Il papa e Dio

Muore il Papa e giunge in Paradiso. Si presenta a San Pietro dicendo: “Sono Karol Woitila”. San Pietro verifica e lo ammette in Paradiso. Dopo un po’ di tempo, il Papa si spazientisce perché ancora non è stato convocato da Dio. Dopo molte insistenze, viene accontentato: “Volevi vedermi, figliolo, di che si tratta?”. E il Papa: “Volevo fare una relazione su ciò che ho fatto sulla Terra”. Dio: “Sì? Bravo, e dimmi, che facevi sulla Terra?”. Il Papa: “Come cosa facevo? Ero il Papa !”. Dio: “Papa ? Interessante… e in cosa consisteva il tuo lavoro?”. Il Papa: “Dio, ero il Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa!”. Dio: “Bene, era interessante come lavoro? Cosa facevi esattamente?”. Il Papa: “Ma Padre, ero il tuo rappresentante sulla Terra, com’è possibile che non ti ricordi di me ?”. Dio: “Il mio rappresentante sulla Terra? Il Pontefice di Santa Romana Chiesa? Ma dimmi, fligliolo, dov’era esattamente la tua sede di lavoro?”. Il Papa: “Roma”. Dio: “Lo sospettavo. Ancora quelle stupidaggini sul mio vicario?! Voi guardate troppa televisione. Troppo tg1!”.

LA CUPOLA MALAVITOSA CHIESASTICA

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