Furio Colombo ci spiega lucidamente l’incontro (finalmente) Obama-Monti.

Un giorno in America

Quel giorno, 11 febbraio 2012, resterà certamente come il segno di un prima e di un dopo. Sappiamo qual’è il prima e sappiamo il senso di sollievo, addirittura ostentato, del presidente americano Obama. Arriva l’Italia e non è Berlusconi. È Monti.

Vuol dire che ci si incontra fra persone preparate, vuol dire che le persone sono psichicamente normali e professionalmente competenti, nei due sensi del mestiere che fanno e dell’ incarico politico che rivestono. Vuol dire che si possono ascoltare con attenzione cose vere, progetti realistici e dati che sono certi e verificati.

Non c’è ipocrisia nella ritualità americana. Dunque la copertina di Time non è nè un favore nè un

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Monti a Washington da Obama. Per tre anni Burlesquoni aveva implorato invano un incontro…

Monti a Washington da Obama
“Aiutiamoci a crescere”

Monti a Washington da Obama "Aiutiamoci a crescere"Il premier italiano oggi negli Usa: dal pomeriggio incontri al Congresso e il faccia alla Casa Bianca. Domani all’Onu e a Wall Street. Al centro dei colloqui con il presidente Usa le misure per evitare l’esplosione dell’eurozona e le ripercussioni sulla ripresa dell’ecomomia americana

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Frattini, da marchetta delle vecchie a PICCOLO FIAMMIFERAIO.

Udite udite: «Barack m’ha salutato»
Le tenere soddisfazioni di Frattini

frattini aspetta autografo obama 304

Oggi, più della crisi, più dello spread in salita, più della fibrillazione per l’atteso e temuto default della Grecia, più della resa dei conti con Gheddafi, la notiziona che campeggia sulla prima pagina del sito del nostro ministro degli esteri è:

NY, PALAZZO DI VETRO – OBAMA SALUTA FRATTINI

Con tanto di foto e – ahilui – anche video (guarda), Franco Frattini documenta l’eccezionale evento, corredandolo di didascalia: «Il Presidente degli Stati Uniti Barack OBAMA saluta affettuosamente il Ministro degli Esteri italiano, Franco FRATTINI. Sullo

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USA, l’odio contro Obama dei destronzi.

        °°° La tragedia di questi ultimi anni è che le destre, avendo il dominio assoluto dei media, stanno cercando di convincere i cittadini che le cose vanno male, incolpando i presidenti onesti e capaci delle devastazioni messe in atto dai loro amichetti: Bush, Aznar, Berlusconi, ecc. A pagare sono stati Prodi, Obama, Zapatero, ecc. Ma la Rete renderà giustizia e smaschera quotidianamente queste fandonie propagandistiche.

bush-criminale
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