I danni della ormai sfacciata mafia berlusconiana.

Il potere occulto

Che vuol dire nuova P2? Che significa P3? Che cosa sono i poteri occulti e le massonerie deviate? Dopo Tangentopoli e le bombe di mafia del 1992-1993 é mutata la strategia criminale per il controllo delle istituzioni. E´ cessato il rapporto di interlocuzione con la politica ed é iniziato il periodo di gestione diretta della “cosa pubblica” da parte della criminalità organizzata. Uno degli obiettivi primari dei poteri criminali é quello di operare in maniera tale da essere al riparo dal controllo di legalità esercitato dalle forze dell´ordine e dalla magistratura. Per ottenere questo risultato é necessario controllare dall´interno le istituzioni, infiltrarsi in maniera tale da far assumere ai poteri criminali le vesti di un “potere legale”. Se chi appartiene al sistema diviene consigliere o assessore, comunale o regionale, opererà in modo tale che

 i piani urbanistici o gli appalti per lo smaltimento dei rifiuti siano predisposti per soddisfare le esigenze criminali delle cricche. Qualora si diventa parlamentare o ministro, le leggi e i provvedimenti sono fatti “per il sistema”: la legge bavaglio serve per favorire le cricche; lo scudo fiscale per tutelare i riciclatori e gli evasori; le norme sui collaboratori di giustizia per ostacolare le inchieste sui rapporti tra mafia e politica; il processo breve per garantire l´impunità ai colletti bianchi. Si privatizzano interi settori – come per la protezione civile – per eludere le normative che garantiscono trasparenza nell´assegnazione dei fondi pubblici. Si tratta della “legalità criminale”, del crimine che produce norme per certificare la “bontà” del suo operato. Il sistema per operare efficacemente e accrescere il suo potere istituzionale, politico ed economico deve garantirsi la sottomissione degli organi di controllo anche attraverso nuove forme di corruzione. Necessaria è, quindi, l´infiltrazione negli organi di garanzia: dalle autorità di controllo (AGCOM docet) a pezzi di magistratura e settori delle forze dell´ordine. Il controllore che autentica la correttezza dell´operato del controllato: il più grande conflitto di interesse, quello tra crimine e Stato. Il sistema d´inquinamento interno dello Stato si consolida operando in maniera occulta. Nei luoghi privati, come può essere il salotto Dell´Utri-Verdini-Carboni, dove partecipano politici, amministratori pubblici, burocrati, magistrati, funzionari, faccendieri, imprenditori, si prendono decisioni istituzionali (emendamenti legislativi, ordinanze, punizioni di servitori dello Stato scomodi) che poi si ratificano nei luoghi istituzionali: siamo all´esternalizzazione delle istituzioni. Il collante delle massonerie deviate diviene, talvolta, un ingrediente rafforzativo e la presenza della criminalità organizzata garanzia del potere territoriale e militare. I poteri occulti si servono, poi, della polizia segreta, di frange eversive delle forze dell´ordine e dei servizi segreti che danno linfa a questo sistema (informative strumentali, “metodo Boffo”, veline, dossier). La sovrastruttura del ricatto o della pressione indebita. La possibilità che si attivi un valido contrasto al sistema fa riemergere – accanto alla violenza morale dei poteri occulti – l´utilizzo delle armi della strategia della tensione: la bomba al Procuratore Generale di Reggio Calabria per intimidire i magistrati onesti e l´uccisione di un sindaco onesto e coraggioso per evitare che la politica sia impermeabile al crimine. I poteri occulti prima ancora che con la magistratura si abbattono con la Politica, quella con la P maiuscola. Se distruggiamo il legame tra le mafie e la politica si toglie l´ossigeno ai poteri occulti.

Luigi de Magistris

da il fatto quotidiano del 16 settembre 2010

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