Un’offerta che non si può rifiutare. I sistemi sono sempre quelli.

Risultati immagini per il padrino, testa di cavallo nel letto
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“Tu ti dimetti da consigliere e noi ti diamo un posto di lavoro”, l’audio che imbarazza la Lega a Ferrara

Nell’inchiesta di PiazzaPulita, andata in onda su La7, l’offerta che il vicecapogruppo del Carroccio avrebbe fatto a una consigliera leghista “ribelle”

ROMA. «In parole povere tu ti togli dal c…o come giustamente, ingiustamente anzi, il vice sindaco auspicava e noi ti diamo un lavoro». E’ questo il contenuto dell’audio, mandato in onda da PiazzaPulita su La7, che imbarazza la Lega in quest’ultimo scampolo di campagna elettorale in Emilia Romagna. La persona che dovrebbe farsi da parte e ottenere così un lavoro è Anna Ferraresi, consigliere comunale “ribelle” della Lega a Farrara. E la persona che offre l’impiego è Stefano Solaroli, vice capogruppo del partito. Sul tavolo un contratto a tempo indeterminato come hostess in una società di servizi.

Nell’audio si sente Solaroli che dice: «Tu sai che c’è quel servizio del trenino e c’è bisogno di una hostess che accolga le persone e gli spieghi un po’ come funziona. A me sei venuta in mente te prima di tutto perché sei una rompic…o, così ti cavo dai c… e non ti vedo più. Tu sai che è incompatibile con il ruolo di consigliere. Questo non te lo devo dire io. Nicola (Lodi, vicesindaco leghista di Ferrara, ndr) è d’accordo. Ne ho parlato con Alan (Fabbri, sindaco leghista di Ferrara, ndr) e mi ha detto: “Se a lei va bene, a me va bene”. Se lo sputi fuori mi brucio io, eh».

 

A “Piazzapulita” l’audio del comune di Ferrara che può mettere in serio imbarazzo la Lega
https://www.lastampa.it/politica/2020/01/16/news/tu-ti-dimetti-da-consigliere-e-noi-ti-diamo-un-posto-di-lavoro-l-audio-che-imbarazza-la-lega-a-ferrara-1.38340365
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Sapete tutti benissimo chi ringraziare per questi morti evitabilissimi: tutti i sovranisti nazisti e ignoranti NOVAX!

Influenza in Puglia, grave un 12enne non vaccinato: “E’ un’epidemia”

Il ragazzino è ricoverato al pediatrico, soffre di altre patologie. Il picco dei casi è previsto tra fine gennaio e inizio di febbraio. Nella seconda settimana del 2020 c’è stato un brusco aumento.

Influenza in Puglia, grave un 12enne non vaccinato: "E' un'epidemia"

In Puglia è stata superata la soglia epidemica dell’influenza e c’è il primo caso grave della stagione: un bambino di 12 anni, ricoverato in ospedale, non vaccinato e con altre patologie.

Secondo i dati Influnet, pubblicati dal ministero della Salute, l’incidenza influenzale in Puglia ha raggiunto i 5 casi ogni mille assistiti, complessivamente sono poco più di 90mila i pugliesi che da novembre ad oggi si sono ammalati. Il picco è previsto tra fine gennaio e inizio di febbraio. Nella seconda settimana del 2020 c’è stato un brusco aumento del numero di casi di sindrome simil-influenzale soprattutto nei giovani adulti e nei bambini sotto i cinque anni.

Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 13,78 casi per mille assistiti (la media italiana è inferiore, pari a 10,7 casi ogni mille pazienti), nella fascia di età 5-14 anni a 10,10 (media italiana 6,81), nella fascia 15-64 anni a 4,89 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,26 casi per mille assistiti.

 
https://bari.repubblica.it/cronaca/2020/01/16/news/influenza_in_puglia_grave_un_12enne_non_vaccinato_e_un_epidemia_-245936590/?ref=RHRS-BH-I245980797-C6-P12-S2.3-T1
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Ma povca tvoia! Alla feccia sovranista non gliene va bene nemmeno una! Peccato, sono talmente dispiaciuto che oggi dividerò l’aragosta col gatto.

Legge elettorale, la Corte costituzionale ha detto no al referendum voluto dalla Lega. Salvini: “Vergogna”

Legge elettorale, la Corte costituzionale ha detto no al referendum voluto dalla Lega. Salvini: "Vergogna"
(ansa)

L’annuncio dopo una lunga camera di consiglio: la seduta era iniziata subito dopo le 9. Ira del leader leghista: “È il vecchio sistema che si difende” (

#cagarella, dopo il vaffa della Consulta: “”È il vecchio sistema che si difende”.
(Vecchio sistema?! Ma sei tu il pupo del vecchio sistema, coglione! Ti hanno messo lì per sfasciare tutto e invece sei riuscito solo a spaccarci i coglioni e a farci ridere dietro da tutto il mondo. Nota mia)

. Di Maio: “Ora seguiamo la strada del proporzionale”. Zingaretti. “Un altro bluff di Salvini è caduto”

di LIANA MILELLA

ROMA – Inammissibile. Dopo otto ore di camera di consiglio la Corte costituzionale ha deciso di bocciare il quesito referendario proposto dalla Lega. Ha cioè detto no al referendum sulla legge elettorale – promosso da otto consigli regionali guidati dal centrodestra – per trasformare in un maggioritario puro l’attuale sistema con l’abrogazione delle norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi. Preventivamente la corte ha anche bocciato il conflitto di attribuzione che 7 regioni su otto avevano presentato il 7 gennaio. La ragione della bocciatura sta essenzialmente nel fatto che il quesito leghista avrebbe lasciato sul campo una legge con cui non sarebbe stato possibile votare subito. Cioè una legge elettorale inapplicabile. Una decisione, secondo indiscrezioni, presa non all’unanimità ma con una maggioranza molto “solida e ampia”.

Ira del leader della Lega Matteo Salvini che dice:  “È una vergogna, è il vecchio sistema che si difende: pd e 5stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo: così è il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica”. Un referendum, quello sul maggioritario, fortemente voluto dal Carroccio tanto da intervenire in pressing nei consigli regionali su alcuni esponenti forzisti poco inclini al maggioritario puro.

Nel testo della consulta viene infatti definito “eccessivamente manipolativo” il quesito referendario. Ecco il passaggio della Corte: “Per garantire l’autoapplicatività della ‘normativa di risulta’ – richiesta dalla costante giurisprudenza costituzionale come condizione di ammissibilità dei referendum in materia elettorale – il quesito investiva anche la delega conferita al Governo con la legge n. 51/2019 per la ridefinizione dei collegi in attuazione della riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. In attesa del deposito della sentenza entro il 10 febbraio, l’Ufficio stampa della Corte costituzionale fa sapere che a conclusione della discussione la richiesta è stata dichiarata inammissibile per l’assorbente ragione dell’eccessiva manipolatività del quesito referendario nella parte che riguarda la delega al Governo, ovvero proprio nella parte che, secondo le intenzioni dei promotori, avrebbe consentito l’autoapplicatività della normativa di risulta”.

https://www.repubblica.it/politica/2020/01/16/news/legge_elettorale_lega_consulta_corte_costituzionale_rosatellum_maggioritario-245934190/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1
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Ma non mi dica, signora mia! E scommetto che odia lo statista @matteorenzi perché gli voleva accorciare le ferie di una settimana per far funzionare meglio la giustizia!

Catanzaro , magistrato arrestato: 16 prestazioni sessuali, soldi e vacanze in resort in cambio di favori

Catanzaro , magistrato arrestato: 16 prestazioni sessuali, soldi e vacanze in resort in cambio di favori

L’accusa è corruzione. Otto provvedimenti dei magistrati salernitani, coinvolti anche due avvocati

di ALESSIA CANDITO e DARIO DEL PORTO

Un magistrato in servizio alla Corte d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini, e due avvocati, uno del foro di Catanzaro e l’altro di Locri sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza su disposizione della Dda di Salerno per corruzione in atti giudiziari. L’accusa parla di “azioni corruttive per far riottenere il vitalizio a un ex politico calabrese”  e per “agevolare futuri avvocati per il superamento del concorso”. Nell’ordinanza si legge di “gamberi, vacanze in resort e champagne” e di “16 prestazioni sessuali in cambio di sentenze”,Sempre secondo le ipotesi degli inquirenti: “Un medico in pensione stipendiava il giudice per garantirsi le sue funzioni”. I destinatari dei provvedimenti sono otto, sette dei quali con custodia cautelare in carcere e uno ai domiciliari. Le indagini, avviate nel 2018 e coordinate dalla Dda di Salerno, hanno permesso di ricostruire “una sistematica attività corruttiva” nei confronti del magistrato. Nell’abitazione del giudice sono stati trovati seimila euro in una busta.

Denaro contante, oggetti preziosi, altri beni e utilità tra le quali anche prestazioni sessuali. Era quanto gli indagati nell’inchiesta della Dda di Salerno promettevano e consegnavano al magistrato, presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro nonché presidente della Commissione provinciale tributaria del capoluogo calabrese, in cambio del suo intervento “per ottenere, in processi penali, civili e in cause tributarie – è detto in un comunicato – sentenze o comunque provvedimenti favorevoli a terze persone  concorrenti nel reato corruttivo. In taluni casi i provvedimenti favorevoli richiesti al magistrato e da quest’ultimo promessi e/o assicurati erano diretti a vanificare, mediante assoluzioni o consistenti riduzioni di pena, sentenze di condanna pronunciate in primo grado dai tribunali del distretto, provvedimenti di misure di prevenzione, già definite in primo grado o sequestri patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, nonché sentenze in cause civili e accertamenti tributari”.

Marco Petrini è magistrato  della Corte d’Appello di Catanzaro, nonché presidente della Commissione provinciale tributaria. I magistrati documentano “una situazione di ‘sofferenza bancaria’ dovuta al mancato pagamento di alcuni finanziamenti, ed una quasi costante scopertura di conto corrente”. Gli investigatori, “tenuto conto delle ripetute consegne di somme di denaro in contanti al Petrini, documentate nel corso delle indagini, hanno proceduto ad approfonditi accertamenti bancari e patrimoniali, finalizzati a ricostruire le disponibilità economiche in capo allo stesso Petrini”.

Dalle verifiche eseguite sui conti correnti bancari riconducibili a Petrini “emergeva -scrivono i giudici- una situazione di ‘sofferenza bancaria’ dovuta al mancato pagamento di alcuni finanziamenti, ed una quasi costante scopertura di conto corrente, coperta con versamenti di somme in contante che, nell’anno 2018, ammontavano ad euro 20.400,00; dato quest’ultimo che, da subito appariva anomalo, visto che il Petrini, pubblico dipendente, riceve i propri emolumenti unicamente attraverso bonifici”.

Insieme a Petrini sono stati  arrestati: Vincenzo Arcuri, Giuseppe Caligiuri, Luigi Falzetta, Emilio Santoro, Francesco Saraco e Giuseppe Tursi Prato) . L’avvocato Marzia Tassone è ai domiciliari e ci sono  altri 16 indagati.

L’accusa per tutte le persone coinvolte nell’inchiesta é corruzione in atti giudiziari.

Le indagini sono coordinate dal pm Vincenzo Senatore, dal procuratore aggiunto Luigi Alberto Cannavale e dal procuratore reggente Luca Masini. Sono in corso perquisizioni a Catanzaro e acquisizione di atti presso la Corte d’Appello della città calabrese.

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/01/15/news/magistrato_arrestato_per_corruzione_atti_giudiziari-245831934/?ref=RHPPLF-BH-I245849316-C8-P6-S1.8-T1
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Le rapine e i disastri della massoneria sardegnola. A Iglesias c’erano tre ospedali di eccellenza e arrivavano paienti da tutta Italia. Ora hanno sfasciato tutto e portato gran parte dei reparti alla macelleria #sirai di Carbonia. Una procura che indaghi?

L’ex ospedale “Fratelli Crobu” a Iglesias: da eccellenza della sanità a simbolo dell’abbandono

La Regione lascia le valutazioni al momento in cui sarà istituita l’Asl del Sulcis Iglesiente.
l ex ospedale fratelli crobu (foto cinzia simbula)
L’ex ospedale “Fratelli Crobu” (foto Cinzia Simbula)

Da emblema della sanità efficiente a struttura in abbandono. Il destino dell’ex ospedale pediatrico “Fratelli Crobu”, a Iglesias, è stato segnato già diversi anni fa, ma ora che anche l’ultimo servizio sanitario (la zooantropologia assistita, una forma più ampia della pet therapy) ha dovuto cambiare casa perché infiltrazioni d’acqua e crolli erano all’ordine del giorno, sono ancora più evidenti i segni dell’incuria. Anche Forestas (agenzia regionale che dipende dall’assessorato della Difesa dell’ambiente cui erano stati assegnati due piani) dovrà fare, a breve, le valigie per gli stessi motivi.

Sono in molti a chiedersi quali saranno le sorti della mega struttura immersa nel verde di Canonica, a due passi dal lago Corsi (o diga Punta Gennarta). Rientra nelle proprietà dell’Ats, quindi Regione, e ne fa parte un complesso di immobili valutato circa 7 milioni e mezzo di euro.

Segni di crolli (foto Cinzia Simbula)
Segni di crolli (foto Cinzia Simbula)

Il sindaco, Mauro Usai, auspica il confronto con il territorio e la vedrebbe bene come struttura ricettiva abbinata alle attività sportive, considerato il contesto paesaggistico in cui è inserito l’immobile. C’è chi (come Giorgio Madeddu, medico e responsabile scientifico dell’associazione Amici della vita) vorrebbe diventasse un riferimento per il cosiddetto “turismo accessibile”, rivolto a disabili e anziani.

Pericoli nell'ex ospedale (foto Cinzia Simbula)
Pericoli nell’ex ospedale (foto Cinzia Simbula)

La Regione lascia le valutazioni al momento in cui sarà istituita l’Asl del Sulcis Iglesiente, come conferma Mario Nieddu, assessore alla Sanità: “Stiamo effettuando una ricognizione su tutti gli immobili nella disponibilità di Ats. Per ciò che riguarda il futuro dell’ex ospedale Crobu, non appena sarà istituita l’Asl del Sulcis-Iglesiente, così come previsto nella riforma sanitaria, faremo le opportune valutazioni, partendo sempre dal presupposto che ogni decisione sarà concordata con il territorio”. (CAZZARI INCOMPETENTI!)

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/sulcis-iglesiente/2020/01/13/l-ex-ospedale-fratelli-crobu-a-iglesias-da-eccellenza-della-sanit-136-974931.html
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E cosa ti aspettavi, coglione, una medaglia?!

Salvini: negli atti del processo di Torino spunta la condanna per razzismo

Per i cori antinapoletani alla festa di Pontida del 2009

Salvini: negli atti del processo  di Torino spunta la condanna per razzismo
Matteo Salvini (ansa)

C’è una condanna per razzismo nel passato di Matteo Salvini. Il segretario federale della Lega, ed ex ministro dell’Interno, è stato destinatario di un decreto penale, quando cioè il giudice stabilisce su richiesta del pm una pena pecuniaria senza passare per il processo, per avere violato la cosiddetta legge Mancino, quella che punisce chi compie azioni discriminatorie, per alcuni cori contro i napoletani. Il decreto – come anticipato dal quotidiano Cronaca Qui e confermato in ambienti giudiziari – è contenuto negli atti del processo in cui, a Torino, il leader del Carroccio è a processo per vilipendio dell’ordine giudiziario.

Quando Salvini cantava: “Senti che puzza, arrivano i napoletani”

https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/01/11/news/torino_-245529103/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1
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