RISTABILIAMO UN PO’ DI VERITÀ SULLA TRAGEDIA DI GENOVA.

Quando nel 2015 (vado a memoria) Autostrade, dopo un controllo accurato, mise in guardia il governo perché riteneva necessari alcuni interventi di ripristino sul cinquantennale ponte Morandi, Renzi si attivò immediatamente e dotò il ministro Delrio dei fondi necessari ai lavori. Delrio, ligio e preparato come sempre, individuò i tecnici che avrebbero dovuto provvedere. Poi cosa successe? I casaleggesi, NON BENETTON, caro “portavoce d’uva”, si scatenarono e occuparono tutte le aule consiliari della Liguria: Regione, Provincia e Comune. E non fu Benetton a scrivere sul sacro blog: “E’ UNA FAVOLETTA! QUEL PONTE N ON CADE: DURERÀ ALTRI 100 ANNI”

Quando il M5S parlava della “favoletta del ponte che sta per crollare” per bloccare la variante

Quando il M5S parlava della "favoletta del ponte che sta per crollare" per bloccare la variante

Il documento del M5s contro la ‘gronda’ poi rimosso dalla rete 

Spunta un documento del 2013 dei 5Stelle di Genova: “Potrebbe star su altri cento anni…”. Anche Beppe Grillo si era schierato con i No Gronda: “Fermiamoli con l’esercito”. E il ministro dei Traporti Danilo Toninelli il 1 agosto aveva dichiarato di aver messo la Gronda tra “le opere da sospendere”

https://www.repubblica.it/politica/2018/08/14/news/toninelli_ponte_morandi_genova_polemiche_bagnai_macron_sciacallaggio-204104265/

E infine, il 2 Giugno dello scorso anno, non fu Benetton che commise il reato gravissimo di OMESSO CONTROLLO dopo L’ALLARME ROSSO DI AUTOSTRADE, ma fu l’incapace #tontinelli, che se ne fregò ampiamente e se ne andò a fare selfie in vacanza con la moglie. DUNQUE, DI CHI E’ LA COLPA DI QUELLE 43 POVERE VITTIME? NON DI RENZI E DELRIO, NON DI BENETTON E AUTOSTRADE, MA UNICAMENTE DI UN RIDICOLO CAPOMANIIPOLO E DI UN ANCOR PIÙ RIDICOLO SEDICENTE MINISTRO.

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