Il regime mafioso attacca i magistrati eroici. Questi non può corromperli.

Il procuratore Lepore al governo
“Contro di noi accuse infondate”

Duro sfogo del capo dei pm di Napoli che coordina inchieste come quella sulla P4, Tarantini e Lavitola, Milanese e altre di primo livello: “E la guerra ai clan la fanno solo a parole”

di DARIO DEL PORTO

Il procuratore Lepore al governo "Contro di noi accuse infondate"

«A parole il governo dice di combattere la criminalità organizzata, nei fatti ci tagliano le risorse e ci lanciano contro accuse infondate».

E’ lo sfogo del procuratore Giandomenico Lepore a margine della conferenza stampa sugli arresti eseguiti dai carabinieri di Torre Annunziata per infiltrazioni della camorra nelle pompe funebri.

Attacca Lepore: «Negli ultimi tempi la Procura e’ stata oggetto di accuse del tutto infondate. Hanno detto che non avremmo perseguito altri reati per indagare su Tarantini», l’imprenditore accusato di estorsione ai danni del premier Berlusconi poi scarcerato dal Riesame che ha trasmesso gli atti a Bari escludendo l’estorsione e ipotizzando il reato di induzione dell’imputato a mentire a carico del faccendiere latitante Valter Lavitola.

Aggiunge il procuratore: «Chiedo solo che venga ristabilita la verità e che non venga screditata la Procura di Napoli. E come se non bastasse, ci tagliano i fondi per gli straordinari, e sarò costretto a firmare un provvedimento per far concludere ogni attività in orario di ufficio per mancanza di risorse».

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