EX SENATORE PDL DI GIROLAMO PATTEGGIA 5 ANNI, DOVRA’ RESTITUIRE 4 MILIONI DI EURO°°° Il partito degli onesti… nel prezzo!

ECCO UN’ALTRA BELLA MERDA DELLA COSCA BURLESQUONI. tUTTI INNOCENTI, NATURALMENTE, TUTTI PERSEGUITATI… come hitler, mussolini, craxi e riina.

Coinvolto nell’inchiesta Fastweb, è accusato di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale e al riciclaggio transnazionale e di scambio elettorale aggravato dal metodo mafioso in relazione alla sua candidatura nella circoscrizione Europa alle politiche del 2008

L’ex senatore Pdl Paolo Di Girolamo

L’ex senatore del Pdl, Paolo Di Girolamo, 51 anni, è stato condannato, con patteggiamento, a cinque anni di reclusione e alla restituzione di oltre 4 milioni di euro, tra liquidi, beni immobili e quote di società e auto di lusso. Di Girolamo, coinvolto nell’inchiesta Fastweb, è accusato di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale e al riciclaggio transnazionale e di scambio elettorale aggravato dal metodo mafioso in relazione alla sua candidatura nella circoscrizione Europa alle politiche del 2008. La sentenza è stata emessa oggi dal

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E questa merdaiola della mussolini che v’ha fatto?

La Mussolini «licenzia» la Balti

La modella testimonial della Tim, per la deputata Pdl «ha insultato Berlusconi» in un’intervista a Vanity

La modella testimonial della Tim, per la deputata Pdl «ha insultato Berlusconi» in un’intervista a Vanity

Bianca Balti (Ansa)
Bianca Balti (Ansa)

MILANO – In altri tempi l’accusa sarebbe stata di lesa maestà. Oggi, per fortuna, ci si limita alla polemica. La deputata del Pdl Alessandra Mussolini si scaglia contro il nuovo volto della Tim, la modella Bianca Balti che in un’intervista «ha insultato Berlusconi» e quindi «la maggioranza degli italiani», è questa la sua colpa, a dire della deputata Pdl, e quindi , conclude «spero che la Tim la licenzi e si riprenda Belen».

LO SFOGO – Uno sfogo che la nipote del Duce ha consegnato a Klaus Davi ed on-line sulla sua pagina Facebook «Porca Italia». Al settimanale «Vanity Fair», la Balti, che è anche scesa in piazza con le donne il 13 febbraio scorso, aveva detto: «Tutto il mondo ci prende in giro per Berlusconi. All’inizio mi incazzavo e rispondevo a chi ci attaccava: senti chi parla, voi avete Bush. Adesso cerco di ragionare e spiego che l’Italia non è solo e tutta Berlusconi». Parole che hanno fatto andare su tutte le furie Alessandra Mussolini: «Non ci posso credere che la testimonial della Tim abbia veramente detto una cosa simile. Si è dimostrata poco intelligente politicamente. Spero che la Tim la licenzi immediatamente e si riprenda Belen: ha insultato la maggioranza degli italiani che con convinzione ha votato il nostro premier, dimostrandosi poco intelligente. E lo ha fatto dopo che Berlusconi ha finto anche sul fronte della crisi libica». «Si vergogna di essere italiana? Vada in Francia, con la Bruni a suonare la chitarra», ha aggiunto Alessandra Mussolini, convinta anche che «lo spot è brutto, lei sembra un manichino». Quindi, ben venga il «licenziamento immediato, anche perché non se ne accorgerebbe nessuno: aridatece Belen».

°°° Vajassa, ma in quale film hai visto che la maggioranza degli italiani ha votato o vuole burlesquoni? Per te l’11%, compresi i voti comprati e i brogli, sono la maggioranza?  Ma comprati un cervello e una coscienza, stronza!

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Se Garibaldi fosse stato vivo, li avrebbe presi a pedate tutti e duecento.

l fantoccio bruciato – Negli anni Trenta Mussolini impose il raduno annuale a Pontida

Garibaldi bruciato a Vicenza
Il (tiepido) imbarazzo leghista

Il rogo «simbolico» davanti a una discoteca

Il fantoccio bruciato – Negli anni Trenta Mussolini impose il raduno annuale a Pontida

Garibaldi bruciato a Vicenza
Il (tiepido) imbarazzo leghista

Il rogo «simbolico» davanti a una discoteca

Il falò in cui è stata bruciata la sagoma di Giuseppe Garibaldi (
Il falò in cui è stata bruciata la sagoma di Giuseppe Garibaldi (

«Fate scrivere la biografia di Garibaldi al suo peggior nemico e vi apparirà come il più sincero, il più disinteressato e il meno dubbioso degli uomini…», scrisse il Times dopo la morte sfidando a mettere in dubbio la statura morale del condottiero. Sottovalutava il fanatismo dei talebani venetisti. Che l’altra sera, davanti a una discoteca vicentina, hanno bruciato una sagoma barbuta in camicia rossa (nella foto) che portava appeso al collo il cartello: «L’eroe degli immondi».
Il governatore Luca Zaia si è smarcato: «Mi ritengo venetista ma bruciare una sagoma è un segnale a cui stare attenti. Dietro a una figura “c’è una persona”, non bisogna minimizzare e trasmettere messaggi sbagliati ai giovani». Pochino, dirà qualcuno.
Molto, risponderà lui, che cerca di barcamenarsi tra i doveri istituzionali e i mal di pancia dei duri e puri del suo partito e dintorni.
Come quelli del sedicente “Presidente Movimento Veneti” che, in una lettera al quotidiano locale ha spiegato esultante che il rogo «è solo una scintilla, dal 17 marzo aspettiamoci i fuochi d’artificio». Firmato: Riondato Patrik. Con la “k”. “Very polenton”, per un difensore della cultura veneta. Come “very polentons” erano i nomi che portavano i figli di due del commando dei Serenissimi che anni fa assaltarono il campanile di San Marco: Buson Desirée (très révolutionnaire), Contìn Christian & Contìn Genny. Wow! Una goliardata folcloristica? Scrive il Giornale di Vicenza che a far la festa al feticcio dell’eroe di Caprera c’erano 200 persone tra cui «numerosi

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Silvio Hitler Mussolini Cesare

Stamattina mi son sollevato verso le 8,30, mi sono lavato questo bel faccino da impunito e  l’ambaradàn dopo i bisognini (come sempre. Lo faccio anche dopo la pipì, ma non tutti i maschietti lo fanno…), ho preso un caffettino macchiato e magnato una merendina di mia figlia, ho pulito, caricato dilegna e quindi acceso il camino, studiato, mandato affanculo mia suocera (solo mentalmente, dato che lei vive a Roma. Fosse stata qui, le avrei  spaccato qualche surgelato in testa, l’avrei gettata per strada e le sarei passato sopra un paio di volte con la BMW vintage; poi mi sarei fermato, imbrattato del suo sangue, l’avrei messa al posto di guida col capino vuoto reclinato sul volante, e mi sarei sdraiato per terra – davanti alla macchina – e avrei giurato che era stata LEI a investirmi!); ho mandato   a cagare la mia compagna petulante e mammona, ma poi ho cucinato delle penne alla pancetta – che solo io so fare (ricetta  su richiesta per comari e compari)- solo per lei e Melina, poi ho scritto qualche appunto.  Alle due, circa, mi so’  magnato due toast molto piccanti e li ho annegati col mio vino. E mi chiedo… ma se  quei due impotenti e malati di mente, e col braccio destro ingessato (troppe seghe spesso fanno malissimo: ti fanno diventare l’avambraccio e il polso CIECHI!  Ma anche la curva del gomito… questa è troppo criptata ;o) Specialmente se te le fai fisse fino ai 30 anni).  Ripeto: se quei due attrezzi mefitici come mussolini e hitler  non fossero mai nati… da chi avrebbe preso ispirazione silvio berlusconi? E poi mi chiedo, dopo due bei bicchieri di Cannonau autoctono (del mio pusher Tranquillo. Facciamo quattro, va’…), ma se silvio berlusconi (come impone a tutti gli zerbini dei similtg-spot di essere citato almeno tre volte per ogni notizia inesistente o per le solite minchiate-annuncio FALSE come i farisei di cui è circondato…) fosse passato per il senato di Roma nel 44 a.C.(alla faccia della padania o padanìa o pedonia o peonia o peronia… ecco PERONIA  mi sembra più adeguato: che sarebbe un po’ come Topolinia o Paperopoli, ma somiglia molto di più a Gotham city o alla Chicago degli anni ’30)… Ok. dicevo, (aspe’, un altro sorso)  SE SILVIO BERLUSCONI FOSSE PASSATO AL SENATO… nelle Idi di Marzo del 44 a.C.  (che A.C. non significa  A CAZZO) e avesse sparato una sola, UNA SOLTANTO, delle minchiate o delle barzellette vecchie e raccontate malissimo, che blatera oggi e da almeno 16 anni… Be’,  si  sarebbe cuccato almeno 33mila coltellate. Lui, silvio berlusconi.

 Fatte salve le 33  regolamentari a Cesare.

PREVITI, naturalmente.

Buon pro! Hic!

 

TU  QUOQUE  FILI MIIII…GNOTAE!

b.duce

 

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I mafiofascisti…

… per bocca della mussolini, vogliono

“una trasmissione riparatoria contro Santoro…”

INCOMMENTABILE. Ma stiamo al gioco: vogliamo fare anche 15 anni di Santoro, Vauro, Iacona e Travaglio – a reti unificate e a tutte le ore – per riparare ai guasti della disinformazione di vespa-fede-ricci-guardì-e merda simile?

ALESSANDRA, LA RISPOSTA “RIPARATRICE” A QUEL CESSO DELLA MUSSOLINI

WOW

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