Un prete cliente di prostitute. Ma il cliente ha sempre ragione?

Arborea, prostituzione nella Comunità
Il pm: “Don Usai sapeva ed era cliente”

Arborea, prostituzione nella Comunità Il pm: "Don Usai sapeva ed era cliente" Don Giovanni Usai

Non ha usato giri di parole. «Al Samaritano diverse donne praticavano l’attività di meretrice. Intendiamo provare che don Giovanni Usai ne era pienamente consapevole ed era anche lui un cliente».

L’affondo del pm Diana Lecca arriva già dalle prime battute del processo contro il fondatore della comunità di Arborea e due nigeriani. Un dibattimento che si annuncia complesso, con oltre 300 dvd e cd carichi di intercettazioni telefoniche e ambientali (audio e video).

L’ACCUSA Il pubblico ministero ha sostenuto che «al Samaritano tra il 2005 e l’ottobre 2010 diverse ragazze, soprattutto nigeriane, si prostituivano». Don Usai, secondo l’accusa, non poteva non sapere. «Praticavano l’attività di meretrice anche ragazze in custodia cautelare, su cui il responsabile della comunità avrebbe dovuto vigilare».

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