L’Aquila, la città abbandonata solo i cani a guardia di pietre e odori

Come mai i tg di regime (ma anche i due o tre liberi) non ci parlano più ossessivamente dell’Aquila abbandonata a se stessa dal venditore di lamette ciarlatano? Come mai Bertoladro è sparito coi miliardi e nessuno ne parla più? Come mai nessuno pressa il mafioso di Hardcore su questi punti dirimenti? Gli aquilani pingono, gli abruzzesi dimenticati gridano, ma nessuno li ascolta.

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Lo sfascio perenne della Rai privatizzata dal mafioso di Hardcore.

di Federico Mello

Palinsesti Rai, la Lei fa una proposta alla Gabanelli. Ma è irricevibile

La conduttrice spiega: “Per il lavoro che facciamo, l’azienda non mi assicura la necessaria copertura assicurativa”. Firmano Floris e Fazio, ma non per “Vieni via con me” che potrebbe finire su un’altra rete

La notizia arriva in serata, da Bologna, subito prima dell’inizio di “Tutti in piedi”: Report rischia di saltare. “Dalla Rai ho avuto una proposta irricevibile perché non prevede un’adeguata tutela legale per il tipo di lavoro che facciamo – spiega la conduttrice Milena Gabanelli parlando con alcuni giornalisti dal parco di Villa Angeletti – se faccio un lavoro che mi espone molto l’azienda deve tutelarmi”. La soluzione, volendo, sarebbe dietro l’angolo: “Mi facciano un’altra proposta: non è possibile che ci sia una responsabilità non condivisa se facciamo degli errori, mentre si condividono gli onori quando va tutto bene”. Gabanelli sgombra il campo anche ad ogni ipotesi “Terzo Polo” televisivo: “Non ho trattative in corso con nessuno, lavoro per la Rai fino a quando la Rai mi vorrà”.

Si va delineando la strategia di Viale Mazzini per la prossima stagione: accordi all’ultimo momento per alcuni, porte aperte verso la concorrenza o bastoni tra le ruote a chi è ritenuto più scomodo.

Se Santoro ha già interrotto la sua collaborazione con la tv pubblica, ieri l’agente Beppe Caschetto ha fatto sapere che Fabio Fazio e Giovanni Floris hanno raggiunto un’intesa con la Rai per il rinnovo dei contratti (ora sono sottoposti all’approvazione degli organi competenti: quello di Fazio al cda in quanto avrebbe un importo superiore ai 2,5 milioni, mentre quello di Floris rientra negli accordi di competenza del direttore generale).

Ma se Che tempo che fa e Ballarò vengono confermati, si apre un caso Vieni via con me, la trasmissione di Roberto Saviano e Fabio Fazio successo della scorsa stagione per la quale viene ventilata un’ipotesi esterna. Le parti non lo confermano, ma da quanto si apprende l’intesa raggiunta lascerebbe aperta la porta alla realizzazione del programma su un’altra rete: per l’autore di Gomorra diventa sempre più consistente l’ipotesi La7. L’aveva detto Fazio nei giorni scorsi con una lettera a Repubblica: “Non sono più disponibile a ripetere l’esperienza di Vieni via con me in questa Rai. Se altrove troverò le condizioni necessarie, l’entusiasmo e la condivisione del progetto, il pubblico potrà ritrovare presto me e Saviano di nuovo insieme”. Loris Mazzetti, curatore della trasmissione, si dice “sconvolto”: “Non ci sono precedenti, non si è mai visto un regalo alla concorrenza di questo tipo. Se leggendo il contratto queste indiscrezioni verranno confermate, qualcuno dovrà assumersene le responsabilità e dimettersi”.

Più ottimista il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo: “Sono convinto che il contratto con Milena Gabanelli si farà – la sua dichiarazione rilasciata in serata –, perché non credo che il nuovo direttore generale voglia passare alla storia per aver cancellato l’unico programma di inchiesta televisiva che c’è oggi in Rai e in generale nella televisione italiana”. Stesso ottimismo su Saviano: “Sono altrettanto convinto che il prossimo anno Vieni via con me si farà in Rai”.

Si fida meno Leoluca Orlando dell’Idv: “Vieni via con Lei. Siamo seriamente preoccupati per il futuro dell’azienda”.

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Le minchiate della zoccola che “non va più in video” e B. non può fare nulla…

Caso Ruby, Berlusconi continua a pagare la testimone Alessandra Sorcinelli

Solo nel 2011 l’ex meteorina ha incassato 45mila euro dal Cavaliere. L’ultimo bonifico risale a meno di un mese fa, ma lei si difende: “Sesso e processo non c’entrano. E mi dissocio dalle altre ragazze”

E ora siamo sopra quota 200 mila euro. A tanto ammontano i soldi ricevuti in poco più di due anni dalla ex meteorina Alessandra Sorcinelli dal suo amico Silvio Berlusconi. L’ultimo è arrivato meno di un mese fa. Il Fatto ha scoperto che 16 maggio 2011 il conto corrente del Banco di Sardegna, filiale di Milano in via Solferino, intestato alla bella cagliaritana, registra un bonifico in entrata di 10 mila euro, il solito taglio e soprattutto il solito ordinante del passato: Silvio Berlusconi. Anche la causale è la medesima: “prestito infruttifero”.

Prima ancora che il deposito degli atti della Procura lo certificasse, il nostro giornale aveva descritto il menage finanziario tra la stellina 27enne e il presidente 72enne. Ora si scopre che ai 115 mila euro bonificati su ordine di Berlusconi dal suo cassiere Giuseppe Spinelli nel 2010 e ai 45 mila euro del 2009, si devono aggiungere altri 44 mila e 352 euro incassati dall’amica del premier nel 2011. A dire il vero questo anno non era partito nel migliore dei modi per l’ ex studentessa fulminata sulla via di Arcore all’età di 22 anni. Alessandra Sorcinelli è stata perquisita e poi sentita in Questura il 15 gennaio scorso nell’ambito delle prime indagini pubbliche sul caso Ruby. Pochi giorni prima, come avevamo raccontato allora, aveva ricevuto 10 mila euro dal Cavaliere. Nelle carte dell’accusa c’erano le telefonate dell’undici gennaio che avevano propiziato il versamento, a dire la verità un po’ sofferto. Il tira e molla tra il ragioniere Giuseppe Spinelli, cassiere di Berlusconi, e la sua amica di vecchia data era delizioso:

Sorcinelli: Passo da lei.

Spinelli: No io sarei pronto anche per fare subito un bonifico volendo 5 più 5 meno 3 son 7, oppure adesso non so se…

Sorcinelli: Noo, faccia comunque 10, … perché c’avrò altri pagamenti tra poco.

Spinelli: …e allora faccio 10, perché (…) non vorrei dire (…) sai io devo eseguire (ride) io sono in mezzo”.

Pochi giorni dopo era scoppiato il diluvio delle intercettazioni sui giornali, comprese quelle del cassiere con la ragazza. Si pensava che il ciclone Ruby avesse travolto la liaison bancaria e invece ora si scopre che tutto continua come prima. Se Flavio Briatore potesse ancora parlare serenamente al telefono con l’amica Dani direbbe: “Stesso film, stesso conto”.

Proprio così: il Cavaliere se ne frega altamente del processo, del pm Ilda Boccassini e delle indagini e continua a fare feste e bonifici come se nulla fosse, senza tenere conto della sua attuale posizione di premier-imputato. Già allora qualcuno storse il naso nel vedere un indagato, incidentalmente presidente del consiglio, che continuava a foraggiare un possibile testimone a suo discarico. Ora si scopre che i bonifici continuano nonostante la ragazza sarda sia inclusa nella lista dei testimoni.

I nuovi bonifici scoperti dal Fatto partono quando la ragazza era stata già perquisita (non indagata) e aveva di fatto assunto la veste di testimone a discarico del premier. Infischiandosene del fatto che presto la sua amica sarà chiamata a raccontare quello che sa sul bunga bunga, il 25 marzo del 2011 Berlusconi ordina di trasferirle 10 mila euro. Il 19 aprile il premier si ricorda della Pasqua in arrivo e le fa trovare in banca una sorpresa da 24 mila e 352 euro. Non passa un mese e arriva il bonifico “standard” da 10 mila euro per un totale di 44 mila e 352 euro in meno di due mesi.

Alessandra Sorcinelli risponde con gentilezza al Fatto e non è imbarazzata per i nuovi versamenti scoperti. “Silvio Berlusconi non mi ha pagato niente”, sostiene, “quei soldi sono dei prestiti per me e per la mia famiglia che sta attraversando un momento difficile”. La ex studentessa di scienze politiche non accetta di essere equi-parata alle altre frequentatrici delle feste del premier: “io non ho mai ricevuto soldi per prestazioni sessuali. Eppure i giornali mi hanno distrutto e sputtanato l’immagine. Lo conosco dal 2005, altre ragazze che sono coinvolte in questa storia da molto meno. E io, tra virgolette, da loro mi dissocio. Io con lui ho un rapporto diverso”. A chi le chiede se quei versamenti possano influenzare la sua testimonianza lei risponde: “pensa davvero che il premier mi stia pagando per dire cazzate? Questo aiuto economico c’era da prima che scoppiasse il caso Ruby. Io ho avuto delle difficoltà perché non vado più in video e lui si è offerto di aiutarmi. Se dovrò testimoniare io dirò la verità, la mia verità, perché ho la coscienza a posto”.

°°° Questa zoccoletta, nota a Cagliari per cose poco commendevoli, ci vuol far credere che lei non “va più in video”, nientemeno sul tg4… visto dai parenti e poco più, e che il padrone dei padroni non può aiutarla, infilandola, che so, in una delle tante pattumiere delle sue tv o di raiuno o raidue… e  quindi “aiuta lei e la sua famiglia che attraversa un momento difficile”! Ora, posto che i Sorcinelli sono tra i più ricchi di tutta la Sardegna, ma da quando dura questo “momento difficile”? Forse da quando si deve slogare le mascelle con l’inutile attrezzo idraulico nelle notti di Hardcore?

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Solidarietà per Amina. La Siria copia in peggio le follie oscurantiste del mafioso di Hardcore

Rapita Amina, blogger gay siriana
«Presa da tre uomini armati»

Amina, 2

Amina Abdallah anima il blog «una lesbica a Damasco», punto di riferimento della protesta. E’ stata sequestrata a Damasco da tre uomini armati.

°°° Sembra impossibile da credere, ma qui in italietta non è che siamo messi molto meglio. Questo blog è minacciato costantemente da attacchi di hackers governativi. Meno male che sono coglioni come il loro padrone e li respingiamo facilmente.

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HARDCORE, LE CENE “ELEGANTISSIME” di B., come una cloaca.

Il bacio del dio Priapo
l’ultimo rito delle notti di Arcore

“L’Omino con il pene grosso” viene offerto alle ospiti della villa di Berlusconi: così il mito incrocia il bunga bunga

di FILIPPO CECCARELLI

Il bacio del dio Priapo l'ultimo rito delle notti di Arcore Le gemelle De Vivo

E INSOMMA, per farla breve: è tornato Priapo. Ma sul serio, e dalle risultanze giudiziarie si capisce che è tornato sulla cresta dell’onda di un neopaganesimo che monsignor Fisichella durerà fatica a contestualizzare. E’ tornato dalle parti di villa San Martino, l’inconfondibile dio, in forma di statuetta a riscaldare l’atmosfera per il bunga bunga. Una giovanissima ha raccontato ai Pm che durante le simpatiche seratine di Arcore, appena dopo la solita scarica di barzellette sconce, il presidente del Consiglio dei ministri si faceva portare – purtroppo non è detto da chi – un involucro della grandezza di una bottiglia d’acqua da mezzo litro e, oplà, sorpresa, meraviglia, tintinnio di risate olgettine, ecco che dall’arcano tabernacolo è spuntata fuori una statuetta di un “omino con il pene grosso” l’ha definito la ragazza. Di più: “Un pene visibilmente sproporzionato”.

E insomma, non ci sono dubbi: è lui, e quel coso lì nella mitologia ellenico arcaica, non ancora arcoriana, è detto “itifallo”; e il suo

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Per esempio, la ‘ndrangheta ad hardcore. Dopo Cosa Nostra e la Camorra, mancava qualcuno…

Così Giuliante, avvocato di Ruby, invitò un boss della ‘ndrangheta a cena da Berlusconi

L’ex tesoriere del Pdl lombardo, già avvocato di Ruby, chiama l’uomo delle ‘ndrine. Obiettivo: appoggi politici

Quindici maggio 2009: il cellulare di Paolo Martino inizia a squillare molto presto. Venti minuti dopo le otto, e il presunto boss della ‘ndrangheta, arrestato il 14 marzo scorso per associazione mafiosa, già passeggia nel salotto della sua casa di corso XXII Marzo a Milano. Da mesi ha il telefono sotto controllo. I carabinieri del Ros, infatti, lo considerano il principale referente delle cosche reggine in riva al Naviglio. Condannato a 9 anni per omicidio, col tempo Martino ha fatto carriera. Prima sicario. Poi trafficante. Quindi latitante. E ora, secondo i pm, top manager della mafia più

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I PUTTANONI DI HARDCORE

Gli audio delle ragazze di Arcore
“Siamo delle squillo dentro”

Gli audio e gli sms estratti dai loro cellulari smontano la tesi del premier sui “bunga bunga” e sui pagamenti e le assicurazioni. Su “Repubblica” oggi in edicola

Gli audio delle ragazze di Arcore "Siamo delle squillo dentro" Barbara Guerra

Ma chi sono davvero le ragazze che Berlusconi frequentava e cercava? Dai telefonini esaminati dagli inquirenti, i cui risultati sono nelle carte dell’inchiesta che Repubblica oggi in edicola è in grado di anticipare, esce una immagine decisamente scomoda per il premier. Una immagine ricostruita attraverso audio e sms che si scambiavano tra loro, e che smonta la tesi di Berlusconi su “bunga bunga” e pagamenti sostenuta fino alle affermazioni di “non aver mai pagato una donna” e che nessuna delle ospiti alle sue cene”eleganti” fosse una prostituta. Ioana, Ruby, Iris si scambiano battute piccanti, dicono di “essere delle squillo dentro”. E si confrontano sui clienti: “Domani ne avrò almeno cinque”, dice una. E un’altra di rimando: “Io sì che sono un puttanone, sono peggio di quelle di strada, non c’è niente da fare”. E poi gli appuntamenti: “Sei libera sabato sera per un compleanno? Cena. Quanto chiedi?”, è l’sms che riceve la soubrette Barbara Guerra. E ancora: “Mi hanno appena confermato che verranno a prendervi, le tue amiche sono bone come te? Non deludermi…”.

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