La cosa si scalda

Cronaca
G8 Torino, scontri
tra studenti e polizia

Scontri tra studenti e polizia a Torino. La manifestazione con migliaia di studenti contro il G8 dell’Università è partita da Palazzo Nuovo, sede universitaria torinese delle Facoltà umanistiche, e si concluderà davanti al Castello del Valentino. Ad aprire il corteo due gigantesche onde di cartapesta e lo slogan: «G8 stiamo arrivando: parte l’Onda, parte una nuova mareggiata».

300 presidi scrivono ai genitori
«Le scuole non hanno più un soldo»
300 presidi scrivono ai genitori«Le scuole non hanno più un soldo»

Spedite 41.739 lettere alle famiglie del Lazio. Trecento presidi lanciano l’allarme: «A settembre non avremo i soldi per le supplenze, per il recupero, l’ora di religione e anche per l’ordinaria amministrazione». Gli istituti hanno anticipato 170 milioni di euro che lo Stato non sta rimborsando. «Sta per scoppiare la bolla».

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°°° A parte il fatto che trovo disdicevole e volgare che degli ignoranti senza mestiere come i poliziotti dell’antisommossa possano pestare degli studenti, che sono tutti molto più colti e intelligenti di loro e dei loro capi, per non parlare del ministro attuale… Ma perché non si picchiano tra loro (per aver creduto alle minchiate di questo regime) o non picchiano i veri colpevoili di questo statu quo: berlusconi, gelmini, tremonti e maroni?

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Dal mio amico Panunzio

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO
Comunicato stampa

Sky ha cancellato la terza replica di ”Shooting Silvio”, film fantapolitico in cui uno scrittore progetta il rapimento e l’uccisione di Silvio Berlusconi. L’opera doveva essere ritrasmessa il 20/4/09 alle ore 17, ma e’ stata sostituita da una vecchia pellicola americana. Alcuni esponenti del PDL avevano accusato ”Shooting Silvio” di istigare alla violenza, immemori della violenza e delle oscenita’ che la tv commerciale propina ogni giorno ai nostri ragazzi e ai nostri bambini. Sky probabilmente si e’ voluta tutelare per non mettersi contro il Governo. E’ meno probabile invece che l’esecutivo di un vero Paese democratico si intrometta nelle scelte di una televisione privata. D’altronde se i nostri politici mettono all’indice il mago Silvan, per aver consigliato scherzosamente a Berlusconi di usare la bacchetta magica, come possono considerare un film che scherza sull’eliminazione dello stesso Berlusconi, se non alla stregua di un’opera da mettere al rogo? Per questo motivo dal mese di maggio Osservatorio Antiplagio proporra’ il film ”Shooting Silvio” nelle scuole. Nel frattempo l’opera e’ visibile gratuitamente su www.megavideo.com/?v=BKOGTZKZ .

www.antiplagio.org
Tel. 338.8385999
21/04/09

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Election day e ricatti

Election day, la confessione: «Bossi ha minacciato la crisi»
di Marco Bucciantini

Berlusconi ammette: «Utilizzare i soldi del referendum? Lega Irremovibile, rischiavamo brutto». La confessione è stata fatta a Poggio Piceno dove il premier ha inaugurato una scuola tra i bambini sfollati. Dopo il vertice del Pdl La Russa dice: il 21 giugno o rinvio al 2010.

°°° Questa è una nemesi, amici: il ricattatore di professione… ricattato da un coglionazzo che si è beccato un ictus, mentre riceveva del sesso orale da una cantantina da strapazzo. E mentre questi due vecchi impotenti e cocainati giocano a braccio di pastafrolla tra di loro… noi ce la pigliamo nel culo.

Con 460 milioni si dava casa a 15mila sfollati
di Claudia Fusani

Non è la «lista di nozze» di cui parla il premier Silvio Berlusconi per far sponsorizzare da benefattori e amici stranieri la ricostruzione delle opere d’arte. Piuttosto è la «lista dei sogni», quello che sarebbe stato possibile costruire subito, o quasi, con i 460 milioni di euro che lo Stato avrebbe potuto risparmiare con un unico election day per il voto amministrativo e quello referendario. Case, soprattutto, e poi strade, scuole, libri, giusto per fare qualche esempio. Cose concrete, il quotidiano che gli aquilani hanno perso nella notte tra il 5 e il 6 aprile. Una lista dei sogni, appunto, perché la Lega ha puntato i piedi e ha «convinto» il Pdl a dire no all’election day.

Quattrocento sessanta milioni sono, tanto per cominciare, il 4 per cento di una ricostruzione che è stata stimata dal ministro dell’Interno tra i 10-12 miliardi. Un buon modo per cominciare ad orientarsi in una terra che ancora trema duecento volte al giorno. Quattrocentosessanta milioni potrebbero essere la risposta abitativa per almeno i due terzi di quei 20 mila aquilani rimasti senza casa perché inagibile, distrutta o crollata. La Provincia ieri mattina si è riunita per un consiglio straordinario. Il presidente Stefania Pezzopane (Pd) ha tentato con tecnici e assessori una prima stima dei danni e ha concluso la riunione con la seguente certezza: «Con 460 milioni risolvo tutti i problemi della Provincia, dalle strade alle scuole».

Nel dettaglio la lista dei sogni della Provincia prevede: 25 milioni per rimettere a posto le strade; 60 milioni per le scuole superiori e professionali (quelle di competenza della Provincia) di cui 5 solo per il Conservatorio dove insegnano docenti che arrivano da tutta Italia; cento milioni per gli edifici di proprietà e le sedi storiche della Provincia; 15 milioni per recuperare il fondo librario andato perduto e restaurare la collezione di quadri di Patini, quotatissimo pittore abruzzese.

Ma sono le case il vero nodo della ricostruzione e l’emergenza per questa gente. L’ultima stima del sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso parla di «20 mila persone senza casa», abitazioni distrutte, da ricostruire. È un terzo della popolazione della città di L’Aquila che conta 60 mila abitanti. Tabelle alla mano di ingegneri e architetti è possibile fare una botta di conti al metro quadrato. Speculazioni e bolle edilizie a parte, oggi una casa costa mille euro al metro quadrato al metro e può costarne anche 800 se si tratta di edilizia popolare. Con queste premesse si arriva a stimare che una casa di cento metri quadrati, ampiezza media per una famiglia di tre persone, può costare dagli 80 ai 100 mila euro.

Significa che con i famosi 460 milioni che lo Stato “sta per buttare giù dalla finestra dandola vinta alla Lega questa volta sì ladrona” come dice Pezzopane, potevano essere costruite 4.600 abitazioni da centomila euro o 5. 800 da ottantamila euro. Contando che in ognuna di queste case possono abitare fino a tre persone, all’incirca quindicimila aquilani avrebbero potuto risolvere il problema abitativo. Il più urgente.

Ma è un libro dei sogni, appunto. Perché quei soldi saranno invece spesi per allestire i seggi del referendum.
17 aprile 2009

oscenita1

stupido

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Tanti messaggi

O Lucio. Mi sembra una buona scelta quella di rifinanziare i corsi
professionali “inutili”, mentre a settembre verranno cancellate più di mille classi nella scuola pubblica! E… non dovremmo criticare Cappellacci?
Ma aprite gli occhi!
Una lettrice attenta

°°° Cara mia, ma è proprio per questo che hanno speso oltre due milioni di euro della malavita per comprare voti e fare brogli in Sardegna! Qui”DOVEVA” tornare tutto nelle mani della malavita organizzata e della massoneria connivente. Scherzi? Sai quanti miliardi si pappano di nuovo, i soliti noti, tra scuola privata, sanità, corsi fasulli, speculazione edilizia selvaggia, ecc.?
D’altronde, che banditi siano questi della destra italiota lo sanno anche i sassi. Se le scimmiette sardegnole, oneste (si fa per dire), si sono vendute il culo per trecento o cinquecento euro… ben gli sta. Ora vedrai quanti giovani disoccupati riceveranno i 5000 euro a testa, promessi da cappellusconi in propaganda elettorale! Vedrai.

bandito

masson

bmaniaco

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La nullità del regime italiota

TERREMOTO: GERMANIA RICOSTRUIRA’ CHIESA DI ONNA

La Germania contribuira’ alla ricostruzione di Onna, rasa al suolo dal terremoto e dove l’1 giugno del 1944 diciassette civili furono uccisi dalla furia nazista. Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha assicurato al collega italiano Franco Frattini il sostegno della Germania per la ricostruzione della chiesa del paesino alle porte dell’Aquila. La chiesa risale al 18esimo secolo ed e’ stata distrutta dal terremoto. Allo stesso tempo, il ministro ha rinnovato l’offerta di aiuto per l’emergenza e per la ricostruzione nella regione colpita.

°°° Visto? E la pizza non la fa la Germania? E i mandolini? Ma siamo impazziti?! Perché Mafiolo NON vuole affidare ai paesi civili la ricostruzione di scuole e ospedali? Mia figlia, che è una velenosissima serpe di 9 anni, sostiene che c’è più da rubare e da smazzettare con la mafia, nelle scuole, ospedali e case private. Senza nessun altro controllo che il suo! Ma lei è una bambina e non sa che l’unico controllo che berlusconi – se si potesse ancora intercettare – farebbe, sarebbe questo: “Solo banconote non segnate e di piccilo taglio.”

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Le chieseeeeeeee?!

l’invito di Franceschini: «il governo accetti gli aiuti internazionali»
Berlusconi: «Obama mi ha chiamato
Stati Uniti pronti a ricostruire le chiese»

°°° Solo un deficiente come Mafiolo poteva avere un’idea così idiota! ma se le chiese sono l’unica cosa che sanno costruire gli italiani!!! Agli Usa fai fare edifici abitativi o statali ANTISISMICI, idiota! Almeno sapremo che le scuole, gli ospedali, le case dello studente NON crolleranno alle prime piogge. O no?

bnot1

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