Case e cose padane (da M.N.Oppo)

Fra le tante preoccupazioni sorte spontanee alla prima notizia del piano di deregulation edilizia lanciato dal premier palazzinaro, l’unica che non ci era venuta era quella che si costruissero abitazioni per gli immigrati. I sensibili leghisti, prima Bossi e poi Cota, sono apparsi in tv con la faccia contratta dalla paura che, chissà mai, Berlusconi voglia costruire anche qualche casa per quelli che ne hanno più bisogno, essendo venuti da lontano a farsi sfruttare dai meravigliosi capitalisti padani. Molto meglio, certo, che gli immigrati vivano baraccati e braccati, in modo da continuare a fare da spauracchio per la propaganda leghista. Loro brutti sporchi e cattivi (che non a caso viene da captivi, cioè prigionieri), da contrapporre alle belle facce rassicuranti di Calderoli, Tosi e Borghezio. A proposito di bellezza, non possiamo proprio tacere di Miss Padania, andata in onda su Rete4 sotto la conduzione di zia Iva, che da nonna non vuole farsi mancare niente di sconcio.

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Mangano & manganello (da Travaglio)

Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che: 1) la sua Augusta Persona non può più essere sottoposta a processo penale, qualunque reato commetta; 2) se una sentenza della Cassazione non gli garba, lui la cambia per decreto; 3) se il capo dello Stato non firma il decreto, è un ostacolo alla governabilità; 4) se la Costituzione gli impedisce di decretare su quel che gli pare, bisogna cambiarla anche a colpi di maggioranza, anche sciogliendo le Camere e «tornando al popolo». Ora ribadisce che 5) il Parlamento gli fa perder tempo, con tutti quei deputati e senatori (peraltro in gran maggioranza nominati da lui con finte elezioni) che non si sa mai come voteranno e propone 6) di far votare solo i capigruppo per evitare «sorprese». Ci sarebbe pure la Costituzione, che prevede il voto del singolo parlamentare «senza vincolo di mandato», ma che sarà mai. Intanto 7) i giudici che indagano o arrestano o scarcerano chi non vuole il governo vengono immantinente visitati dagli ispettori di Al Fano. E 8) le strade sono pattugliate da militari e ronde di partito, embrione della nuova Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E 9) le banche finiscono sotto controllo dei prefetti, cioè del Ministero dell’Interno. E, per chi protesta, è alle viste 10) una forte riduzione del diritto di sciopero. E 11) il governo prepara norme-bavaglio per la stampa e per i blog. E 12) pretende di scegliersi anche il presidente della Rai, che spetta all’opposizione. Domanda ai fini dicitori che invitano sempre a non demonizzare: ci dite, gentilmente, come si chiama questa roba qua?

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sempre peggio: caccia senza pudore

Caccia, doppietta libera a 16 anni
e sevizie per gli animali

E’ la proposta del centrodestra. Ai minori sarà concesso dotarsi di fucile. Ma non solo. Verrà riabilitata una pratica medievale, l’uso degli zimbelli: uccelli a cui si spezzano le gambe per attirare gli altri animali con i loro lamenti. Gli ambientalisti insorgono.

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cari amici, benvenuti!

O bentornati. Questo sito ha avuto una vita non facile. Nasce alcuni anni fa come occasione “terapeutica“, per aiutarmi a superare la “morte civile” cui mi hanno costretto i banditi che sapete, ma poi evolve continuamente in maniera impressionante e, quando arriviamo a circa UN MILIONE di visitatori… scompare. Viene cancellato prima da Tiscali e pochi mesi dopo da “non si sa chi” per ordine di “non si sa chi“. I miei avvocati minacciano cause miliardarie e – come per incanto – il sito riappare, ma con il finale .com, invece che .it. Misteri della malavita. Dopo oltre un anno di letargo, oggi ho il piacere di brindare con voi a una nuova resurrezione. Perdonate se non è ancora completo, ma non vedevo l’ora di riprendere il dialogo con voi che mi volete bene. Siete preziosi e ringrazio tutti, i vecchi e i nuovi lettori. Eravamo oltre due milioni, speriamo di continuare a crescere in maniera preoccupante… per loro! Aiutiamoci, stiamo uniti, denunciamo qui tutte le storture del regime e sono certo che facendo massa riusciremo a farci sentire e a cambiare le cose. Un abbraccio a tutti e buon divertimento!

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FIGURONI INTERNAZIONALI

polemiche contro l’italia: «ha criticato il nostro governo»

«Battisti, il Brasile confermerà l’asilo»

Il ministro della Giustizia Tarso Genro: «Il Tribunale
si è pronunciato così in altri quattro casi simili»

Caso Battisti: probabile il sì brasiliano all’estradizione, ma a una condizione (1 marzo 2009)
obamasconi

BRASILIA – Il Supremo tribunale federale del Brasile confermerà
lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti: lo ha detto il
ministro della Giustizia Tarso Genro, che aveva già deciso la
concessione della misura all’ex terrorista il 13 gennaio. «Se il
Tribunale si pronuncerà come ha già fatto per altri quattro casi simili
a quello di Battisti, allora confermerà la mia decisione» ha detto
Genro alla stampa, precisando che il Tribunale potrebbe invece anche
«cambiare parere all’ultimo momento. Ma non credo – ha sottolineato –
che ciò avverrà».

PAESE DA BALLERINI – Secondo i media locali il caso Battisti
sarà esaminato dal Tribunale entro questo mese, mentre Genro è stato
chiamato a riferire davanti alla commissione Esteri del Senato
brasiliano sulla concessione dell’asilo. «Ho sentito delle
dichiarazioni provenienti dall’Italia secondo cui il Brasile è un Paese
più da ballerini che da giuristi
» attacca il ministro, precisando che
tali dichiarazioni «sono uscite sulla stampa internazionale. Quando si
esprime un parere come questo si sta dando un giudizio anche su chi
governa
».

°°° Il governicchio più ridicolo del mondo, presieduto dal malavitoso più patetico del cielo e della terra, dà lezioni di classe e di serietà al mondo:

berl

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IL REGIME DEL PICCOLO GANGSTER

villa-germetto

LA POLEMICA. Teatro del vertice sarà un Comune della Brianza
E il Pdl della città toscana insorge: l’avevano promesso a noi..

..Il G8 della scienza a casa del premier
e l’Università della Libertà beffa Lucca..

….di CARMELO LOPAPA.

..Il G8 della scienza a casa del premier e l’Università della Libertà beffa Lucca..

ROMA

– Il G8 a casa sua. A metà strada tra la residenza di famiglia di Villa Belvedere a Macherio e l’alloggio-ufficio di Villa San Martino ad Arcore. A Lesmo, per l’esattezza, paesino da settemila anime nel cuore della Brianza, provincia di Milano (Monza da giugno), che in pochi conoscono ma presto familiare a tanti. Perché lì sorge quella villa Gernetto che proprio Silvio Berlusconi, pardon, la società Fininvest ha acquistato da Unicredit per 35 milioni di euro, l’anno scorso. Per farne cosa? L’Università del pensiero liberale, l’ateneo in cui il Cavaliere sogna di aprire a settembre per portarvi a insegnare da Bush ad Aznar, da Gorbaciov a Clinton. Come spot, un G8 non è male. Ecco, Palazzo Chigi ha deciso – e fatto sapere attraverso il suo sito e quello ufficiale del summit – che si terrà lì, dal 25 al 28 giugno, il vertice della Scienza e della tecnologia, uno dei dieci in programma in Italia (quattro a Roma) collaterali al principale tra i premier alla Maddalena in luglio. Dunque, la riunione dei ministri dell’Università e della ricerca dei paesi più industrializzati si farà in uno degli immobili di lusso di Berlusconi. E un pezzo di G8 in una villa privata del capo di governo ospitante sarà un altro dei primati che il nostro potrà a quel punto vantare. In Toscana non l’hanno presa per niente bene. Protestano gli amministratori di Lucca, unico avamposto Pdl nella rossa Toscana. Beffa doppia. Il 31 luglio dell’anno scorso nella città che è anche di Marcello Pera il sottosegretario all’Università Giuseppe Pizza aveva annunciato con “grandissimo orgoglio la scelta del ministro Gelmini di portare il prossimo G8 della Scienza in questa città”. E invece? Invece la milanesissima ministra Mariastella Gelmini ha pensato bene che forse il vertice sarebbe stato meglio giocarselo in casa (metaforica, in questo senso). E sulla scelta sembra abbia influito anche il sindaco sindaca Letizia Moratti, intenzionata a fare dell’evento uno dei trampolini per la pur lontanissma Expo 2015. Poi, si sa, sulle location, come sempre, l’ultima parola è del premier. E allora addio Palazzo Ducale di Lucca.

“Siamo amareggiati, ci puntavamo. Tutti pronti, noi, la prefettura, la
questura, la Provincia – racconta il sindaco di centrodestra, Mauro
Favilla – Poi, poco tempo fa, un collaboratore della Gelmini ci ha
fatto sapere che non se ne faceva più niente. Che c’era un problema di
budget, ma noi ci eravamo impegnati anche a fare un sacrificio
finanziario. La settimana scorsa la lettera di scuse del
sottosegretario Pizza. Vanno a Lesmo, sembra che i fondi lì siano
privati. Ho chiesto un incontro alla Gelmini, spero mi riceva a
giorni”.

Comunque sia, ormai è fatta. Si va tutti a villa “Il Gernetto” (ex
Somaglia), in Brianza shire: dimora settecentesca, cento stanze già
predisposte per i futuri studenti, aula magna, 35 aule informatizzate e
un parco di 380 ettari. Ottimo per parlare di università, no? “No,
guardi, io di questo G8 non ne so nulla – mette le mani avanti il
sindaco leghista che guida la piccola Lesmo dal 2002, Marco Desiderati
– Nessuno ci ha informati. Sappiamo che il vertice si tiene nella villa
che Berlusconi ha acquistato e dove ci sono lavori in corso da tempo.
Il presidente quasi ogni fine settimana è lì per seguirli, ci tiene
moltissimo. Io? L’ho visto due volte in sette anni, ma lui ha cose più
importanti da fare. Sì, saremo un po’ blindati a giugno ma, tra Arcore
e Macherio, qui è sempre un volteggiare di elicotteri e una corsa di
sirene”. Il cantiere è quasi finito. E tutto pagato di tasca sua dal
Cav. Qualcuno ha qualcosa da ridire?

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ALLUCINANTE

“Briatore vale più del Darfur”

e crisi dimenticate dai media

Un rapporto di Medici senza frontiere analizza lo spazio dedicato alle più
gravi catastrofi umanitarie dagli organi di informazione di CARLO CIAVO
Che dire? Mi vergogno molto di appartenere a un genere umano che riduce così ALTRI ESSERI UMANI e mi vergogno per chi comanda i media e per i sedicenti direttori e giornalisti che SI FANNO COMANDARE.

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