Berlusconi, il tuo nucleare picchiatelo su per il culo!

Amici miei, è ovvio che nessuno farà centrali nucleari in Italia. Tantomeno questi bamnditi del regimetto, che però ci stanno già mangiando alle nostre spalle. Oltre a quella di Caorso e a quella di Trino Vercellese erano in funzione altra due centrali nucleari in Italia, a Latina e a Garigliano (in provincia di Caserta). Tutte e quattro furono chiuse nel 1988 all’indomani del referendum sul nucleare seguito ai fatti di Chernobyl. Il 75 % degli italiani disse no al nucleare anche se, in realtà, i 3 quesiti referendari riguardavano non tanto l’abrogazione di una legge specifica sul nucleare, quanto normative relative alla localizzazione degli impianti, e il divieto all’Enel, allora azienda di Stato, di partecipare ai progetti nucleari anche all’estero. Altri paesi europei decisero una moratoria nella costruzione di nuove centrali ma l’Italia fu l’unica nazione a prendere la drastica decisione di uscire subito dal nucleare.

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Furono bloccati anche i lavori all’impianto di Montalto di Castro giunto ad un passo dal suo completamento.

Ma quello che non sapete

è che le centrali nucleari sono chiuse dal 1987, eppure in Italia ci sono:

53 mila metri cubi di rifiuti nucleari,

 quanto un palazzo di sessanta piani. La verità è che più che chiuse le centrali sono in stato di «custodia protetta passiva», dunque continuano a produrre ogni anno una certa quantità di rifiuti radioattivi. A questi vanno aggiunti altri 2mila metri cubi di rifiuti radioattivi, di origine medica e sanitaria, o creati durante le attività di ricerca o simili, e poi rottami metallici, vecchi quadranti luminescenti, parafulmini.

http://italy.indymedia.org/news/2003/11/429883.php

MARINA BERLUSCONI E’  ORRENDA DI SUO, MA CON LE RADIAZIONI POTREBBE ESSRE COSI’…

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