I razzisti alla polenta taragna, l’ignoranza se li magna

11
apr
2011

Lettere choc alla Padania

Mario BorghezioMario Borghezio

“Ma vadano a fare in culo immigrati, profughi, clandestini e tutto il governo!” Il canale di Sicilia ha appena inghiottito altri 250 cristi, morti senza facce né nomi, e a sfogliare le pagine delle lettere della Padania non si crede ai propri occhi. Per giorni e giorni una distesa di missive senza pietà: “Non riesco ad addolorarmi troppo per le continue perdite di vite umane” scrive un militante sabato 9 aprile. E il giornale di Bossi gliela pubblica senza fiatare.

Giovedì 7 aprile, all’indomani della tragedia: “Sarebbe ora di chiamare questa gente con il loro vero nome: delinquenti comuni”. Oppure: “Quando sento l’insistente sproloquio sulla integrazione della invasione nord africana mi vengono disfunzioni ormonali di giramenti di zibedei”. Ci sono poi razzismi esibiti senza pudori: “Cosa vengono a cercare in Italia questi spavaldi giovani dai modi così arroganti e baldanzosi?” chiede Silvana da Milano. E trova subito la risposta: “Non il lavoro, o perlomeno non quello onesto”. Sarcasmi muscolari: “Assistere alle scene che si stanno svolgendo a Lampedusa fa montare il sangue alla testa. Ma come? Sono venuti qua di loro spontanea volontà e poi osano anche lamentarsi perché non trovano l’hotel a 5 stelle? Si lamentano perché non hanno camere confortevoli e devono sostare al sole, come se non fossero abituati al sole”. Non c’è compassione. “Siamo uno Stato di merda”, scrive Lucio. “Serve la cattiveria” gli fa eco Marco. “Mano pesante, sorveglianza armata, con l’ordine di fare fuoco”. “I nostri cuori sono troppo pavidi” denuncia Davide. Cinismo da bar Sport: “Provate a pensare cosa ci costano questi sbarchi di clandestini: quanti aumenti delle pensioni minime”.

Che dire? Molti di questi lumbard hanno (o hanno avuto) un parente emigrato in Svizzera, dove negli anni Settanta si celebravano referendum anti-stranieri. Non era facile essere un sautschingg, un porco-italiano. Li difese lo scrittore Max Frisch, l’autore di Homo Faber, con una frase rimasta celebre: “Volevamo braccia, sono arrivati uomini”.

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La padania è una cazzata, ma i legaioli si ingrassano a Roma coi nostri soldi.

Calderoli e Borghezio sono italiani

di Maria Novella Oppo

Diciamo la verità: Lilli Gruber è brava, ma troppo dura. Alla sua parte teutonica dobbiamo sicuramente la scelta, venerdì sera, di infliggerci Borghezio, dopo che Benigni era riuscito nell’impresa (quasi) impossibile di farci tornare un po’ di orgoglio di essere italiani, in questi tempi oscuri. Infatti, la cosa più difficile da sopportare è sapere che non solo, come ci ha ricordato Benigni, tutta Italia è Legnano, ma anche Borghezio coi suoi insulti e Calderoli con le sue porcate, sono italiani. Loro vorrebbero magari negarlo, ma non immaginano neanche quanto vorremmo noi, poterli considerare davvero «padani». Invece, la padania non esiste e i signori leghisti, coi loro slogan razzisti, la loro grettezza municipale e l’ignoranza abissale, mostrando il peggio di sé, mostrano anche il peggio di noi. Noi che consentiamo loro di offendere Roma, dove se la spassano coi nostri soldi e da dove, per i loro interessi di bottega, ci impongono il governo del boss flaccido.

calderoli-porco

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Il delirio della secessione dell’inesistente “padania”. Scommettete che ora il sig.Ictus (da pompa) lo ritira fuori?

LEGAIOLI:

ma pensate un po’ se davvero gli italiani fossero così stupidi da votare ancora lega. Ma ve l’immaginate la “padania” nelle mani di questi ladroni incapaci? Guardate cosa hanno combinato in Piemonte, Lombardia, in Veneto o ad Adro… Farebbero la fine dell’Irlanda in sei mesi.

lega kkk

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Paperopoli, Topolinia, Padania, Lilliput e altri luoghi immaginari.

Roma Capitale, via al decreto
Bossi: “Ci vuole quella del Nord”
Senatur: “Sì perché Alemanno piangeva”

°°° Quella del nord, COSA? Nord rispetto a DOVE?!  Siete nel sud più “sudicio” d’Europa, ciccio. Alemanno piangeva? LUI?!!! Ma pensa a quanto stanno piangendo i romani da almeno due anni!

WC  DI BOSSI, PER EVITARE CHE SI PISCI LE SCARPE OGNI 10 MINUTI.

per signore

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I legaioli continuano la loro gag de “la padania”

Un delirio assoluto che non ha nessuna ragion d’essere. Cosa sarebbe questa padania? Vediamo…  una porzione dell’Italia che fino a 50 anni fa era la più triste e desolata d’Europa. Un posto mefitico e malsano – pienodi zanzare e di fame – da cui scappavano tutti, ma proprio tutti! Le donne facevano le mignotte  e riempivano i casini o le “serve” e gli uomini facevano quello che oggi fanno gli immigrati qui: emigravano e  si  facevano sfruttare facendo i lavori più umili, dato che erano parecchio ignoranti  e senza un’arte.

Poi usciamo dalla guerra, in “padania” arrivano i sardi e i meridionali, che ricostruiscono tutto, sgobbano, creano reddito, e fanno del nord la regione più ricca d’Italia. Oggi, questi fancazzisti come bossi-borghezio-calderoli-castelli, ecc. come tutti i pidocchi arricchiti, storcono il naso e ce  l’hanno contro i sei milioni di immigrati, che vengono sfruttati e che però stanno pagando COI LORO CONTRIBUTI (quasi 10 mld di euro l’anno) le pensioni dei trogloditi padani in disuso.

Ma quali sono i confini della inesistente padania? Ve lodico io: a sud confina con Luisa Corna – un mezzo pompino e l’ictus dell’impotente bossi, a est con l’idiozia di castelli e borghezio, a nord con il trota, e a ovest con la coglionaggine di maroni.

Ciàpa, incarta, e porta a ca’…

maroni1

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