Volete ridere? “Statista di rara capacità” e altre minchiate

“Statista di rara capacità”, così le motivazione della Provincia sul premio a Berlusconi. E scoppia la polemica.

Milano, il premier-chansonnier da Palazzo Chigi al Duomo
di Marcella Ciarnellitutti gli articoli dell’autore A sette mesi di distanza il Cavaliere ritorna in piazza Duomo. E per non rischiare incidenti sul Duomo questa volta ci sale. L’occasione è la serata vip per consegnargli, assieme a Don Verzè, il premio “Grande Milano” che gli è stato assegnato dalla Provincia di Milano, guidata da Guido Podestà, amico di vecchia data del premier con cui cominciò a lavorare negli anni ‘70 fino a diventare amministratore delegato dell’Edilnord. Altisonante la motivazione che inneggia allo «statista di rara capacità, personalità dallo straordinario carisma, dalle grandi doti umane imprenditoriali che ha messo con coraggio al servizio del popolo italiano perseguendo la sua missione di libertà».

Va bene che è un amico e anche qualcosa di più, ma che esagerazione. «Il riconoscimento di un dipendente al proprio capo più che il tributo di una istituzione» ha fatto notare il Pd Filippo Penati.

La serata, oltre che dagli allori per il premier, sarà segnata da un concerto di Charles Aznavour, che ha rischiato di doversi misurare con lo chansonnier di Palazzo Chigi. E il pericolo non è del tutto passato anche se il premier è stato invitato a starsene tra le autorità perché, ha detto monsignor Manganini, l’arciprete del Duomo, che «nessuno può utilizzare la struttura come un palco per finalità diverse da quelle rispettose del luogo». Il concerto è stato organizzato per finanziare la manutenzione della cattedrale. Lavori a cui Berlusconi intende contribuire con almeno cinquecentomila euro. Forse un milione. Ma questo pare non basterà a fargli conquistare il microfono. Peccato, vuoi mettere un duetto dello «statista di rara capacità» con Aznavour, straordinario artista magari sulle note di “Io sono un istrione”, quello con «la faccia ben truccata e la maschera». Ma fino alla fine può succedere di tutto.

Avendo un po’ di tempo libero l’uomo del “ghe pensi mi” questa mattina si presenterà, dopo Ikea e Coin, nella sede dell’Università telematica eCampus, l’ateneo di mister Cepu. Studenti e professori sono stati invitati ad esserci di persona, non on line, «vestiti in modo informale». Il premier è uno alla mano.

BUFFONI!

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