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Cetraro, “avvertimento” al vicesindaco Angilica: le ‘ndrine gli bruciano l’auto

Fabio Angilica, vicesindaco di Cetraro: nella notte, uomini del crimine organizzato gli hanno distrutto l'auto, dandola alle fiamme
di Mario Meliadò

Ancora un’intimidazione a Cetraro, città del Tirreno cosentino già feudo della potente ‘ndrina capitanata dal “re del pesce”, il boss Franco Muto.  Nella notte, è stata data alle fiamme nella notte l’autovettura del vicesindaco Fabio Angilica. I carabinieri della locale stazione stanno cercando d’individuare i responsabili e d’identificare il movente di un “avvertimento” così plateale. Il primo cittadino cetrarese Angelo Aita, però, non ha dubbi: è il crimine organizzato a tentare di colpire «un rappresentante delle istituzioni distintosi per un’ineccepibile cultura della legalità e per il fatto di metterla a fondamento del cambiamento della città».

Ma il sindaco non si ferma qui: l’azione dell’Amministrazione comunale, fa sapere, va avanti. Il gesto, commenta Aita, lascia «esterrefatti e increduli» anche per il possibile obiettivo da parte degli ignoti piromani d’«intimidire con il vicesindaco l’intera Giunta, limitandone l’azione politica». A loro direttamente si rivolge il primo cittadino: «Sappiano da subito d’aver fallito: chi pensa d’intimidire attraverso il compimento d’atti criminali le persone perbene e minare la tranquillità e la pace sociale della nostra città, sappia che le forze politiche e sociali di Cetraro sapranno farsi baluardo a difesa della città e impediranno loro di prevaricare e d’avere la meglio» anche perché la cittadina, evidenzia, «non può essere lesa da gesti di barbarie e di violenza».

Del resto, Angilica è apprezzato non solo come amministratore, ma pure per il suo talento ingegneristico e l’impegno nel recupero della tradizione benedettina locale. E a Cetraro, per parte loro, negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno messo a segno diversi “colpi” non irrilevanti, fra i quali gli arresti ai danni di presunti esponenti del clan Muto, a loro volta “specializzati” in roghi a scopo intimidatorio.

Anche il consigliere regionale e presidente della Commissione regionale Bilancio Giuseppe Aieta tuona contro l’«ennesimo atto che ci riporta indietro. Un atto vigliacco che colpisce una famiglia di persone serie e a me molto care, impegnate nel sociale e nella politica bella e “profumata”, colta e mai arrogante, sobria e mai chiassosa». E lo stesso Aieta ha preso parte a una riunione convocata d’urgenza con politici, associazioni e attori locali di varia estrazione. Imminente lo svolgimento di una sessione “dedicata” del Cosp, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nel corso dei lavori, è stata ipotizzata una grande iniziativa volta proprio al contrasto delle perfide strategie ‘ndranghetistiche, che parta dal coinvolgimento di tutti i soggetti sociali. Al termine dell’incontro, il presidente del Consiglio comunale della cittadina tirrenica Franco Pascarelli ha ricevuto mandato di promuovere al più presto una seduta consiliare “aperta”, in una data di pronta identificazione a cura della Conferenza dei capigruppo.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/cetraro_avvertimento_al_vicesindaco_angilica_le_ndrine_bruciano_auto_ma_sindaco_aita_andiamo_avanti-3295364.html

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