Legge per stop ai SUOI processi. Mafionano, ma non ci provare nemmeno!

Nuovo “scudo” premier:
indagini e processi sospesi

berlusconi tg1 2 febbraio 2011

Il Pdl sta studiando un nuovo ‘scudo giudiziario’ per Silvio Berlusconi: lo stop ai processi con la riforma dell’articolo 68 della Costituzione. Non si tratta della semplice reintroduzione dell’immunità parlamentare prima della modifica seguita allo scandalo Tangentopoli. La nuova norma, contenuta in una proposta di legge depositata alla Camera il 2 febbraio scorso da 101 parlamentari del Pdl, crea, di fatto, un ‘lodo’ che sospende le indagini e i processi fino alla scadenza del mandato parlamentare.

Il progetto di legge è stato pensato da Peppino Calderisi (primo firmatario) e ed è sottoscritto, tra gli altri, da alcuni degli avvocati-deputati del Pdl come Enrico Costa, Manlio Contento, Nunzia De Girolamo e Maurizio Paniz (quest’ultimo si è distinto nell’aula della Camera per l’arringa sul caso Ruby quando fu votata la restituzione degli atti alla procura di Milano per «incompetenza»).

La proposta di legge si intitola «Modifiche alla parte seconda della Costituzione per assicurare la governabilità del Paese». La nuova norma ‘scudo’, con la reintroduzione dell’immunità parlamentare ‘rafforzatà, è nascosta tra vari articoli che contengono la riduzione del numero dei parlamentari, corsie preferenziali per i disegni di legge del governo, fiducia o sfiducia al governo, istituzione del Capo dell’opposizione, competenze Stato e Regioni. Qui, in mezzo a tutto questo, all’articolo 2, arriva la modifica all’articolo 68. A ciò che è già previsto (autorizzazione della Camera di appartenenza per arresto, perquisizioni o intercettazioni su un parlamentare), si aggiungono le nuove previsioni: «L’autorità giudiziaria- recita il nuovo comma pensato dal Pdl- prima di sottoporre a procedimento penale un membro del Parlamento, ne dà comunicazione alla Camera di appartenenza. Entro il termine perentorio di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il procedimento è sospeso, la Camera decide se disporre, a garanzia della libertà della funzione parlamentare, la sospensione del procedimento per la durata del mandato».

10 febbraio 2011
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