Però nel Veneto, derubato, deturpato e devastato da #salvini, almeno in una cosa sono PRIMI: i morti per overdose.

L’ALLARME

Droga, Veneto primo in Italia per morti da overdose: «Peggio degli anni ‘80»

Nel 2019 già 25 casi mortali. Il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto: «Ora gli Stati generali per affrontare l’emergenza»

Spaccio di droga (foto d’archivio)
Spaccio di droga (foto d’archivio)

 

VENEZIA – «L’eroina è tornata prepotentemente sul mercato. I dati dei sequestri e dello spaccio sono strabilianti. E lo scenario che abbiamo davanti è peggiore di quello degli anni ’80 e il numero dei morti rischia di essere maggiore. Per questo organizzerò gli Stati generali sulla tossicodipendenza». Il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto non usa mezze misure e non intende stare alla finestra a guardare espandersi un fenomeno che è ormai vera emergenza.

 

 

 

L’emergenza

Quello cioè dell’aumento dei morti per overdose e del ritorno dell’eroina sulle piazze venete e in particolare veneziane. Per questo, da settimane, sta lavorando all’organizzazione di una serie di tavoli di confronto che coinvolgeranno tutti i protagonisti di quel mondo che Zappalorto include tra i confini «a monte e a valle del buco». Da chi cioè sulla strada, ogni giorno, contrasta lo spaccio e arresta i pusher, a chi sul piano sanitario e sociale si occupa di curare i tossicodipendenti e fare prevenzione. «Quello che abbiamo davanti è un quadro che ci ha riportato agli anni ’80 ma rischia di essere peggiore. L’eroina è ricomparsa in modo prepotente, con prezzi stracciati e una platea di clienti paragonabile a quella di trent’anni fa ma con un numero maggiore di morti determinato dal fatto che la sostanza è oggi molto più potente. Credo sia necessario organizzare una serie di conferenze che vedano impegnati tutti i soggetti coinvolti in questo fenomeno, dalle forze di polizia alla magistratura, dai SerD alle comunità al volontariato. È tempo di agire per arginare il fenomeno».

 

I dati e il summit sui servizi

Un lavoro che prevede una presa d’atto di quanto si sta già facendo ma anche nuove progettualità: «Dobbiamo capire se i servizi e le attività in atto sono sufficienti, o se invece servano nuove metodologie di intervento e nuovi attori». Una consapevolezza quella del Prefetto, confermata dai numeri. I dati recentemente diffusi dalla Direzione Centrale Antidroga del Ministero dell’Interno lasciano spazio a pochi dubbi: nel 2018 i morti per overdose in Italia sono stati 334 con un aumento del 12,84 per cento rispetto al 2017, e il Veneto con 36 decessi, insieme al Piemonte, è la prima regione per numero di vittime. Primato che rischia di mantenere anche per il 2019, dall’inizio dell’anno i morti per overdose sarebbero infatti già 25, 18 dei quali per eroina (fonte GeOverdose, portale che mappa la situazione sulla base di dati non certificati e che, per lo stesso periodo del 2018, registrava 15 decessi). A provocare il maggior numero di vittime l’eroina gialla o killer, con un principio attivo del 30 per cento, dieci volte quello dell’eroina tradizionale e per questo molto più pericolosa. Eroina che arriva in quantità sempre maggiori. In Veneto, dal gennaio al luglio scorso, le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 289 chilogrammi di sostanze stupefacenti: 34 chili di eroina, 15 di cocaina, 228 di cannabis e hashish, 5 chili e 153 dosi di droghe sintetiche (fonte Direzione Centrale Servizi Antidroga).

 

Le sostanze killer

La preoccupazione è forte soprattutto per l’eroina gialla, droga che piace sempre di più per il prezzo ma anche per l’effetto potenziato. All’inizio a diffonderla è stata l’organizzazione dei nigeriani sgominata dalla polizia nel luglio 2018 a Mestre: «Ma eliminare quella banda non è bastato a sconfiggere il traffico – continua il prefetto -, perché ci sono altri attori che hanno preso il posto dei nigeriani e continuiamo purtroppo a registrare vittime». Dall’inizio dell’anno le operazioni antidroga in Veneto sono state 710 per un totale di 660 arresti e 346 denunce, 51 di soggetti minorenni. C’è poi tutto il fronte delle nuove droghe sintetiche, con produttori in grado di modificare le molecole delle sostanze non appena vengono tabellate. Droghe che si comprano anche su internet. «Questa è una delle preoccupazioni – conclude Zappalorto -, più grandi che le istituzioni devono avere per questo è necessario mettersi attorno a un tavolo e capire se c’è qualcosa in più che si può fare».

https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/19_agosto_24/droga-veneto-primo-italia-morti-overdose-peggio-anni-80-19808926-c632-11e9-9244-1c57f5139422.shtml
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