Tafferugli in piazza San Pietro. C’è un capellone indignato che sta cacciando i mercanti dal tempio.

Tafferugli in piazza San Pietro
tra indignati e forze dell’ordine

Manifestazione di un gruppo di persone di diversa nazionalità, soprattutto spagnoli. Si sono accampati su tende e urlato slogan contro il Papa e il Vaticano. Annunciato il raduno in piazza San Giovanni

Tafferugli in piazza San Pietro tra indignati e forze dell'ordineIndignati a San Pietro qualche giorno fa

Alcune decine gli ”indignati”, provenienti da vari nazioni ma in gran parte di lingua spagnola, stanno manifestando in piazza San Pietro. Uno di loro si è arrampicato sull’albero di Natale, vicino all’obelisco mentre gli altri hanno piantato delle tende colorate. Dopo il fermo di tre persone la tensione è aumentata tra calci e pugni in piazza. I manifestanti avevano accerchiato una macchina delle forze dell’ordine che stava trasportando uno dei fermati e a quel punto ci sono stati spintoni con i militari. Gli agenti hanno cercato di bloccare i giovani e ne sono nati alcuni tafferugli.

San Pietro, scontri tra polizia e indignati
Giovane indignato sull’albero di piazza San Pietro

La protesta era iniziata nella mattinata quando un

ragazzo si era arrampicato sull’albero di Natale presente nella piazza. Urlati slogan come ”libertà”, ”no alla violenza”, ma anche ”chiesa corrotta”, ”Papa criminale” e ”il Vaticano paghi le tasse come tutti”. Uno dei manifestanti ha addosso una tunica con la scritta ”cuore indignato” mentre è stato anche alzato un cartellone che recita ”alzati e cammina”. Al megafono è stato poi annunciato un ulteriore raduno di ”indignati’ in piazza San Giovanni. Gli agenti di polizia hanno così iniziato a monitorare la situazione facendo spostare i giovani oltre la transenna che circonda l’albero di Natale.

Tre persone, di cui almeno due francesi, sono state fermate dalle forze di sicurezza vaticane. Uno è il ragazzo che inizialmente, per evitare l’arresto, era salito sull’albero di Natale.
Gli indignados hanno gridato “liberate il compagno” e dopo un’assemblea sulla parte della piazza rivolta verso la basilica hanno annunciato un presidio fisso finché i loro compagni non verranno rilasciati. Sostengono infatti che manifestare e salire sull’albero è tutt’al più un reato amministrativo, che può meritare al massimo una multa, e non certo l’arresto. Qualche momento di tensione quando gli agenti hanno rimosso una parte della balaustra per far uscire un mezzo dei vigili del fuoco e una camionetta.

“Siamo stati vittime di una gravissima violenza in piazza San Pietro dove stavamo portando solo un messaggio di pace”. A parlare è Alice, una degli Indignati. “Eravamo con le mani alzate e volevamo rimanere in piazza perché‚ lì c’erano i nostri tre compagni fermati, per non lasciarli soli. La polizia per mandarci via ci ha prima spinto e poi colpito anche con i manganelli. Fortunatamente sono stati colpi non troppo forti, ma comunque un ragazzo ora ha l’occhio gonfio e un altro ha il naso rotto”. Le forze dell’ordine appena fuori piazza San Pietro stanno identificando alcune persone.

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