Indietro di 40 anni

Le famiglie chiedono l’allontanamento dell’insegnante
il dirigente scolastico: “Commessa una grossa ingenuità”
Lezione di sesso troppo esplicita
genitori contro maestra a Novara

NOVARA – Rapporti orali, masturbazione, ma anche informazioni sul piercing nei genitali, frustini e manette: è stata una lezione di educazione sessuale troppo esplicita, anche se solo a parole ed in risposta a specifiche domande degli alunni, quella impartita da una maestra di scienze di una quinta elementare di Novara. Ai genitori dei ragazzi non è però piaciuto quanto è successo ed hanno chiesto l’allontanamento dell’insegnante. L’episodio è accaduto nella scuola elementare “Bollini” di Novara.

“Credo – commenta il dirigente scolastico Vincenzo Guarino – che la maestra abbia commesso una grave ingenuità. Non ha saputo capire che linguaggi e argomenti di un certo tipo possono essere usati nei confronti di ragazzi di terza media e non con alunni di quinta. E’ vero che ha risposto a domande che le sono state avanzate ma c’è modo e modo di interloquire. Ora le ho chiesto una relazione scritta e poi valuteremo”.

La maestra, che stamattina non si è presentata a scuola dopo lo scoppio delle polemiche, si è difesa sostenendo di avere seguito le direttive impartite a suo tempo da un corso per insegnanti sull’ educazione sessuale: rispondere alle domande per non creare ulteriori morbosità. “Mi ha detto – aggiunge Guarino – di essersi ispirata a un libro di scienze. Quel testo lo conosco e posso assicurare che non era adatto a una quinta elementare”. Quello che il dirigente della scuola dovrà appurare è perchè solo i genitori di una delle tre sezioni in cui insegna la maestra abbiano adottato la clamorosa protesta. Anche nelle altre due, secondo indiscrezioni non confermate, sono stati toccati gli stessi argomenti ma nessuno ha inscenato forme di protesta.

“Non volevamo crederci – spiega una mamma parlando dei racconti fatti dai bambini quando sono tornati a casa dopo la lezione – e abbiamo iniziato una serie di telefonate al termine delle quali abbiamo avuto purtroppo la conferma di quella che era accaduto. Alcuni dei ragazzi erano sconvolti e hanno raccontato di essersi tappati le orecchie”. L’insegnante, di fronte alle proteste della rappresentante di classe, si è resa conto che forse era andata oltre ed è scoppiata in lacrime.


°°° Faccio notare che, ancora una volta, il regimetto di Mafiolo e del crucco maledetto ci stanno portando indietro nel tempo. Le motivazioni addotte dal dirigente scolastico non hanno senso in nessuna scuola del mondo occidentale. Ma le motivazioni di alcune mamme, sicuramente zoccole e con molti scheletri nell’armadio, sono sintomatiche delle loro perversioni nascoste. Il tutto fa parte della solita macchinazione mafiosa delll’omuncolo per tagliare ulteriormente fondi alla scuola pubblica (ci avete fatto caso che sia dal ministero alla sanità che a quello all’istruzione è stata tagliata la voce PUBBLICA?) e privilegiare i suoi sodali preti e ladri delle private? Che tristezza… SENTO PUZZA DI MERDA.

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