FOREIGN PAPI

FOREIGN PAPI – LA STAMPA ESTERA NON MOLLA LA PRESA SU BERLUSCONI – L’AMERICANO “THE NATION” METTE IN FILA LA D’ADDARIO E IL PIZZINO DI PROVENZANO: “UNO STAGIONATO DONGIOVANNI CHE NASCONDE ANCHE COSE PEGGIORI” – L’“IRISH TIMES”: VESCOVI TROPPO TIMIDI NELLA

CONDANNA…

Luciano Nigro per “la Repubblica”

Negli Stati Uniti il settimanale The Nation dedica alle vicende italiane e al premier un lungo articolo dal titolo “Pillow talk, priests and gangster”, discorsi di letto, preti e gangster. A Dublino, l´Irish Times si interroga sulla “timidezza” della Chiesa a proposito delle «avventure di Berlusconi». A Londra il Times annuncia che Patrizia D´Addario sta preparando un viaggio oltre Manica per trovare l´editore al libro che sta scrivendo dopo le serate a palazzo Grazioli con il premier italiano.
il set del servizio fotografio di Patrizia D’Addario, dal blog di Novella 2000

Mentre Le Temps parla di guerre totale tra il Cavaliere e La Repubblica e si domanda se Silvio Berlusconi sia «una eccezione italiana o il modello in via d´esportazione del declino delle democrazie». Per il giornale svizzero, infatti, «le avventure libidinose del Cavaliere pongono questioni vere sull´utilizzo abusivo della sfera privata in politica, sulle istituzioni italiane e sulla libertà di stampa».

Resta altissima l´attenzione della stampa internazionale al caso italiano dopo gli scandali che hanno avuto per protagonista il presidente del Consiglio. Ieri, mentre il Daily Telegraph, la Bbc e il tedesco Die Welt si occupavano delle vacanze, della dieta e della terapia antistress di Berlusconi, e The Australian e il francese Liberation tornavano sul «triste show» parigino di Patrizia D´Addario, nella cattolica Irlanda l´Irish Times si chiedeva perché «i vescovi italiani sembrano riluttanti a commentare lo scandalo di Silvio Berlusconi e della call-girl».
il set del servizio fotografio di Patrizia D’Addario, dal blog di Novella 2000

Il quotidiano, che un paio settimane fa aveva descritto «le orge del sultano Berlusconi», riporta lettere all´Avvenire e proteste di sacerdoti che contestano «il comportamento immorale del premier» e, ricordando la deciso presa di posizione dei vescovi sul caso Englaro, conclude: «Allora non fu difficile intervenire in difesa dei valori cristiani, sia per la gerarchia che per lo stesso Papa, non è vero?».

Il Times di Londra, intanto, annuncia l´arrivo nelle librerie inglesi della D´Addario story che, secondo il quotidiano, «dovrebbe portare al premier nuovi motivi d´imbarazzo». Nell´intervista, la escort pugliese racconta di essere stata invitata «a villa Certosa, a Milano o in una beauty farm, dopo la notte a palazzo Grazioli con Berlusconi, e di aver rifiutato perché il premier non aveva mantenuto la promessa di aiutarla.
montereale

Ma l´articolo più duro è di The Nation. Il settimanale americano non si limita a descrivere «la voce roca» del presidente del Consiglio e a commentare la «grave mancanza di giudizio» dimostrata dalle feste registrate da una escort.

Ma ricorda che il nome di Berlusconi è spuntato nel pizzino di un «Mafia Capo» (Provenzano, secondo la testimonianza di Massimo Ciancimino, figlio dell´ex sindaco di Palermo – ndr) e che «il suo più stretto consigliere, il senatore Marcello Dell´Utri, è accusato di mediazione tra Cosa Nostra e attori economico-finanziari» (la condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa di Dell´Utri).

«Se finalmente la Chiesa condannasse Berlusconi per turpitudine morale, perderebbe una ragione ancora migliore per ripudiarlo» sostiene The Nation che accosta il premier a Little Caesar il gangster interpretato da Edward G. Robinson: «Ci sono cose peggiori che essere uno stagionato Don Giovanni».

PATRIZIA D’ADDARIO

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