pULCINELLA, SECONDO I LAVACOGLIONI DEGLI ELEFANTI DEL CIRCO

De Magistris, trasferta inglese con polemica
Lega e Pdl: “Un Pulcinella di terz’ordine”

Accompagna la squadra a Manchester per la sfida di mercoledì. In agenda anche un passaggio a Plymouth, tappa della Coppa America dove si potrebbero riaprire i giochi per Napoli. Insorge l’opposizione: “Trascura la città per farsi pubblicità all’estero”

°°° In effetti, la destra, abituata a viaggiare tra le carceri per andare A TROVARE AMICI E SPONSOR, RIMANE DISARMATA DI FRONTE A UN SINDACO vero CHE FA QUELLO CHE TUTTI I SINDACHETTI MAFIOSI O INCAPACI MAGNACCIA LEGAIOLI DOVREBBERO FARE: CERCARE SBOCCHI IN TUTTO IL MONDO PER IL BENE DELLA LORO CITTA’.

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Ministeri al nord. Ma al nord di dove? CAZZARI LEGAIOLI: è già tutto chiuso.

Il bluff leghista dei ministeri al Nord
Gli uffici inaugurati sono già tutti chiusi

Il deputato dell’Udc Luca Volonté è andato alla Villa Reale di Monza alla ricerca di informazioni sulle nuove sedi. Ma non ha trovato nemmeno un cartello o un citofono. E sugli eventuali costi in più dei dicasteri ora si attiva la Corte dei conti

Né un custode, né una segretaria. Nessuna insegna e nemmeno un citofono o un campanello. Degli uffici ministeriali al Nord inaugurati in pompa magna a Monza, dopo tre giorni rimane solo una porta sbarrata. Tutto chiuso. Inutile cercare l’avviso “La sede sarà operativa da settembre”, come previsto da Bossi e compagni.

Il deputato dell’Udc Luca Volonté racconta al Messaggero la sua visita alla Villa Reale del capoluogo brianzolo. Alla vana ricerca di quelle tre stanze da 150 metri quadri che devono essere condivise dai ministri Calderoli, Tremonti, Brambilla, oltre che dal Senatùr. E che per ora hanno avuto l’effetto di fare arrabbiare diversi esponenti del Pdl e di suscitare l’interesse della Corte dei conti per l’aumento delle spese dei quattro dicasteri. “E’ stata una specie di caccia al tesoro – spiega Volonté -. Ero in Brianza per alcuni impegni familiari e ho deciso di fare una deviazione per scoprire quali servizi sono offerti dalle nuove sedi di rappresentanza ai cittadini e agli imprenditori. Alla fine, per fortuna, ho trovato alcuni operai che facevano lavori di manutenzione e sono stati loro a indicarmi la palazzina. Credevo di avercela fatta, invece nisba”. Tutto chiuso. Nessuna traccia delle targhe ministeriali in ottone mostrate sabato dall’orgoglioso Calderoli. Il quotidiano romano parla di “sedi fantasma”, “bluff in salsa verde”, “inaugurazione tarocca”.

Niente, a Volonté non è proprio riuscito di rivedere i tre uffici con tanto di foto di Napolitano e Bossi. E la statuetta dell’eroe leghista Alberto da Giussano, vicino a quell’unico computer che in Calderoli ha suscitato qualche imbarazzo in Calderali il giorno dell’inaugurazione. “Speravo che qualcuno mi potesse dire se, e quando, avrei potuto ottenere le informazioni che cercavo – continua Volonté -. Un altro buco nell’acqua”. E poi la sconsolata conclusione: “Ho visto una desolazione assoluta, questa storia dei ministeri al Nord è una grottesca pantomima”. Alemanno può stare tranquillo, quindi. “A Monza non c’è nulla”, garantisce l’esponente dell’Udc.

Eppure l’inaugurazione c’è stata. E per non mancare Bossi ha inforcato un paio di occhiali da Top Gun, convalescente dall’operazione di catarratta che solo il giorno prima gli aveva impedito di essere presente al Consiglio dei ministri. Ha parlato con una mazzetta di banconote in mano, il Senatùr. Come a dire: “I soldi per questi uffici ce li mettiamo noi”. Ma non tutti ne sono convinti. “Il contenimento della spesa e le regole per non duplicare gli uffici non valgono?”, si chiede il presidente della Toscana Enrico Rossi. “A me sembrano tutti un po’ matti. Con queste sedi avremo più spesa pubblica, più sprechi”, commenta Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma. Certo, sui decreti dei ministeri che prevedono le nuove sedi c’è scritto che “non devono derivare maggiori oneri a carico dello Stato”. Personale e gestione dei locali, però, dovranno pur essere pagati. E così un occhio ai decreti l’ha già iniziato a dare la Corte dei conti.

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Legaioli, l’orso da mangiare e i Nas (Nucleo Anti Stronzi)

I Nas bloccano il banchetto

della Lega con la carne d’orso

Alla festa del Carroccio a Imer, in Trentino, era tutto pronto per mangiare le insolite bistecche. Ma i carabinieri hanno impedito che i piatti finissero in tavola: “Mancano le certificazioni”. L’ex senatore Enzo Erminio Boso: “E’ Roma che ce li ha mandati. Chiedo a Bossi di lasciare questa maggioranza”.
°°°Bravi, lasciate questa “maggioranza” che vedete solo voi e andatevene tutti affanculo! Ma dove si sono mai visti degli asini che mangiano orsi?
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L’idiozia e la stolidità dei legaioli. In diretta dalla camera…

Dopo che ben TRE deputati dell’opposizione hanno spiegato per filo e per segno parecchi punti di MANIFESTA INCOSTITUZIONALITA’ di questa ennesima cagata devastante che serve solo per aumentare  ancora le tasse e i balzelli e per far fallire metà dei Comuni italiani… ma che loro chiamano pomposamente FEDERALISMO, ebbene, dopo che questa sbobba indigesta e scritta in un  italiano molto ad minchiam, è stata smontata e ridicolizzata, si alza un minus habens della lega ed esordisce così:

“Signor presidente, oggi è una giornata storica per noi e per l’Italia…”

MA STORICA DE CHE, IDIOTA? TI HANNO APPENA SPIEGATO IN TUTTE LE SALSE CHE QUESTA CAGATA VERRA’ IMMEDIATAMENTE CESTINATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE!!!

Ma la cosa più divertente è che questo ritardato leghista  insulta le amministrazioni del csx  “alcuni comuni amministrati da voi hanno addirittura un differenziale del 4% (debito)” dimenticandosi che la sua Bergamo, dove non funziona un cazzo, a differenza dei comuni del csx, il deficit è oltre il 6%!!!

calderoli-porco

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E se prendessimo a calci nel culo i fascisti berlusconiani e i legaioli? Servono braccia!

LAVORO: SPECIALIZZATI CERCASI, vuoto quasi il 40% dei posti

Nessuno monta porte e finestre

Le figure introvabili: primi tra tutti gli installatori di infissi (83,3%) seguono panettieri e pastai (39,4)

Mancano installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti ma anche falegnami e cuochi: per le aziende italiane nel 2010 sarà difficile reperire il 26,7% delle figure professionali delle quali hanno bisogno: è quanto emerge da uno studio della Confartigianato che elabora i dati del Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere secondo il quale a fronte di circa 550.000 nuove assunzioni previste per l’anno le aziende avranno difficoltà a coprire oltre 147.000 posti.

Nonostante la crisi economica e l’aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile, (in Italia ricorda Confartigianato nei due anni di crisi i disoccupati tra i 15 e i 34 anni sono aumentati di 216.000 unità) ci sono mestieri quindi per i quali il posto di lavoro è sostanzialmente assicurato e questo avviene prevalentemente per le attività tipicamente artigiane. Su circa 1.500 nuovi installatori di infissi necessari alle aziende – si legge nella ricerca – ne mancano all’appello oltre l’83% mentre per i panettieri artigianali (attività faticosa soprattutto per gli orari notturni) è difficile coprire il 39,4% dei 1.040 nuovi posti. Senza considerare attività comunque richiestissime come quella dell’infermiere, la Confartigianato, guardando alle proprie aziende, sottolinea la carenza di gelatai e pasticceri (mancano il 29,1% dei 1.750 cercati dalle imprese) ma anche di sarti e tagliatori artigianali (manca il 21,9% dei 1.960 specialisti richiesti dalle aziende). Difficile anche reperire estetisti e parrucchieri (vuoti il 21% dei posti) e falegnami specializzati (mancano il 19,8%). Meno complicato trovare baristi (mancano il 14,2% dei 7.030 posti disponibili) e camerieri (resta vuoto il 14,1% dei posti offerti dalle aziende).

Per i giovani insomma restano poco appetibili i cosiddetti «posti in piedi» ovvero quelli tipicamente manuali e senza una scrivania. Mancano il 13,3% dei 26.900 muratori chiesti dalle aziende mentre per i macellai i posti che restano vuoti sono il 10,3%. E se come ha sottolineato ieri il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi il mercato è ancora «opaco» per quanto riguarda la possibilità di conoscere le offerte delle aziende e i profili disponibili resta quella delle «conoscenze» la strada maestra per entrare in azienda. Secondo lo studio Confartigianato che elabora su questo dati Istat l’aiuto di amici, parenti e conoscenti è stato determinante per l’ingresso nel lavoro del 55,3% dei giovani tra i 15 e i 34 anni nuovi occupati. La richiesta diretta al datore di lavoro ha riguardato il 16,6% dei nuovi assunti mentre il 6,8% è entrato in azienda grazie a inserzioni sulla stampa e alla ricerca sul web. Il 6,1% dei giovani nuovi occupati ha iniziato una attività autonoma mentre il 4% si è fatto conoscere in azienda tramite uno stage o un tirocinio. Il 3,8% dei nuovi assunti è stato segnalato da scuole e università mentre il 3,1% è passato attraverso una agenzia per il lavoro. I centri per l’impiego pubblici sono stati decisivi solo per l’1,5% dei nuovi occupati giovani. Sono passati per «altri canali» il 2,9% dei nuovi assunti (fonte Ansa).

donna sarda

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L’Italia dei Valori contro l’italietta dei favori degli amici degli amici

Avete capito come mai un delinquente come silvio berlusconi odi tanto Antonio Di Pietro  o me (anche se non mi nominano mai)  o Michele Santoro? Avete capito come mai, due pappagallini – ammaestrati e senza più culo –  malavitosi e piduisti,  come il misero servo bondi e lo scafatissimo faccendiere cicchitto calunnino tanto spesso Di Pietro e altri Uomini? 

Ma perché siamo l’emblema di un’Italia onesta e di un’Italia che fatica (leggetevi il nostro CV e confrontatelo con quelli inutili e falsi del mafionano e dei suoi miracolati della cosca e della cricca…), un’Italia PRESENTABILE E FIERA   CONTRO questa  ITALIETTA che resiste dai  tempi della Roma di Nerone e che prospera da sempre alle spalle dei poveri cittadini coglioni.

Oggi però siamo arrivati all’esasperazione di questa situazione barbara e inaccettabile: abbiamo l’omuncolo più volgare-ignorante-ridicolo e delinquente dell’Universo intero a capo di una banda di scagnozzi, che fino a ieri portavano le borracce e rubavano dai salvadanai delle nonne, che pretende di comandare su tutti e… soprattutto sulla stragrande maggioranza degli italiani che lo ha e li ha sul culo.  Abbiamo dei fascistelli da tre soldi, gasparri e la russa su tutti, che si sono arricchiti immensamente (e in NERO)  alle spalle dei poveracci e grazie allo sdoganamento operato dal mafioso di cui sopra. Abbiamo infine una marmaglia razzista-xenofoba-omofoba che si sbrodola anche con una pizzetta, tanto non era abituata a mangiare e a stare a tavola, che si è fottuta un terzo della Nazione, che tromba delle mignotte televisive grazie ai nostri soldi, che si fa trombare le mogli e le figlie dai negretti tanto odiati,  e che si pulisce il culo con la bandiera Italiana ed esulta quando il Paraguay segna un gol all’Italia campione del mondo. Ma chi parerà i GUAI che questa ciurma ha combinato e sta combinando? Questi, amici miei, e sto parlando dei legaioli… sono gli stessi decerebrati che fanno bere ai figli (o presunti tali) le acque del PO: inquinato dalle loro pisciate da imbriachi e pieni di cocaina… E CERTO CHE POI I FIGLI TI VENGONO COME IL TROTA O PIERSILVIO!

IL TROTA, AMICO DI PIERSILVIO CHE, QUANDO  IL PADRE GLI HA REGALATO UN PANFILO DA 18 MILIONI (mentre il Paese muore di fame e di stenti) HA DETTO: “BELLO! MA DOV’è IL VANO BATTERIE?”

PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL

Ma tanto…  li foraggiamo noi!

QUANDO CI SVEGLIAMO TUTTI?!

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