello di Saviano. Fazio si incomincia a indispettire. Almeno così raccontano alcuni della redazione del programma. Ad amareggiare il conduttore televisivo ligure è stato un report che gli è arrivato con un confronto di dati tra gli spettatori della trasmissione del lunedì che sono stati 10.430.000 e quelli della sua trasmissione domenicale, 3.860.000.

Quei 6,5 milioni di spettatori in più che si sono aggiunti lunedì, gli incominciano a dire, non sono suoi ma di Saviano. E sono pure quei giovani che di solito sfuggono ai programmi di approfondimento se non a tutta la tv, che lo scrittore è riuscito a catturare. Una buona sintesi ma anche una pietra tombale su Fazio l’ha messa il direttore di Repubblica, Ezio Mauro che nella riunione di redazione di martedì ha spiegato ai suoi collaboratori che «il risultato di Saviano (tralasciando Fazio) non è spiegabile con le categorie politiche, è il fatto che quella trasmissione ha intercettato una voglia di cambiamento che c’è…

Ci sono almeno 2 milioni di giovani di ragazzi dai 15 ai 25 anni che non sono degli abituali consumatori di televisione e che vivono su altri mezzi». E poi ha dato anche il ben servito a Benigni, che si sentiva il salvatore della patria e invece, senza di lui fanno addirittura meglio. Quanto a Santoro, la puntata di Anno zero del 21 ottobre in difesa di Saviano ha ottenuto 6.199.00 spettatori. Bella cifra, stracciata lunedì dalla nuova icona.

saviano

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