chi sono

Sono un autore che ha preso tante legnate per imparare a scrivere. Poi ho imparato così bene che prendo tante legnate (dai politicanti mafiosi) per smettere. Sono anche un attore e un comico. Ho fatto circa 4.000 spettacoli live e non so cosa sia un fischio.Sono un idealista e vorrei tanto che l’Italia fosse un paese normale, senza raccomandati, senza fasci, senza ZOCCOLE DI TUTTI I SESSI CHE SI FOTTONO IL PANE MIO, DEL GRANDE MONICELLI, DI ANTONELLO FALQUI, E DI TANTI ALTRI MAESTRI SENZA SAPER FARE NULLA! Vorrei un Paese senza mafia e quindi senza burlesquoni-previti-dell’utri-cuffaro, cosentino e pregiudicati simili. Combatto per migliorare il mio Paese, dato che per la Sardegna non c’è più nulla da fare.

Cerca Lucio Salis su YOU TUBE

Un’amica mi ha fatto notare che in Rete entrano soprattutto i giovani e, dal momento che i signori (si fa per dire) cossiga-craxi (Quando Bottino scappò ad Hammamet, scrissi: “SONO I MILIONI CHE SE NE VANNO.”) e burlesquoni non permettono che io lavori da oltre vent’anni… è corretto che scriva qui alcune delle cose che ho fatto in 45 anni di duro lavoro.

Dalla mia biografia:

1960-66 I Barrittas In Sardegna dà vita al gruppo vocale e strumentale «I Barrittas», per il quale scrive e compone diversi brani. Sotto la supervisione di Lucio Salis il gruppo conquista ben presto la ribalta nazionale con diverse importanti produzioni discografiche tra le quali spicca la «Messa Beat», il cui successo – nell’edizione inglese curata da Clay Pitts – varcherà i confini nazionali. Per la sede regionale RAI della Sardegna è autore di numerose commedie in sardo per la regia di Lino Girau, di numerosi programmi di successo, e della prima STRISCIA satirica in Tv. A livello nazionale è autore di numerosi sketch e gag teatrali per il gruppo comico-musicale dei «Brutos»

1966-68 I Salis’n'Salis –  Con i cugini Francesco e Tonietto Salis, già dei «Barrittas», dà vita al gruppo vocale e strumentale dei «Salis and Salis», per i quali scrive e compone canzoni poi riprese da numerosi altri interpreti quali Brenton Wood, Bing Crosby, Elis Regina, Rita Pavone. Con i «Salis and Salis» incide alcuni singoli e due fortunati LP nella storia del Pop. Con le canzoni scritte per i «Salis and Salis» ottiene cinque Premi della Critica, assegnati dalle maggiori testate nazionali che si occupano di musica giovanile. Anche per i cugini Lucio non si limita a scrivere i brani, ma fa il produttore, il direttore artistico, il PR, l’impresario, presenta i primi concerti, ecc.

1968-72  La BlueBell A Milano è il giovane direttore artistico della «Bluebell», poi diventata «Belldisc» e infine «Produttori Associati». Tra i numerosi autori scoperti e lanciati sotto la sua supervisione il più importante è certo Fabrizio De Andrè, che maturerà allora, e grazie a Lucio, il suo inguaribile amore per la Sardegna. Lanciò anche gli Alunni del sole, e rilanciò i mitici Santo&Jhonny, dopo anni di ombra. È nominato Segretario giovanile dell’UNCLA (Unione Nazionale Compositori, Librettisti e Autori). Scrive programmi radiofonici per Radio Capodistria e Radio Monteceneri. Si batte per la maggioretà e il voto ai diciottenni. 1973-74 Il cabaret Rientra in Sardegna per realizzare il progetto di una grande casa discografica regionale, la «Strega Record», fatta fallire dal suo socio dimostratosi un poco di buono. Inizia l’esperienza di attore e autore satirico imponendo il suo personalissimo cabaret italo-sardo. E’ il terzo artista italiano a proporre questa forma di satira, dopo Dario Fo e il trio Valeri/Caprioli/Bonucci (sostituito poi da Salce) I GOBBI. Alcuni dei suoi monologhi, incisi su disco, diventano ben presto popolarissimi nell’Isola e fuori. 1975-77 L’emittenza privata È in prima fila nella battaglia per l’affermazione della nascente emittenza privata. Crea e anima «Radiolina» e poi «Radio 24 ore»: due tra le primissime radio private in Italia. Dall’esperienza di «Radiolina» nascerà poi «Videolina». È il primo a portare il cabaret dai locali nelle piazze: il tour estivo «Sardegna Viva» ottiene per tre anni consecutivi un grande successo di pubblico: anche 40 mila persone per sera, e  l’interesse dei tre quotidiani locali, che gli dedicano intere pagine.

1978-85 L’esperienza nazionale. Nuovamente a Roma è ospite fisso della fortunata trasmissione «Radio anch’io». Nanny Loy lo vuole a «Cinema democratico», dove entra in contatto con i grandi nomi del cinema italiano, da Ugo Pirro a Sergio Leone, da Pippo e Suso D’Amico a Federico Fellini, affinando le sue capacità di sceneggiatore e scrittore. “Porta il caffè” per alcuni anni a questi giganti, rubando tutto il mestiere possibile. Insegna sceneggiatura a Roma per tre anni. La grande riscoperta del mezzo radiofonico, profondamente rinnovatosi sotto la spinta dell’emittenza privata, lo vede ancora protagonista in Rai con le 95 puntate di «Via Asiago-Tenda », «Permette, cavallo?», «Ribalta aperta», «Sapore di Salis», «Il Guastafeste»… Diventa la star comica di Radio Uno, per la quale scrive e recita oltre seicento monologhi.

1986-90 Drive In -  A Milano, dopo essere stato inseguito per sei mesi da Antonio Ricci in persona, entra a far parte del fortunato gruppo di «Drive In», la trasmissione cult degli anni Ottanta. A «Drive In» impone un nuovo personaggio di sardo mite e simpatico, e lancia in tutta Italia il suo «CAPPITTOMIHAI?!». L’esperienza di «Drive In» lo conferma attore e autore tra i più quotati in Italia. Sulla scia del successo, è spesso ospite in trasmissioni quali «Odiens», «Campione d’Italia della risata», «Risate di Capodanno», «Buon Compleanno Canale 5», «Buon Natale», «Il gioco del 9». E’ ancora oggi recordman di ascolti e gradimento televisivi. In quasi tutti i programmi cui ha partecipato ha sempre raggiunto il picco d’ascolto. Nel 1989 è ideatore, autore e attore della fortunata serie di «Striscia la notizia». Riceve più volte il «Telegatto d’Oro».

1991-2000 L’esperienza cinematografica - Lavora in RAI alla preparazione dell’edizione 1991 di «Uno Pomeriggio», mentre sulla stampa appaiono recensioni favorevoli del suo personaggio a firma di Beniamino Placido, Oreste del Buono, Umberto Eco. Viene definito “La nuova, grande Maschera della Commedia dell’Arte“. Le sue migliori battute vengono raccolte e consacrate accanto a quelle dei maggiori umoristi del secolo in volumi di successo quali «Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano». Dopo l’esperienza con Nanny Loy, Lucio Salis sente sempre più l’attrazione per il cinema. Con Renato Pozzetto gira per la regia di Pasquale Festa Campanile «Porca Vacca»; quindi per Duccio Tessari «Baciami Strega». Per Giuliano Montaldo è il protagonista del remake tv di «Un cittadino al di sopra di ogni sospetto», andato in onda su Rai Tre; anche per Bruno Corbucci ha interpretato alcune puntate di fiction televisiva. Con Pupi Avati gira nel ruolo di co-protagonista «Magnificat», conquistandosi una nomination al festival di Cannes. È quindi protagonista assoluto in «Sos Laribiancos – I dimenticati» di Piero Livi (menzione d’onore al Festival del Cinema di Palm Springs). Nel Maggio 2008 partecipa con un CAMEO a “Un’estate al mare” di Carlo Vanzina (su you tube)

2000-oggi Da Gavino al Cinghiale Marino - Il nuovo personaggio di Lucio Salis si chiama Gavino, proprietario di un improbabile ristorante al mare che però… sta in montagna. Il personaggio di Gavino è stato presentato in tv da Lucio Salis nel corso di un’applauditissima puntata di «Zelig», dove gli hanno però tagliato due battute… proibite. «A casa di Lucio», uno show quotidiano interamente prodotto in Sardegna e andato in onda nel 2005 su una tv regionale ha superato qualunque indice di ascolto e gradimento mai raggiunti nell’isola.

P.S. Ho visto questo CV su wikipedia, ma qualche scimmietta invidiosa entra a taroccare i dati… non fateci caso. Ho fatto tante altre cose, tipo 90 puntate in diretta quotidiana a TMC con Fabio Fazio e Daniele Luttazzi; 15 puntate a Raiuno per Rai Educational, parecchi passaggi su Raidue, 24 telefilm per videolina “SalisCitty!“ecc. Lavori che arricchirebbero gli scarsi CV dei sedicenti artisti sardi, ma non li trovo degni di menzione.

Ora sono a Olbia, dove spero di riuscire a fare finalmente una tv decente anche in Sardistan, dove siamo pieni di videocitofoni con tante pretese (tanti debiti) e nessun talento.

COMPRATE I MIEI LIBRI!!!

Mi piacerebbe conoscere:

Tante belle persone pulite e piene di energia. Tanti sardi in gamba che abbiano a cuore le sorti di quest’isola, ormai senza cultura e senza turismo per colpa soprattutto degli amministratori asini, ladri, o incompetenti; sicuramente quasi tutti molto ignoranti e spocchiosi. Faccio eccezione per il mio amico Mario Melis, l’unico Presidente serio e cazzuto che abbiamo mai avuto. Ma ora lui non c’è più… CONTATTATEMI QUI O SU FACEBOOK

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • YahooMyWeb
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Twitter