Scherno a Pompetta. Non è vero come hanno urlato i tg di regime che poi Sarkò ha parlato bene di B: Ma…

Dopo lo scoppio ilare Sarkozy s’è fatto serio, ha evocato il colloquio tra lui, la Merkel e Berlusconi, ed è stato chiarissimo: “La nostra fiducia, la riponiamo nel senso di responsabilità dell’insieme delle autorità italiane: politiche, finanziarie e economiche”.

°°° Il vizio di nascondere e tacere tutte le verità dei fatti e i fatti stessi, tipico dei regimi autoritari e/o mafiosi, ormai GRAZIE A INTERNET prende delle tramvate pazzesche, dato che tutti noi e tutto il mondo VEDIAMO coi nostri occhi e SENTIAMO con le nostre orecchie tutto ciò che i servi senza anima e senza pudore si affannano a nascondere.

Sappiamo che delinquente sia B., dove ha preso i soldi per cominciare e continuare ad espandersi, chi ha corrotto, chi ha minacciato, chi lo ha protetto; sappiamo che era fallito e in bancarotta quando è entrato in politica per arricchirsi di nuovo e per evitare la galera, sappiamo che la storia delle microspie nel suo studio e del lancio del duomo erano BUFALE, sappiamo che è un vecchio pedofilo impotente e cocainomane, uno che non ha mai detto una verità in vita sua, uno che dal 1994 è la macchietta ridicola del mondo intero, ecc. Loro continuino pure con la loro DISINFORMATZIA, ma noi siamo almeno il 75% degli italiani e siamo mille miglia avanti a loro. Per dirla con Gigi Magni: “Quando loro erano ancora nelle caverne, noi eravamo già froci!”

silvio_b1

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Le barzellette di Silvio non rassicurano l’Ue. Hanno riso solo quando ha detto di essere “onesto e capace”.

Le barzellette di Silvio non rassicurano l’Ue
Merkel-Sarkò: «Risposte entro mercoledì»

berlusconi merkel 2
Berlusconi, come al solito, aveva provato a farla franca con la sue battute, ma dall’Unione arriva l’ultimatum: «Abbiamo chiesto all’Italia rassicurazioni» sul fatto che «le coraggiose misure intraprese vengano attuate tempestivamente». Così si è espresso il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy nella conferenza stampa finale del vertice Ue, rispondendo ad una
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La “culona inchiavabile” voleva richiamare l’ambasciatore

Insulti a Merkel, Berlino
voleva richiamare l’ambasciatore

Angela Merkel preoccupata

Ritiro simbolico, per un giorno, dell’ambasciatore a Roma. Sarebbe stata questa la misura che il governo tedesco stava per prendere come reazione al giudizio che Silvio Berlusconi avrebbe espresso su Angela Merkel. Reazione scongiurata, scrive la Velina Rossa, solo grazie all’intervento di Giorgio Napolitano.

«Negli ambienti diplomatici – scrive il foglio quotidiano distribuito alla Camera – il caso Berlusconi-Merkel non è del tutto archiviato, anche se ufficialmente il giudizio espresso dal premier sulla cancelliera non è stato reso pubblico dagli atti dell’indagine barese. Ma ci risulta che da Berlino avevano deciso di richiamare per un giorno, simbolicamente, il loro ambasciatore a Roma, il quale ha prontamente avvertito la Farnesina che ha a sua volta subito informato il Presidente della Repubblica. Quest’ultimo – scrive la Velina Rossa- si sarebbe subito prodigato a mettersi in contatto con il proprio omologo tedesco per scongiurare questo incidente in questo momento critico».

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Il nostro vero debito sono loro. E sono loro che andrebbero drasticamente tagliati.

Antonio Padellaro

Il fumo e l’infamia

Venerdì sera, davanti ai giornalisti convocati in tutta fretta su insistente pressing della Merkel, di Sarkozy e degli spazientiti banchieri di Francoforte, Berlusconi e Tremonti sembravano grandi amici, d’accordissimo soprattutto sul modo migliore di fregare gli italiani. Un gatto e una volpe piuttosto ammaccati dalla guerra che si sono fatti per mesi che con voce flautata non facevano che ripetere la frase: “Pareggio di bilancio nel 2013”.

Ecco la formula magica che avrebbe finalmente convinto i famosi mercati a non gettare l’Italia sul lastrico. Ecco il mantra che avrebbe accompagnato gli italiani in gita di Ferragosto. Naturalmente, il pareggio di bilancio nel 2013 sarebbe un eccellente obiettivo per un Paese indebitato fino al collo, se dietro al fumo delle parole vane non si nascondesse una

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Il mafionano è fottuto, qualcuno lo avvisi.

Sondaggio: Berlusconi mai così giù
Il centrosinistra ora è maggioranza

Le rilevazioni Ipr Marketing: Pd, Sel, Verdi, Idv, Psi e radicali al 42,5%. Pdl e Lega al 39%. Terzo Polo al 13%. Il gradimento al premier al 29%

°°° Mi fanno ridere i pappagallini a tassametro del nano mafioso che fanno i paragoni tra la popolarità- secondo i sondaggisti – della Merkel o di Sarkozy e il loro padrone. Il dato vero sarebbe vedere la popolarità del nano in Francia o in Germania dopo 17 anni di disastri di berlusconi. Secondo me, sarebbe durato due mesi e non 17 anni e sarebbe ancora in galera.

b.manette

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G8, Burlesquoni, che non conta un cazzo, infastidisce tutti coi suoi deliri da gangster.

Voglio dire, che nessun capo di stato o di governo si fili silvio berlusconi ormai è un fatto assodato. Sia Obama, che la Merkel, ma anche Sarkò e tutti i leader presenti non gli rivolgono nemmeno la parola e fanno a gara per schivarlo.  Ma l’omuncolo è talmente patetico  che, non rendendosi nemmeno conto dei motivi importanti della riunione, infastidisce sia Obama che Medvedev: due potenti capi che attraverso i loro servizi segreti SANNO PERFETTAMENTE CHE DELINQUENTE IMPUNITO SIA  IL MAFIONANO. E sanno anche quante leggi porcata abbia fatto passare nel parlamento-pupazzo in Italia per continuare a millantare sia la sua inesistente innocenza quanto la persecuzione inventata di sana pianta.

Tutti sanno perfettamente che è un fortunato delinquente che l’ha scampata finora e che sta finendo malissimo, odiato e schifato in patria, ridicolizzato e ignorato all’estero.

Noi cittadini italiani non c’entriamo un cazzo con lui e la sua feccia.

b.profilattico

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