Il troiaio del vecchio ganimede malato che lui si ostina a negare.

«Gianpi è l’assaggiatore, Silvio il divoratore…»

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Si sentono in continuazione, molte volte al giorno. L’argomento è sempre lo stesso: le donne che Gianpaolo Tarantini deve portare a casa del premier. Parlano di donne anche mentre Berlusconi partecipa al vertice bilaterale tra Italia e Romania, mentre il premier è in partenza per Smirne per partecipare al vertice italo-turco, mentre organizza il viaggio (poi cancellato) per partecipare all’assemblea generale dell’Onu a New York e quando torna dal vertice sul clima di Bruxelles. Incrociando i brogliacci delle telefonate intercettate tra Berlusconi e l’incorreggibile Gianpi si colgono gli umori che ispirano il superlavoro dell’organizzazione che c’e dietro il giro di escort messo su dall’imprenditore barese.

LA BILATERALE ITALIA-ROMANIA – Le ragazze della scuderia Tarantini sono sempre più richieste, perchè

bellissime e spregiudicate. È il Cavaliere a chiamare l’amico Gianpi durante una pausa dei lavori del primo vertice tra Italia e Romania che si tiene a Villa Madama il 9 ottobre 2009, al quale partecipa il premier romeno Taricenau. Durante la riunione bilaterale Berlusconi annuncerà un’intesa sugli immigrati romeni in Italia, l’eccellente qualità delle relazioni tra i due Paesi e sottolinerà come il dialogo politico esce rafforzato dall’incontro. Gli impegni non gli faranno dimenticare l’organizzazione della serata. È Berlusconi che prende il telefonino e chiama Gianpi. Tarantini gli parla subito di «due fanciulle .. tra l’altro dolcissime, bellissime.. gli ho detto ‘ma perchè non state qui che venite fuori con noi stasera’». E aggiunge: «ho sentito Carolina (Marconi, ndr) che mi ha confermato».

LADY ASL – Poi l’imprenditore comincia a parlare di Lea Cosentino, soprannominata lady Asl, successivamente coinvolta nelle indagini sulla sanità pugliese, per procurare alla manager un incontro con Berlusconi. Ma l’incontro tra il capo del governo e lady Asl salta a causa dell’indisponibilità della Cosentino. Ecco uno stralcio della conversazione intercettata: Tarantini dice al presidente: «io presidente, ma lei ha impegni ora, perchè io le volevo far vedere… ci tenevo a presentarle quella mia amica che le dicevo che ha… è il nuovo direttore generale della Asl Bari, che dopo la fusione che fece Vendola in Puglia… è diventata la Asl più grande d’Italia questa, tra l’altro, è una bellissima donna, giovanile anche ci tenevo veramente tanto perchè è una persona molto in gamba…».

PREMIER A GIANPI, ASPETTA MI CHIAMA TREMONTI – Sempre nel bel mezzo del vertice internazionale, Berlusconi passa da Tarantini a Tremonti. Infatti, prima che Gianpi gli parlasse delle fanciulle «bellissime» e di lady Asl, il premier aveva già chiamato un’altra volta Gianpi ma aveva dovuto interrompere la conversazione perchè lo stava chiamando il ministro dell’Economia. Il premier aveva messo in attesa la telefonata per parlare con Tremonti ma la conversazione era lunga e delicata, quindi Berlusconi si era congedato da Tarantini dicendogli che lo avrebbe richiamato più tardi. Promessa che mantenne.

DOPO IL VERTICE SUL CLIMA DI BRUXELLES – Una cena a casa del Cavaliere fu organizzata dalle Gianpi-girl al termine del vertice sul clima di Bruxelles del 16 ottobre 2008. A Palazzo Grazioli furono portate tre donne. È Dino, l’autista di Gianpi, a commentare con Claudio Tarantini le ‘malefattè dell’imprenditore di Giovinazzo: «le assaggia tutte, prima lui e poi passa a … lui fa l’assaggiatore e poi le passa al divoratore…». Della spregiudicatezza del prode Tarantini è a conoscenza anche la parlamentare del Pdl Elvira Savino che in un sms scrive a Gianpi: «Sei tremendo! Stasera ti chiamo così me lo saluti. Non farlo stancare!».

IL VERTICE ITALO-TURCO, ‘DEVO PARLARTI DI PERSONA’ – Berlusconi si ricorda di Gianpi anche mentre, il 12 novembre 2008, sta per partire alla volta di Smirme per il primo incontro bilaterale Turchia-Italia. Il premier dice all’amico che tornerà alle 23 e lo invita a bere qualcosa verso quell’ora. Il presidente aggiunge che lo chiamerà dalla Turchia per fargli sapere e sottolinea: «Perchè avevo bisogno di parlarti per dirti una cosa a voce». Due ore dopo questa telefonata Gianpi chiama la moglie Nicla e rivela – è scritto negli atti – «di essere in ansia perchè il presidente vuole parlargli a voce» e confessa di non immaginare di «che cosa si tratti in quanto non hanno mai parlato di lavoro». Agli atti non è scritto se i due abbiano poi effettivamente parlato.

PREMIER INAUGURA FRECCIAROSSA, GIANPI C’È – Quello che è certo è che tra i due il rapporto diventa cameratesco. Il 24 marzo 2009 Berlusconi inaugura il treno Frecciarossa in partenza dalla stazione di Milano. Il premier invita Gianpi e Sara Tommasi. È la segretaria del premier, Marinella, a comunicare a Tarantini che il presidente lo aspetta nella sala regia della stazione. Durante il viaggio Berlusconi entra nella cabina di guida del Frecciarossa, il macchinista gli regala il berretto che il premier mette in testa e si trasforma in ‘presidente-ferroviere’. Il treno arriva puntale a Roma: tre ore esatte. Ma quella sera non ci saranno donne alla corte di Berlusconi.

Il vero timore di Silvio Berlusconi non erano le centinaia di persone, escort comprese, che entravano nelle sue residenze senza essere sottoposte ad alcun controllo; e tantomeno che qualcuno potesse scoprire che sull’aereo presidenziale volavano Gianpi Tarantini e le sue ‘fanciulle’. La paura del capo del governo era – ed è – il telefono: dagli atti della procura di Bari emerge una vera e propria ossessione del Cavaliere per le intercettazioni. Evidente già dal primo contatto con l’imprenditore barese, quello del 19 settembre 2008, quando sbaglia numero e invece di chiamare Giampaolo Traversi contatta Gianpi.

TI SENTONO I CARABINIERI, QUA SUCCEDE UN PATATRAC – In quell’occasione infatti, subito dopo i convenevoli, il premier spiega di aver avuto un «disastro con il telefono» precedente. «Ho avuto un pò di guasti, ho dovuto cambiare telefono perchè come al solito me lo avevano messo sotto controllo…ogni tanto mi succede…ce ne siamo accorti e allora ho cambiato il numero». Gianpi capisce al volo il messaggio, tanto che lo ricorda chiaramente a Patrizia D’Addario che lo chiama dopo aver passato la notte a palazzo Grazioli, il 5 novembre del 2008. «Stai attenta quando parli con lui – le dice – pure con me, lui me l’ha ribadito, ha detto: ‘Gianpaolo, stai attento che il telefono tuo…ancora ti sentono i Carabinieri, i marescialli…qua succede un patatrac!». Un concetto che il presidente del Consiglio ribadisce sempre al fido Gianpi il 2 gennaio 2009, quando la macchina per l’organizzazione di una festa a villa Certosa si è già messa in moto. «Chiama a casa, è più comodo, posso parlare da un telefono sicuro».

BELEN È STATA DA ME UNA NOTTE – Nonostante i timori, però, Silvio Berlusconi continua a parlare al telefono sia con Gianpi che con le ragazze. E racconta le sue ‘avventurè. Quella con Belen Rodriguez, per esempio: «E’ stata da me una notte ma non abbiamo fatto l’amore perchè ho scoperto che lei era la donna del mio calciatore». Ma il premier non demorde, visto che chiede a Tarantini: «sondala un pò su di me». D’altronde l’interesse nei confronti dell’attuale fidanza di Fabrizio Corona emerge chiaramente il giorno dopo, quando parla al telefono direttamente con lei. «Se un giorno tu avessi la voglia di passare una cena con me o di vedermi – le dice – io sono a tua disposizione. Sai comunque…che hai qualunque cosa…un amico, un estimatore…». Sempre al telefono Berlusconi ammette di «fare il filo» a Manuela Arcuri.

ZARDO STA CON FEDE E MI INIBISCE – Ed è un’intercettazione tra Gianpi e Raffaella Zardo del 16 dicembre 2009 a svelare invece i problemi del Cavaliere ad ‘approcciarè l’ex meteorina del Tg4: «Gianpaolo le dice – annota la Guardia di Finanza – che il presidente gli ha detto che è molto figa ma il fatto che sta con Emilio Fede lo inibisce». Dieci giorni dopo il giudizio sulla ragazza però cambia. «Ma questa qui è una t…non si lasciava…lui non l’ha mai nemmeno s…, nemmeno baciata… lo sfruttava per lavorare in televisione e basta era la favola di tutti».

NON PORTARE TUA MOGLIE, È UN ERRORE – Al telefono Silvio Berlusconi distribuisce anche consigli. È il 21 dicembre e Giampaolo Tarantini si è messo in testa di organizzare una festa per il presidente a Capodanno. I due parlano al telefono e Gianpi afferma che, se ci sarà qualcosa il 31 «lui porterebbe anche la moglie Nicla». Ma la risposta del capo del governo è negativa. «Berlusconi – scrive la Gdf – dice che non può portare la moglie in quanto sarebbe un errore perchè ci sono troppe donne». Dunque è meglio che stia a casa. Qualche giorno prima invece, l’11, Berlusconi discute via cornetta con Gianpi «sulla genuinità o meno delle tette di una ragazza, tale Karen, che a dire di Gianpaolo ha trascorso la notte con lui».

SE MI PORTI DA LUI DIVENTO LA TUA SCHIAVA – Il feeling con Tarantini fa sì che l’imprenditore diventi in poco tempo il contenitore dove decine di donne infilano le loro richieste. Come fa il 2 maggio del 2009 Micaela Ottomano, l’allora segretaria particolare dell’attuale ministro Paolo Romani. «Sei grande, sei proprio figo! – gli dice entusiasta – Se mi fai tr…il tuo amico (il presidente, ndr) ti prometto che mi adopero. Divento la tua schiava se mi porti lì».

GLI INTERESSANO SOLO LE DONNE – Gianpi non ha però nessuna intenzione di allargare il suo rapporto con il presidente del Consiglio ad altre persone. Donne ma soprattutto uomini, che potrebbero scalzarlo. Lo dice chiaramente all’uomo che gli procura le donne a Milano, quando Peter Faraone protesta perchè non l’ha invitato alla festa del Milan, dove Tarantini aveva «un tavolo per dieci persone vicino a quello del presidente». «A lui non interessano gli uomini – risponde – ma solo le donne».

A CHI 5, A CHI 10 A CHI LA MACCHINA – Il concetto lo ribadisce anche a Patrizia D’Addario, quando la escort si lamenta che per la notte passata sul lettone di Putin ha ricevuto solo una «tartarughina» che «non vale un c…» mentre alle altre ragazze «ha lasciato la busta». «Cinquemila euro?» chiede Patrizia. E Gianpi risponde: «a chi 5, a chi 10, a chi 3 a chi 15, a chi 20, a chi gli ha regalato la macchina».

I BIGLIETTI PER LA SCALA – Ma Berlusconi è generoso anche con Tarantini: i viaggi sull’aereo del presidente, il visto per andare in Cina, i contatti con Guarguaglini e Bertolaso. E i biglietti per la prima alla Scala, che Gianpi ottiene direttamente dal capo del cerimoniale di palazzo Chigi. Lui ricambia come può: le ragazze per il Cavaliere, l’olio dalla sua Puglia per «i ragazzi della scorta».

18 settembre 2011
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