Tito è morto povero. Saddam era un delinquente eroico. Mubarak, Ben Alì, Putin e Berlusconi hanno rubato.

E’ ora di dirlo e di ripeterlo: non tutte le dittature sono uguali. Tito ha riunito e tenuto insieme la Jugoslavia,  ed è morto povero. Saddam Hussein ha fatto il miracolo di tenere insieme decine di etnie nemiche… certo, c’è stato un prezzo di sangue: non si può fare una omelette senza rompere le uova. Però Bagdad, dove avevo amici e amiche, era cento volte più colta, viva e vitale, della Roma o della Milano di oggi in mano a fascisti ladri e cialtroni. Ma  Mubarak, Putin, Ben Alì e altri merdosi, gli unici amici di burlesquoni in campo internazionale, sono TUTTI ladri come lui. Tutta gentaglia che ha affamato il popolo per arricchirsi e devastare la propria nazione. L’ennesima dismostrazione che l’Italia è sotto dittatura? Un maestro di sci di terza categoria che si spaccia per ministro degli esteri che va in parlamento per la terza o la quarta volta da quando è nato e blatera contro Fini sulla casa del cognato di Montecarlo, con un documento fasullo di un politicante corrotto di Santa Lucia, mentre il Mediterraneo è in fiamme e c’è la concreta possibilità che in Italia arrivino milioni di profughi. Ma questa cosca non vede che la salvazione del culo di una mezzasega brianzola. Lo stesso delinquente che li ha miracolati. Ne volete un’altra? La Rai di berlusconi-masi-minchiolini ha UN SOLO INVIATO in Egitto, mentre laggiù ci sono migliaia di giornalisti e fotoreporter da tutto il mondo civile. Con media democratici e capaci.

b-nessuna cicatrice

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