Burlesquoni: l’uomo senza dignità

Furio Colombo

30 ottobre 2011

L’uomo senza dignità

Che cosa pensare (e che cosa avranno pensato in Europa) di un primo ministro che torna da un incontro difficile dove hanno deciso di lasciargli ancora un po ’ di tempo per cominciare un lavoro urgente che lui ha trascurato a lungo, e lui si precipita a collegarsi con lo show televisivo Porta a Porta per annunciare che “il suo piano è stato accettato e lui è stato promosso”?.

Nelle stesse ore tutto il suo governo era nell’aula della Camera dei Deputati (tutti i ministri e squadroni di sottosegretari) e ci sono rimasti per tutte le ore utili al lavoro, in tutte le sedute della settimana parlamentare, tra il 24 e il 27 ottobre perché era previsto il massacro dello art. 41 della Costituzione. Ma quel massacro, desiderato più ardentemente della “promozione” in Europa non è stato neppure tentato, buttando avanti invece piccole ratifiche o nobili mozioni (però non del governo ma dell’opposizione).

Infatti quasi ad ogni chiamata al voto del presidente di turno, la truppa di Berlusconi risultava, pur con tutti i ministri e i sottosegretari presenti, un voto sopra, un voto sotto, un voto pari, che vuol sempre dire sconfitta per chi ha chiesto la votazione. Traduzione: non possono governare. E non possono far approvare le

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Oltre tremila licenziamenti a merdaset: sfruttano chi lavora, ma il mafionano fattura miliardi.

– QUANDO SILVIO LICENZIA…

Gianfrancesco Turano per “L’Espresso”
Presidente-operaio o presidente-imprenditore, per Berlusconi il lavoro è sempre stato un dogma. “Sono un lavoratore tra i lavoratori, ho creato migliaia di posti di lavoro dal nulla”, diceva già nel luglio 1996 al congresso nazionale della Cgil. O ancora, una anno fa in polemica con Emma Marcegaglia: “Il posto fisso è un valore”.

Lavoro come slogan elettorale di un modello virtuale dove l’imprenditore guadagna, investe e produce nuova occupazione: decine di migliaia di posti per la Fininvest, un milioncino tondo per il resto del Sistema Italia. Eppure del milione di posti promessi nessuna traccia. E nemmeno le truppe della galassia del Biscione si sentono troppo bene.
Dalla fine del 2007 al 31 dicembre 2009 gli organici Fininvest sono passati da 21.201 dipendenti a 17.918. Significa 3.283 posti in meno, poco più del

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