Le mani nelle tasche degli italidioti

Aumenti delle tariffe nazionali nell’ordine del 30 per cento. Fino al 40 per gli invii oltre Oceano
Dall’azienda: “Sono sei anni che non tocchiamo i prezzi, siamo comunque sotto la media Ue”

Poste, volano i prezzi delle raccomandate

Batosta per le vendite on-line verso l’estero

Monta la protesta su eBay. I venditori: “E’ la morte del commercio elettronico”
di LARA GUSATTO (Repubblica)
ROMA – Le Poste ritoccano i prezzi per le raccomandate e le assicurate per l’Italia e l’estero. La manovra, contenuta in un decreto ministeriale, aumenta pesantemente le tariffe, ben oltre il tasso d’inflazione. Un esempio? Per spedire una raccomandata da 1,5 chilogrammi in Svizzera sarà necessario sborsare 19 euro contro i 12 di qualche giorno fa. L’azienda si giustifica: è il primo adeguamento su questi prodotti dal 2003 e mantiene comunque le tariffe di Poste Italiane al di sotto della media Ue.

La notizia era nell’aria già da alcuni mesi dopo le dichiarazioni dell’ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi e del sottosegretario alle comunicazioni, Paolo Romani. Adesso è realtà. Il Decreto ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 giugno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 148 del 29 giugno 2009, modifica le tariffe di due servizi comunemente utilizzati dal pubblico: la posta raccomandata e assicurata.

Cosa aumenta. A essere colpiti dagli aumenti sono gli invii sporadici, cioè quelli utilizzati principalmente dalle famiglie. La raccomandata per l’interno “retail” ovvero “al minuto” che pesa fino a 20 grammi, ad esempio, passa da 2,80 a 3,30 euro; per un plico dal peso di 30 grammi non si pagherà più 3,20 euro, ma 4,40; idem per uno da 60 per cui toccherà sborsare 4,75 euro, invece dei vecchi 3,25. Un adeguamento dei prezzi anche del 45 per cento. Aumenti consistenti anche sull’invio delle raccomandate all’estero. Una raccomandata da 1 a 2 chilogrammi destinazione Australia una settimana fa costava 24,50 euro, adesso ben 34 (con un rincaro del 40%). Peggio il paragone con 3 anni fa quando la stessa avrebbe richiesto l’esborso di soli 15,55 euro (+130%) . Per lo stesso plico diretto in Germania la tariffa è passata negli ultimi giorni da 12 a 19 euro. Per il viaggio inverso l’invio costerà 14 euro, secondo il sito di Deutsch Post.

La replica. Il provvedimento che adegua alcune tariffe riguardanti raccomandate e assicurate – si legge nel sito delle poste – è stato deciso dal Ministero dello Sviluppo economico nell’ambito dell’attuale normativa. E’ il primo adeguamento in 6 anni e con le nuove tariffe Poste Italiane si allinea a quelli praticati in Francia e Lussemburgo collocandosi al di sotto della media europea. “L’ultima rimodulazione dei prezzi di raccomandate e assicurate che non coinvolge la posta prioritaria – fanno sapere da Poste – risale al 2003, nonostante l’inflazione e gli investimenti per una sempre maggiore qualità nel servizio”. L’azienda stima che l’aumento inciderà in modo del tutto marginale sulla spesa delle famiglie e sull’inflazione dal momento che gli invii della clientela privata costituiscono solo il 25 per cento dei volumi di raccomandate e assicurate.

Il popolo del e-commerce. Sgomento e rabbia sulle pagine italiane del sito di commercio elettronico più famoso del mondo: eBay. Le tariffe di vendita, infatti, tengono conto delle spese di spedizione. Utenti non informati non hanno avuto il tempo di rivedere al rialzo i loro prezzi e così nel compra-vendi della rete ci hanno perso. Alcuni arrivano addirittura ad ipotizzare il funerale della loro attività: “Oggi ho perso quasi 30 euro perché non sapevo di questi aumenti e non posso certo chiedere al cliente di versarmi la differenza” conclude laconico un commerciante di eBay. E si fanno largo ipotesi di complotti “E’ lampante lo scopo di paralizzare il commercio elettronico verso l’estero”.

Buone notizie. Diminuisce, invece, il prezzo della raccomandata cosiddetta Smart, accettata solo presso i centri abilitati della rete logistica postale (elenco centri sul sito internet di Poste Italiane o chiamando all’803.160) e che prevede l’adeguamento ad alcune condizioni tecniche come peso, dimensione e disposizione dell’indirizzo. Per questo tipo di raccomandata, il prezzo varia non solo in base al peso e al formato, ma anche in base alla destinazione: area metropolitana, capoluogo di provincia o area extra urbana. Una Smart fino a 20 grammi nell’area metropolitana, per esempio, passa da 2,80 euro e 2,20. L’utilizzo è limitato però solo all’Italia.

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