L’inizio della fine

Ieri è andato a puttane  tutto il reality  fasullo, costruito pazientemente in quasi 20 anni con aggressioni e falsità –  corruzioni e misfatti, dal mafionano silvio berlusconi. Ieri in Piazza del Popolo e zone limitrofe c’era  l’Italia VERA, l’Italia colta, onesta e informata. L’Italia occidentale e

in cammino. Il mondo di cartapesta è crollato addosso al ducetto e a tutti i suoi servi sciocchi, che si sono affrettati a tamponare nel modo più sguaiato e assolutamente privo di un minimo di credibilità. Come sempre.

Ieri c’è stata anche un’altra cosa importante: i politicanti del PD si sono tenuti parecchio distanti dal palco e… dai fischi.  E’ ora di cambiare. E’ ora di trovare qualcuno che guidi il popolo degli italiani che sanno leggere e scrivere. Non mi dispiacciono né Bersani né Franceschini, ma non hanno capito un cazzo di come si combatte il mafionano. Prendono le distanze da Di Pietro, ma io e migliaia di miei amici votiamo per lui.  Però a non è nemmeno  lui  l’uomo giusto per proporre il sogno di cui abbiamo bisogno. Anche se spero che sarà lui il prossimo ministro della Giustizia e che, come prima legge, proponga l’esproprio di tutto ciò che silvio berlusconi ha rubato in questi ultimi 40 anni.  E spero che allo Spettacolo ci sia il mio amico Vincenzo Vita: l’unico che ne capisce davvero e che ha le palle per azzerare le porcate fatte da Mafiolo anche in questo settore.


IL TRONO  DI MAFIOLO NEL BUIO CHE LO ATTANAGLIA

ariaperta

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