Spero che in Sicilia si voti in primavera e che vincano i grullini. Fallimento in tre mesi e levati dai coglioni per sempre i parassiti.

Questi dementi non capiscono che un conto è starnazzare, calunniare e criticare tutto e tutti… ben altro è governare, amministrare, fare POLITICA scontrandosi coi problemi REALI della gente, della politica stessa, della burocrazia, delle leggi, delle regole, delle resistenze feroci da ogni parte. Basti vedere come stanno riducendo i tre comuni dove hanno i sindaci.

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La memoria corta fa dimenticare alle merde di destra delle decine di miliardi pagati dai gov burlesquoni ai terroristi veri, durante la guerra in Iraq.

GRETA RAMELLI E VANESSA MARZULLO

Lorenzo Cremonesi per “Il Corriere della Sera”

 

Due problemi, tra i tanti, intralciavano il lavoro che Nicola Calipari conduceva in Iraq per i servizi italiani nel tentativo di riportare a casa Simona Torretta e Simona Pari in quella difficile fine estate del 2004. C’è da supporre che questioni simili abbiano segnato oggi l’attività degli 007 per salvare le due ragazze in Siria. Il primo erano i tanti falsi mediatori, faccendieri che sostenevano di conoscere i rapitori e poter aiutare nella trattativa.

Per Calipari e la sua squadra, ma prima di lui per la cellula del Sismi a Bagdad, erano una dispersiva e dispendiosa difficoltà. Dovevano trovare il canale giusto in mezzo alla pletora di questuanti e imbroglioni. Stavano perdendo tempo prezioso. E i costi lievitavano. Tutti esigevano acconti, magari «solo» 5 o 10 o 20.000 euro, ma la somma era una cifra notevole. «Pescavano» sino a quando potevano, poi sparivano.

Greta Ramelli 21 anni- una dei 6 italiani rapitiGRETA RAMELLI 21 ANNI- UNA DEI 6 ITALIANI RAPITI

 

Allora ero inviato per il Corriere a Bagdad e fui coinvolto per il fatto che alcuni personaggi rilevanti di Falluja mi avevano proposto la loro cooperazione. Calipari mi tenne con lui nell’ultima settimana prima della liberazione delle ragazze, il 28 settembre 2004 (erano state rapite il 7 settembre).

 

Nicola PollariNICOLA POLLARI

«È utile per verificare notizie che abbiamo già» diceva. Il suo coraggio era straordinario. Partiva solo, jeans e giacca di pelle nera, per zone off limits controllate dalla guerriglia qaedista. Aveva una pistola e due o tre caricatori sotto la camicia. Ma sapeva che sarebbero serviti a poco. In camera teneva una valigia con i milioni di dollari in contanti. Una seconda questione era costituita dagli alleati americani e inglesi, che da sempre hanno una politica contraria al pagamento dei riscatti.

Segreto di Stato berlusconi e pollariSEGRETO DI STATO BERLUSCONI E POLLARI

 

Ogni giorno venivano nella palazzina della cellula italiana a Camp Liberty, la base Usa presso l’aeroporto di Bagdad, mostrando foto di dove sostenevano potessero trovarsi prigioniere le «due Simone». Ricordo la gigantografia di un edificio nella zona di Abu Ghraib. Insistevano per un blitz armato.

 

nicola calipari06NICOLA CALIPARI06

Calipari si consultava al telefono con il suo superiore, il capo del Sismi Nicolò Pollari, e a volte con dirigenti del governo Berlusconi, tra cui Gianni Letta. La risposta era un «no» secco. Non si poteva rischiare la vita delle ragazze. Gli americani allora chiudevano un occhio. Lasciavano fare. Per loro era più importante che l’Italia restasse nella coalizione, piuttosto che la rottura su una questione di principio che vedeva Roma e Washington su posizioni opposte.

 

l'auto dove viaggiava calipariL’AUTO DOVE VIAGGIAVA CALIPARI

2. SCOPPIA LA POLEMICA SUL RISCATTO. GENTILONI: “CONTRARI A PAGARE”

Francesco Grignetti e Amedeo La Mattina per“La Stampa”

 

C’erano solo 66 deputati ad ascoltare il ministro Gentiloni sulla liberazione di Greta e Vanessa. Pochissimi anche i deputati di Forza Italia, Lega e 5 Stelle che hanno accusato il governo di avere pagato un riscatto. Salvini lo ha pure quantificato in 12 milioni («se è vero, sarebbe uno scandalo»).

 

giuliana sgrena video01GIULIANA SGRENA VIDEO01

Così, tra finta ingenuità e ipocrisia, ieri alle 13 a Montecitorio c’era chi si aspettava la confessione del responsabile della Farnesina. Ovviamente Gentiloni ha detto quello che tutti i ministri, di destra e di sinistra, raccontano in queste circostanze. «Ho letto ricostruzioni prive di reale fondamento e in alcuni casi veicolate da gruppi terroristici. Siamo contrari al pagamento di ogni tipo di riscatto».

giuliana sgrena tg1GIULIANA SGRENA TG1

 

La linea di tutti i governi

Anche il governo Berlusconi, con Maroni ministro dell’Interno, ha preso le stesse decisioni, muovendo gli 007. Così furono liberate in Iraq nel 2004 e nel 2005 le due Simone e la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena. Lo ha fatto notare il deputato Pd Michele Anzaldi in Transatlantico dopo l’intervento di Gianluca Pini in aula. L’esponente della Lega aveva appena detto che chi ha pagato un riscatto ha compiuto un reato. «Se questa questione non è chiarita presenteremo un esposto in Procura».

 

matteo salviniMATTEO SALVINI

Gentiloni ha invece precisato che l’Italia ha operato nella linea seguita dai governi precedenti. «Non è la linea del nostro governo: è la linea dell’Italia». L’opposizione non è rimasta soddisfatta. Non lo è stata Fi che considera il pagamento dei riscatti un finanziamento dei terroristi (Gasparri, Bernini e Napoli): «elusiva» l’informativa del ministro. Per i 5 Stelle è stata un’informativa «inutile, sconvolgente».

 

VITTORIO FELTRI MAURIZIO BELPIETROVITTORIO FELTRI MAURIZIO BELPIETRO

«Ci dica se avete pagato o no un riscatto», ha urlato in aula Maria Edera Spadoni. Nessuno ha osato dire che Vanessa e Greta se la sono cercata, ma è una critica che aleggia sempre in queste circostanze. Certo, secondo Gentiloni le due ragazze sono state «imprudenti», ma va apprezzata la loro generosità e il loro coraggio.

 

«Qualità che ho visto in tanti campi profughi. L’Italia ha bisogno di loro. Credo che il Parlamento debba ringraziare questa generosità e questo coraggio, che naturalmente devono coordinarsi con l’azione dello Stato», ha detto il ministro, ricordando che nessuno dei sequestrati ha mai informato la Farnesina del loro ingresso in Siria.

FLAVIO TOSI E SIMONA VILLANOVA IN COMPAGNIA DI LUCA ZAIA jpegFLAVIO TOSI E SIMONA VILLANOVA IN COMPAGNIA DI LUCA ZAIA JPEGVanessa MarzulloVANESSA MARZULLO

 

L’obiettivo erano i soldi

Il governo ha seguito ogni passo delle trattative condotte dai nostri servizi segreti per la liberazione di Greta e Vanessa e ha sempre saputo che la gestione del sequestro era inquinata da molta propaganda. Le due ragazze, a dispetto di quanto si è detto a un certo punto, non sono mai state nelle mani dell’Isis. E neppure del gruppo qaedista al-Nusra, il più indiziato ieri di essere coinvolto nel rapimento. Tutt’altro. I servizi segreti hanno sempre saputo di trovarsi di fronte una banda di malavitosi con una blanda coloritura di islamico.

Greta Ramelli (S) e Vanessa MarzulloGRETA RAMELLI (S) E VANESSA MARZULLO

 

Così non per caso diceva ieri il ministro Gentiloni: «Risulta arduo stabilire il confine tra gruppi criminali e di matrice religiosa». E per fortuna: se gli interlocutori del nostro governo fossero stati i tagliagole islamici, la storia rischiava di essere ben più drammatica. Anche la gestione del sequestro, con i carcerieri sempre a volto coperto, e senza grandi contatti con gli ostaggi, racconta di un rapimento a scopo economico e non ideologico-religi

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Io me lo ricordo che B. aumentò qualche migliaio di pensioni, vero! Ma ESCLUSIVAMENTE a iscritti al pdl! Ladri!

Buongiorno a tutti! Sentire gasparri commentare la politica internazionale fa l’effetto di un lt di olio di ricino.

La7. La gallina di FI dimentica che per colpa loro hanno chiuso milioni di aziende. Non ora, prima! E ne hanno inguaiato altri milioni che ancora stentano…

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Mai visto nessun sedicente giornalista, tranne umilio fede e minchiolini, sparare tante cazzate false in una volta sola.

Ora da Santoro.

FB non funziona, vi posto qui gli ultimi post:

Salvini:«Congressi subito in tutte le nazioni del Nord» Ok. Cominciate dall’Alaska e dall’Islanda.Ma magari fermatevi lì. Non pensate a noi.

Ok. Più ascolto il neo beppe travaglio e più penso che il mio cane sarebbe più bravo di lui, come attore, scrittore e giornalista.

Orfini, pacatamente, si mangia Travaglio con tutte le scarpe.

 

Ridicolo il totonomi per il Colle. Fassino?! Veltroni?! Ma chi se li caga all’estero? Prodi è l’unico che ha statura planetaria e capacità.

 

 

Travaglio, portaborse un cazzo! La sinistra ha sempre portato STATISTI, AMMINISTRATORI STRAVOTATI, ESPERTI, UOMINI DI CULTURA. Cazzo ragli?!

E dello squallore delle televendite sguaiate per allocchi dei vari servi inutili come cesare cadeo, ne vogliamo parlare?

USA. “Poliziotto colpito da un infarto.

Lo salva il ladro appena arrestato” Hai visto a volte il destino?

 

Si sa se Grullo ha affidato la sicurezza a Pacciani o al mostro di Londra?

E ricordatevi: se non ho ancora scritto un film da Oscar o un libro da Nobel è solo perché sono troppo umile e altruista.

“Italia-Svizzera,raggiunto accordo fiscale

scambio informazioni su depositi bancari” E ci voleva Renzi! Sono 15 anni che se ne parla e basta.

 

“Unioncamere: 8400 nuovi posti di lavoro nel primo trimestre 2015

Imprese pronte ad assumere. L’Expo fa da traino ” Scusate, eh, cari gufi.

 

Twitter è bellissimo: siamo pieni di cretini specializzati che non sanno un cazzo, ma pontificano su tutto. Come tanti Salvini o Gasparri.

 

 

Mai visto nessun sedicente giornalista, tranne umilio fede e minchiolini, sparare tante cazzate false in una volta sola. Ora da Santoro.

 

Santoro. Per la prima volta sono d’accordo con Ferrara, che ha sovrastato in tutto il cazzaro grullino talebano Travaglio.

 

Travaglio ci prova in tutti i modi, ma persino Orfini se lo beve facilmente con le cose VERE! Nulla a che vedere con le sue minchiate.

 

Beppe Travaglio dimentica l’arroganza e le figure di merda di Grullo in streaming con Bersani e Renzi. Niente più streaming per Grullo.

 

Travaglio,Renzi è l’unico in Italia che ha sempre messo online I SOLDI, suoi, dei suoi finanziatori e quelli di Prov, FI, e Governo.Grullo?

 

Ora Ferrara comincia con le cazzate in difesa di Burlesquoni. Qui lo schifo.

 

Travaglio dimentica anche di dire che BERSANI (PD) vinse le elezioni, non grullo. Altrimenti Grullo oggi avrebbe il triplo dei parlamentari.

 

Travaglio si scorda sempre che il Pd ha preso quasi DUE MILIONI di voti in più dei 2 stelle, coi voti degli italiani all’estero. Non conta?

 

 

C’è un bel programma culturale su MTV, Geordie shore. Sembra scritto da burlesquoni, mastrota e il mostro di Firenze.

 

 

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