TUTTI DELINQUENTI. Bossi è uguale al mafionano: Papa? “Niente arresto.” La cosca serra le fila.

Arresto di Papa, Bossi ci ripensa
“Niente manette senza processo”

Il leader leghista ieri aveva chiesto la “galera”. Ora torna sui suoi passi e “riabilita” Craxi. Il deputato Pdl sospeso dal Csm nelle funzioni e nello sipendio di magistrato

Arresto di Papa, Bossi ci ripensa "Niente manette senza processo" Alfonso Papa

ROMA – “Niente manette per Alfonso Papa senza processo”. Sembra un dietrofront in piena regola quello di Umberto Bossi sul caso del deputato Pdl su cui pende una richiesta di arresto che sarà esaminatà dalla Camera mercoledì. “Se Papa ha commesso dei reati – ha detto Bossi a Venezia – paghi, ma non va bene mettergli le manette prima, quando ancora non sappiamo se quello che ha fatto è da galera o no”.

Le parole del Senatur arrivano al termine di

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Melania, il marito indagato per omicidio volontario “Sono sereno, nulla da temere’

L’ho scritta per Longo (allora segretario ladro del psdi), poi per craxi, poi per il mafioso pedofilo e cocainomane silvio berlusconi… solo i colpevoli si dicono “sereni” davanti agli inquirenti.

“SONO SERENO, DORMO COME UN BAMBINO.” °°° Vero: infatti si sveglia ogni due ore e piange e si caga addosso… COME UN BAMBINO, APPUNTO.

appello

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Ferrara: merde si nasce, schifosi si diventa. Per denaro.

Ferrara, Craxi e i 6miliardi da Silvio

Giuliano FerraraGiuliano Ferrara

Pare che stasera Giuliano Ferrara inauguri il suo “Qui Radio Londra” con una bella tirata d’orecchi al procuratore Ingroia, la cui apparizione sul palco di piazza del Popolo sabato, alla manifestazione in favore della Costituzione, è in effetti la cosa più grave accaduta nel mondo nelle ultime 72 ore.

Come stupirsene: quando battezzò con fiammeggianti bretelle rosse “Radio Londra” sugli schermi di Canale 5 – 13 febbraio 1989 – sferzò duramente la Rai (dalle cui fila proveniva) la prima sera, il Pci la seconda, De Mita la terza, lasciando satolli di soddisfazione sia Craxi che Berlusconi.

L’incontro con il Cavaliere, poche settimane prima, gli aveva cambiato la vita. Ebbe in dono un contratto da 6miliardi di lire in tre anni, che nemmeno Van Basten, Gullit e Rijkaard messi insieme. Una montagna di soldi, specie per uno che ancora un decennio prima percepiva un salario da metalmeccanico di 198mila lire quale responsabile Pci a Mirafiori – come ricorda Pino Nicotri in L’arcitaliano, pubblicato nel 2004 da Kaos edizioni – e che quando divorziò dal partito nel 1982 abitava in una casa di ex ferrovieri a Borgo San Paolo di proprietà di un redattore sportivo dell’Unità, Nello Pacifico. Confessò la sua vertigine a Laura Laurenzi di Repubblica: “Ti viene quella che gli americani chiamano money madness, una sorta di impazzimento attorno al denaro. Certo, a 37 anni essere considerato una merce che vale tanto mi fa impressione…”

Anni dopo, sul Foglio, raccontò così i retroscena di quella trattativa mercenaria: “Il Cav. chiamò F. e lo ricevette con Confalonieri in via dell’Anima. Il Cav. pregò F. di telefonare all’amico Bettino prima della firma, si usava così allora. Telefonò, e disse a Bettino, mentre i suoi uomini Rai strepitavano per tenersi il vitello grasso: “Non rompere i coglioni, vado con Berlusconi perché mi paga il doppio di quello che mi ha offerto la Rai…Craxi ridacchiò”.

Nel ’91, pubblicando i suoi interventi televisivi nel libro Radio Londra, Leonardo editore, scrisse testualmente che “la deontologia professionale è l’ultimo rifugio delle canaglie”. E quando, tre anni dopo, divenne ministro del governo Berlusconi la prima intervista la rilasciò all’Espresso: “Bisogna far capire subito chi comanda!”

Stavolta gli danno 3mila euro a puntata  e con simili ingaggi probabilmente vien più facile dire, come ha sostenuto all’incirca il 12 febbraio al Teatro dal Verme a Milano: “Berlusconi ne avrebbe trovati quanti ne voleva che avrebbero fatto per lui quella telefonata in questura, invece volle farla lui personalmente, ed è per questo che gli voglio così bene”.

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Andreotti, Craxi, Burlesquoni… governicchi di mafia.

Mafia, stragi e depistaggi

«Faccia da mostro» ha un nome

di Nicola Biondo
I mafiosi lo chiamavano Faccia da mostro o il bruciato. Per anni si è aggirato come un’ombra nella Palermo delle stragi e degli omicidi eccellenti. Unosbirro con la tessera dei servizi segreti che incontrava uomini di mafia. Uno 007 border-line troppo vicino a molti fatti di sangue: dalla tentata strage della Addauracontro Giovanni Falcone nel giugno 1989, all’eccidio di via D’Amelio, passando per l’omicidio di un poliziotto, Nino Agostino, e della moglie. Dopo anni di indagini, segreti di Stato e depistaggi, “Faccia da mostro” è stato riconosciuto da un pentito, Vito Lo Forte. Se ne conosce il cognome, Aiello, e la professione: è undirigente di Polizia in pensione. La procura di Caltanissetta lo ha iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ma chi si nasconde dietro quel soprannome da spy-story? Un killer di Stato,un uomo di

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Salute e grano! Siamo un regimetto totalitario delle banane. Masi torni a pulire cessi!

RAI: “Bloccano il programma con Saviano”

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/18/news/fazio_denuncia-8207424/?ref=HRER1-1

Rai, Masi blocca anche Benigni
Saviano: “Hanno paura”

Romani contro Report: “Odioso”

°°° No, ragazzi, E’ ORA DI BASTA! Come facevo dire a un comicarolo del Drive in. Dobbiamo fare qualcosa. La politica seria DEVE fare qualcosa! Non possiamo più permettere questo imbarbarimento di tutta la televisione. Che berlusconi tenga la sua melma nelle reti che si è rubato grazie a craxi e alla mafia, ma che non rompa più i coglioni nella NOSTRA tv!  In un paese civile sarebbero proibiti programmi volgari che vanno il onda da quasi 20 anni a merdaset e non dei signori programmi del servizio pubblico PAGATO DA NOI. Così come sono pagati da noi i programmi e i fatturati della cloaca di Cologno Monzese.

LA TV  SQUALLIDA E VOLGARE DEL  MAFIONANO

aspirante ministra

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Un’opposizione seria

Un’opposizione seria bloccherebbe i palazzi e denuncerebbe  in ogni sede, italiana e straniera, silvio berlusconi e la sua cosca di potere. Costoro hanno giurato ripetutamente sulla Costituzione e si sono fottuti migliaia di miliardi di euro bestemmiando la Carta, insultando le Istituzioni e pulendosi il culo con la nostra bandiera. Un’opposizione seria denuncerebbe questa marmaglia, le impedirebbe DA SUBITO di fare altri danni e chiederebbe immediatamente le dimissioni e di avere indietro tutto ciò che si sono rubati. Io non dimentico che bossi era un cazzaro disoccupato e berlusconi, nel 1993, era un cazzaro fallito per bancarotta e con seimila miliardi di debiti. E VOI?

IL MAESTRO ELEMENTARE DI SILVIO BERLUSCONI (alle medie aveva gelli e craxi)

b.hitler

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