L’AQUILA. Desolazione, abbandono e… topi. E il miracolo del nano?

Vivono in sei in un bilocale
e lo condividono con i topi

A due anni e mezzo dal terremoto, la storia di Elvis: vive (abusivamente) con la famiglia in una casa degradata

In fuga dai topi. La storia di Elvis, 44 anni, un infarto alle spalle e altri problemi di salute in corso, è una storia di ordinario orrore, oggi, a L’Aquila, a due anni e mezzo dal terremoto. Elvis vive con la moglie Rita, 43 anni, due figli di diciassette e diciotto anni, la compagna di uno di questi e il bimbo di otto mesi della giovane coppia, a Monticchio, una frazione del capoluogo nelle vicinanze di Onna. In sei in un bilocale di appena 55 metri quadrati. Abita qui da quando, cinque anni fa, ha occupato abusivamente uno dei 72 appartamenti di un imponente e malmesso casermone dove, in seguito al terremoto, sono arrivati la muffa e i topi. Ratti, più che semplici topi, grandi e aggressivi. Per stessa ammissione dell’Ater, intervenuta con la Asl già una prima volta ma, almeno finora, con esito parziale.

In sei in un bilocale (con i topi) In sei in un bilocale (con i topi) In sei in un bilocale (con i topi) In sei in un bilocale (con i topi) In sei in un bilocale (con i topi) In sei in un bilocale (con i topi) In sei in un bilocale (con i topi) In sei in un bilocale (con i topi)

Per questo Elvis, che nonostante sia abusivo versa regolarmente all’Ater l’affitto (un forfait di 75 euro al mese, previsto in virtù di una norma che da una parte riconosce gli inquilini di fatto e dall’altra ne obbliga lo sfratto), pochi giorni fa è stato costretto a

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Il gangster cazzaro all’Aquila non l’hanno mai più visto.

David Marceddu

7 ottobre 2011

Il sindaco dell’Aquila: “Berlusconi? Non l’abbiamo mai più visto”

Il sindaco della città devastata dal terremoto nel 2009: “Il governo non c’è più, dunque siamo soli. Sentir parlare di condono mi viene l’orticaria”

”Parlare di condono, di per sé, provoca l’orticaria”. Così, a margine di un incontro al Saie di Bologna su nuove politiche edilizie per la città e il territorio, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sull’eventualità di un condono edilizio da inserire nel decreto sviluppo da parte del governo.

“Sarebbe – ha proseguito – un’ennesima violenza al territorio”. Questa misura “fa venire meno il criterio di fondo: costruire in modo sicuro, il condono è la contraddizione di tutto questo”.

Il sindaco della città abruzzese, sconvolta dal sisma del 6 aprile 2009, ha poi

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Terremoto, la santa truffa: i delinquenti del regime con quelli del vaticANO.

Terremoto, la santa truffa

Due arresti nel capoluogo abruzzese. La fondazione “Solidarietà e sviluppo” aveva cercato di ottenere una dozzina di milioni dai fondi gestiti dal sottosegretario Giovanardi. Il sindaco Cialente che nel luglio del 2010 aveva lanciato l’allarme: “Avevo ragione io”. L’imbarazzo del vescovato

la Repubblica
di GIUSEPPE CAPORALE
L’AQUILA

Nelle tasche della Curia
i soldi della ricostruzione

Nelle tasche della Curia i soldi della ricostruzione

La cupola della Chiesa Santa Maria del Suffragio. È crollata durante il terremoto del 6 aprile del 2009

Così il vescovo D’Ercole raccomandava i progetti della Onlus “Solidarietà e sviluppo” che avrebbe truffato 12 milioni destinati al dopo sisma dal sottosegretario Giovanardi. Il gip chiede due arresti e scrive: occorrono altre indagini sul ruolo dei vescovi in questa storia
di GIUSEPPE CAPORALE

L’AQUILA – Il vescovo ausiliare dell’Aquila Giovanni D’Ercole si raccomandava al sottosegretario Carlo Giovanardi per ottenere i fondi del terremoto. Anzi, per farli ottenere ad una onlus (“Solidarietà e Sviluppo”) fondata dalla stessa diocesi dell’Aquila, dietro la quale, secondo la Procura si nascondeva una truffa. Una truffa per

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Luca Piroddi, brillante ingegnere 35enne di Cagliari, snobbato dalla cosca B.

Cagliari, anticipò il sisma de L’Aquila
Giovane ingegnere è ancora senza lavoro

Lo studioso non ha dubbi: «La mia ricerca apre scenari promettenti per sapere quando, dove e come si verificherà un terremoto».

I suoi studi hanno evidenziato la possibilità di associare fenomeni termici a incombenti terremoti. Un’attività anomala, per esempio, è stata rilevata qualche giorno prima del sisma che ha distrutto L’Aquila nel 2009.

In pratica il lavoro può essere un punto di partenza importante per arrivare a un sistema utile a prevenire fenomeni sismici. Eppure l’universitario adesso è a spasso. Uno dei tanti casi di “mala cultura” italiana, dove i giovani non vengono valorizzati, neanche quando dimostrano con i fatti di essere in gamba.

«I terremoti – spiega Piroddi – sono spesso accompagnati da fenomeni collaterali alle scosse sismiche. Quando tali fenomeni anticipano l’evento sismico si parla di precursori sismici. Lo scopo della mia ricerca è stato quello di utilizzare dati termici satellitari e di sfruttare la distribuzione temporale degli stessi al fine di migliorare la risoluzione geometrica delle mappe e di minimizzare gli effetti dovuti alla variabilità delle condizioni meteorologiche e di copertura nuvolosa».

°°° E quindi sono stati DUE i sismologi che avevano gridato ALLARME! Unoi l’hanno minacciato di querela per procurato allarme, la cosca Burlesquoni-Bertoladro, questo ragazzo non se lo sono nemmeno cagato questi assassini…

DIMISSIONI IMMEDIATE PER QUESTO GANGSTER INCAPACE!

bdittatore

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Giappone, Naoto Kan si è dimesso°°° Qui il colpevole dei morti dell’Aquila è ancora al suo posto

Io me lo ricordo che un sismologo serio avvisò tutti del pericolo imminente almeno due settimane PRIMA della strage. Mi ricordo anche che il mafioso e il suo scherano Bertoladro lo minacciarono di querela per procurato allarme. Così come mi ricordo i vomiutevoli spot fatti dal nano maledetto in mezzo ai sopravissuti, sparando le sue cazzate propagandistiche e derubando La Maddalena, devastando in un colpo solo il nord sardegna e l’Abruzzo. PEZZO DI MERDA MAFIOSO, ASSASSINO! NASCONDITI SOTTO UNA MONTAGNA DI MERDA!

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L’Aquila: il terremoto è stato cieco e ingiusto: poteva beccare questi merdosi!

Busto dello zio di Letta con i fondi del sisma
inaugurazione segreta contro le proteste

Busto dello zio di Letta con i fondi del sisma inaugurazione segreta contro le proteste Ad Aielli, provincia dell’Aquila, dedicate una piazza e una statua a Guido Letta, prefetto fascista. L’evento non è stato annunciato: “Motivi di ordine pubblico”, spiegano.

°°° Da cacciare a calci nella schiena e poi colpirli col busto del merdoso fascista, finché non si spacca il marmo.

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L’Aquila, la città abbandonata solo i cani a guardia di pietre e odori

Come mai i tg di regime (ma anche i due o tre liberi) non ci parlano più ossessivamente dell’Aquila abbandonata a se stessa dal venditore di lamette ciarlatano? Come mai Bertoladro è sparito coi miliardi e nessuno ne parla più? Come mai nessuno pressa il mafioso di Hardcore su questi punti dirimenti? Gli aquilani pingono, gli abruzzesi dimenticati gridano, ma nessuno li ascolta.

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L’Aquila: ecco la fotografia del peggior governo della Repubblica Italiana: ladri e incapaci.

JENNER MELETTI

L’ultimo cittadino dell’Aquila
“Così è diventata come Pompei”

L'ultimo cittadino dell'Aquila "Così è diventata come Pompei"

Parla il professore che ha deciso di restare nella città disastrata: “A Berlusconi importava solo di far dimenticare la tragedia e di costruire la new town. Così ci hanno praticamente costretti ad andar via. Ma troppi hanno accettato supinamente”. E di ricostruire nessuno parla più

L’AQUILA – E’ sempre un colpo al cuore, entrare nel centro storico dell’Aquila. Hai l’autorizzazione, la mostri ai soldati armati che per un attimo scendono dalla camionetta, ma ti senti un intruso. Ti sembra di entrare, non invitato, in casa d’altri, violando la loro intimità. Gli “altri” – gli abitanti di questa città fantasma – non ci sono. Ma puoi guardare i loro abiti nei loro armadi, la scatolette di tonno, i biscotti e i pacchi di spaghetti nelle loro
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