BASTA LEGGI AD PERSONAM PER IL DELINQUENTE E PER LA SUA COSCA!

Ingroia: “Un’intercettazione
mi ha salvato la vita”

Il procuratore aggiunto di Palermo spiega la sua contrarietà alla “legge bavaglio”: “Se non fosse stato per alcune intercettazioni ambientali e una telecamera piazzata su un casolare non avremmo mai trovato il boss che progettava di uccidermi”. Se il progetto venisse approvato, “sarebbero impossibili tante indagini che hanno segnato la storia dell’antimafia”

di SALVO PALAZZOLO

Ingroia: "Un'intercettazione mi ha salvato la vita" Antonio Ingroia

PALERMO – “L’ho scampata per un pelo”, dice Antonio Ingroia: “Non fosse stato per una telecamera piazzata su un casolare di Calatafimi e per alcune intercettazioni ambientali la polizia non avrebbe mai trovato il rifugio di Mimmo Raccuglia, il capomafia che progettava un attentato nei miei confronti”. Al procuratore aggiunto di Palermo consta personalmente che un’intercettazione può anche salvare una vita.

È per questa ragione che non le piace il disegno di legge che trasformerà radicalmente il sistema delle intercettazioni?
“Se questo disegno di legge dovesse essere approvato, saremmo di fronte a un pericoloso passo indietro per gli

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La “famigghia” Berlusconi: altri nodi al pettine

Unipol, un indagato rivela come la registrazione segreta finì poi sul “Giornale”
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Così il nastro di Fassino fu dato a Berlusconi

E il Cavaliere disse: “La famiglia ve ne sarà grata per l’eternità”

di EMILIO RANDACIO

ANCORA UNA VOLTA  BECCATO  COL SORCIO IN BOCCA

b-osso

MILANO – “Signor presidente, ora le faccio sentire un’intercettazione…”. Silvio Berlusconi, la mattina del 24 dicembre del 2005, è seduto sulla poltrona del salotto principale di Arcore. Un albero di Natale bianco addobbato per le feste illumina la stanza. Il premier appare particolarmente provato, o almeno così lo descrive, mettendo a verbale la ricostruzione dei fatti, una delle persone che ha organizzato l’incontro. Sono le sette e mezzo del mattino. Il premier, con gli occhi semichiusi, avverte i suoi interlocutori: “Abbiamo mezz’ora, poi ho un appuntamento con don Verzè (il fondatore dell’ospedale San Raffaele, ndr)”. A Roberto Raffaelli, l’ex amministratore dell’azienda di intercettazioni telefoniche “Rcs-Research control system”, basta poco per spiegare il motivo della sua visita. Con l’aiuto di un computer, Raffaelli fa

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