Lavoro, il piano del governo Monti: “Serve più mobilità” °°° Un cazzo, servono più lavoro e più diritti!

Ormai è chiarissimo, amici, questi cosiddetti tecnici sono più politicanti dei predecessori e stanno semplicemente continuando l’opera folle della devastazione totale dei cittadini.

LA DISINFORMAZIONE è SEMPRE IN MANO A QUESTE MERDE, AD ESEMPIO.

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Ragazzi sfruttati, non gongolerei. Mi piacerebbe molto di più se si occupassero di aziende abbandonate.

Meno disoccupazione giovanile?
Ragazzi sono al lavoro nei campi

raccolta frutta vendemmia ragazzi contadini

Almeno 200mila giovani hanno trascorso l’estate 2011 a lavorare nei campi soprattutto nelle attività di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia. È quanto stima la Coldiretti, in occasione della divulgazione dei dati Istat che attestano una riduzione della disoccupazione giovanile nel mese di luglio, sottolineando che per molti giovani lavorare nei campi ha significato prendere contatto con il mondo del lavoro in un momento di crisi dove è difficile trovare alternative occupazionali.

«L’estate coincide – sottolinea la Coldiretti – con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove si svolgono le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. Quest’anno alcune difficoltà si sono verificate a causa del crollo dei prezzi pagati ai produttori per la frutta, dalle pesche fino alle angurie che molti produttori non hanno potuto neanche raccogliere, nonostante il fatto che i prezzi della frutta al consumo hanno continuato ad aumentare».

«A far crescere la presenza di giovani in campagna è stata anche la possibilità di utilizzare i voucher, dal primo giugno per i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi. Lo strumento dei voucher – ricorda la Coldiretti – è stato introdotto per la prima volta proprio in occasione della vendemmia 2008 (agosto) e poi esteso ad altre figure di lavoratori ed altre attività, anche se i maggiori utilizzatori restano i lavoratori agricoli. Da allora secondo i dati dell’Inps sono stati staccati complessivamente oltre 20 milioni (per l’esattezza 20.336.605) buoni lavoro fino alla fine di luglio 2011. Di questi – sostiene la Coldiretti – quasi uno su quattro (24 per cento) per il lavoro agricolo».

«Buone prospettive si hanno per il mese di settembre durante il quale è in corso la vendemmia iniziata nel nord con un anticipo fino a due settimane, nelle regioni del centro – sottolinea la Coldiretti – è anticipata in media di una settimana mentre nel mezzogiorno è più o meno nella norma».

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La follia: prima fanno sparire il lavoro e poi… lo vendono!

cento euro con ricevuta al termine dell’incontro: “così selezioniamo solo gente motivata”

Cerchi lavoro? Prima paga il colloquio

La Alessandro Proto Consulting: «è una scelta strategica per operare una prima scrematura tra i candidati»

MILANO – Formazione economica con specializzazione in ambito commerciale, età massima 30 anni, forte motivazione e 100 euro da consegnare cash al primo incontro. Il colloquio di lavoro potrebbe diventare un lusso per pochi. Se fino a poco tempo fa il must del candidato ideale era un curriculum impeccabile, accompagnato da tailleur e ottima presenza, oggi l’importante è non dimenticare il portafogli a casa.

IL CASO – Almeno per la Alessandro Proto Consulting, la società milanese di consulenza finanziaria e immobiliare, che ha lanciato la bizzarra proposta: far pagare il colloquio di lavoro agli aspiranti candidati. Una scelta che potrebbe scatenare polemiche fra i precari. “Non la metterei in questi termini, non sono contro i precari – spiega Alessandro Proto, presidente della società -. E’ solo una scelta strategica per una prima scrematura mirata fra le tante proposte di collaborazione. In media ricevo 10-15 curriculum al giorno, contatto ragazzi dal profilo brillante ma che scopro poco ambiziosi durante il colloquio, per nulla intraprendenti o addirittura impreparati sulla mission della società. Così ho deciso di cambiare strada mettendo tutti alla prova fin dal primo step”. La figura ricercata è quella di un consulente commerciale che si occupi delle trattative contrattuali. In ballo ci sono contratti di collaborazione da 1500 euro al mese, più un variabile del 20-30% sulle trattative concluse. “Non voglio gente iperqualificata con tanto di master nelle migliori università europee. Offriamo corsi di formazione in azienda e l’esperienza arriva anche con la pratica sul campo. Voglio, però, ragazzi che dimostrino fin dal primo incontro che tengono davvero a questo lavoro e sono disposti a tutto per averlo. Più che un’iniziativa commerciale, la mia è una vera e propria provocazione” continua Proto. La risposta dei candidati? “Positiva, direi: su dieci ragazzi contattati, cinque hanno accettato di pagare il colloquio, tre sono stati assunti”. Non resta che augurare buona fortuna agli aspiranti collaboratori. Con un consiglio: ricordatevi di chiedere la ricevuta a fine colloquio.

Concetta Desando

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Cinque morti sul lavoro, Cgil: «Bollettino di guerra»°°° E dobbiamo ringraziare Berlusconi…

… che ha creato un 30% di disoccupati in più (9% secondo l’Istat e la questura: dato palesemente FALSO!), altrimenti, se lavorassimo tutti, avremmo almeno venti morti sul lavoro al giorno, dato che il mafionano ha cancellato per legge e per omissione di controlli tutte le tutele dei lavoratori. A lui chi lavora e non ruba fa letteralmente schifo.

APTOPIX ITALY BERLUSCONI

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