Primarie Genova, psicodramma Pd. Bersani: “Rivedere il meccanismo” UN CAZZO! RICOMINCIATE A FARE POLITICA DI SINISTRA, altro che!

Due segretari, quello provinciale e quello regionale, che annunciano dimissioni, ufficialmente “per non intralciare il vincitore”. Il sindaco in carica, Marta Vincenzi, che dimostra di non averla presa proprio bene e sulla sua pagina Twitter (leggi l’articolo) spara giudizi, similitudini con il martirio e arriva a farne una questione di genere. Il segretario, Pier Luigi Bersani minimizza, ma fino a un certo punto, tanto che nei vertici del partito prende piede l’ipotesi di una modifica dello statuto per limitare la conpetizione interna (leggi l’articolo di Wanda Marra). Insomma, le primarie del centrosinistra a Genova hanno sancito una volta di più la debolezza del Partito democratico che è andato al suicidio politico portando al voto due candidati e consegnando la candidatura a Marco Doria, outsider sostenuto da Sel, che ha raggiunto la vittoria con una spesa complessiva di 8mila euro.

°°° La verità è che, da veltroni in poi, salvo qualche sprazzo di Bersani – Franceschini – Marino o la Bindi, il partito si è riempito di poltronisti inutili. Basti vedere gli asini targati Pd che devastano la Sardegna.

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