Minetti a Fede: “300 euro a pompino” – Ruby: “Noemi la pupilla, io il culo”

La Minetti a Fede: “300 euro a pompino” – Ruby: “Noemi la pupilla, io il culo”

E’ piena di spunti la lettura delle 389 pagine che raccolgono le fonti di prova contro Silvio Berlusconi,accusato di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.

Affaritaliani.it ha realizzato un ampio dossier con tutte le intercettazioni raccolte dai pm di Milano. Anche chi non ha creduto alla nobiltà d’animo del premier o non ne ha apprezzato le qualità di capo del governo stavolta non potrà rimanere indifferente.

PAPI E’ LA NOSTRA FONTE DI LUCRO, SIAMO A POSTO PER SEMPRE – C’è chi confida che così “siamo a posto per sempre”. Una ragazza: “Iris ipotizza che lui voglia anche ridurre le cene e propone di rubare qualcosa in casa“. E ancora: “Che palle sto vecchio… guarda… fra un po’ ci manda affanculo tutte quante… quella è la volta buona che lo uccido… vado io a tirargli la statua in faccia… *****… qua… ci vuole mandare affanculo senza un *****?…”. L’altra le ricorda perché sono lì: “Papi… è la nostra fonte di lucro…”.

BARBARA FAGGIOLI: DAI CHE DEVO FARE CASSA – Il 23 settembre 2010 Nicole Minetti parla al telefono con un’altra frequentatrice delle feste ad Arcore, Barbara Faggioli: le due giovani si lamentano dei compensi ricevuti. Vorrebbero essere pagate di più. Barbara: “Assolutamente Nico…ma basta ma che siamo sceme…ma oggi mi ha sgridato, oggi proprio ne parlavo con mio padre ..mio padre proprio ..ehhh però basta con ste stronzate si il lavoro verrà come ha aiutato le altre aiuterà pure te …ma ascolta ma (incomprensibile) mi ha detto: sei da 17 anni appresso le vuoi realmente bene ti sei vista passare davanti e questa e l’altra e Giada, Isabella e Cristina ha detto..ma svegliati !!!!”. Nicole: “Sì infatti”. Barbara: “Mi ha detto anche perché se cambi idea e non vuoi più fare quel lavoro cioè se metti qualsiasi cosa succeda… ce l’hai la vendi parti te ne vai da qualsiasi altra parte”. Nicole: “Certo assolutamente…”. Il 9 ottobre 2010 una nuova telefonata. Barbara: “Dai adesso mi rimangono 1000 euro, qiundi devo far cassa! Per forza!”. Nicole: “La vedo buia sto week end”. Barbara: “Perché devo pagare, devo pagare 100 euro in palestra. Devo pagare le lezioni, non le ho ancora pagate”.

IL PREMIER ‘CARINISSIMO’ HA LA BUA – L’11 ottobre altra chiamata. Nicole: “Mh, ho capito”. Barbara: “L’ho sentito, mi ha chiamato mi ha detto che sei passata a salutarlo”. Nicole: “Mh, mh”. Faggioli: “Si è messo un po’ a ridere era simpatico oggi”. Minetti: “Si?”. Barbara: “Si carinìssimo. “Ho la bua” faceva (ride) “ho la bua” (ride)”. Nicole: “Sì?” Barbara: “Sì, mi raccontava un po’ mi ha detto che ci sentiamo dopo domani”.

DAL DRAGO NE VEDI DI OGNI, PUNTA SUL FRANCESE CHE LUI SBROCCA – Nicole Minetti avverte l’amica che vuole consegnare alle notti del Drago. “Giurami che non ti prende male, nel senso cioè ti fai i cazzi tuoi e io mi faccio i cazzi miei. Per l’amor del cielo ne vedi di ogni, cioè nel senso la disperaticion più totale, cioè capirai c’è gente per cui è l’occasione della vita, quindi ne vedi di ogni, fidati di me, punta sul francese che lui sbrocca gli prende bene, digli tutto quello che fai, eccetera eccetera … Ci sono varie tipologie di persone, c’è la zoccola, c’è la sudamericana che non parla italiano e viene dalle favelas, c’è quella un po’ più seria, c’è quella di mezzo tipo”. “Ieri sera la Lisa se ne è andata anche lei e non lo aveva mai fatto, anche la Lisa ha avuto il suo momento come la Iris e che è così che funziona, ognuna di loro ha avuto il “suo momento” e non bisogna prendersela quando finisce”.

POI IL PREMIER DECIDE CHI SI FERMA PER LA NOTTE – Lo spogliarello fu fatto anche da altre ragazze presenti. Tutta l’atmosfera era molto ridanciana, tutti sembravano divertirsi molto, tranne la T. M., che invece era molto imbarazzata per quello che stava vedendo. Mi disse che era rimasta in disparte sul divanetto e che non aveva partecipato né allo spogliarello né al travestimento né ovviamente aveva consentito che o il Presidente o altre persone la toccassero. In questo stesso contesto T. M. mi disse che vi erano delle ragazze che durante lo spogliarello ballavano molto vicine, mezze nude, ricordando atteggiamenti lesbici. T. M. mi disse di avere percepito chiaramente che vi fosse un’accesa rivalità tra le ragazze, tanto che lei era mal vista dalle stesse in quanto evidentemente temevano che potesse attirare l’attenzione del Presidente a loro scapito; e anche per questo T. M. sempre mi disse di sentirsi molto imbarazzata. Dopo la fine del “bunga bunga” le ragazze sono salite al piano di sopra, dove il Presidente doveva scegliere chi sarebbe potuta rimanere a dormire quella notte. Questo è un momento molto ambito dalle ragazze ed erano tutte in attesa di sapere quale o quali di loro sarebbe stata scelta dal Presidente del Consiglio”.

M.T. (SOPRANNOMINATA DAL PREMIER LA “SIGNORINA DUE LAUREE”): SEMBRAVA UNO DEL BAGAGLINO, UNA CARICATURA DI SE STESSO – “Alla fine lì è tutto… ti ripeto, me ne sono stata in disparte e a fine serata mi ha anche chiesto: “Ma ti sei

divertita?” e io gli ho risposto: “Beh, insomma, non è questo il mio modo”, ma ti dico che anche fisicamente io lo vedevo diverso, nel senso che, quando tu puoi vedere certi discorsi che ha un tipo di piglio, lascia stare che vedi che s’è rifatto che s’è tirato, però ha un piglio di una persona molto decisa, anche come parla è un comunicatore no? Almeno in quello è uno che si vende bene…. E invece no. Sembrava un guarda, ti dico, mi viene bene la figura del “bagaglino” una caricatura…. una caricatura di se stesso… guarda, una cosa molto brutta e molto triste. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché non c’è bisogno.. Non lo so sulla base di certe cose, (si può) arrivare a dire tipo: “Sei malato”, cioè, sua moglie lo diceva…“.

LA MINETTI A EMILIO FEDE: UN POMPINO COSTA 300 EURO – La Minetti: “Pompini a trecento euro. La notte a trecento euro. Maristella l’ha dovuta allontanare. Lavorava con uomini che vomitavano in macchina. L’hanno trovata in macchina con droga e un coltello”. Emilio Fede: “Quante hanno letto tutti i messaggi di lui! A una di quelle che c’erano ieri sera gli ho dato di tasca mia 10.000 euro perché aveva delle fotografie scattate col telefonino. Aveva bisogno di soldi”.

NICOLE MINETTI A SENO NUDO BACIA SILVIO – Il 29 settembre scorso l’ex prefetto Carlo Ferrigno racconta al telefono a un amico: “C’erano orge lì dentro non con droga, non mi risulta. Ma bevevano tutte mezze discinte. Berlusconi si è messo a cantare e a raccontare barzellette. Loro tre (Berlusconi, Mora e Fede) e 28 ragazze. Tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto, solo le mutandine strette… Capito? Bella roba, tutta la sera…”. Ferrigno parla di una certa Maria: “C’era Lele Mora con intorno tutta polizia. Perché è mezza araba le fanno ballare la danza del ventre. Gli ha regalato anelli e bracciali”. A Maria “la polizia ha sequestrato ilcellulare con il numero diretto di Berlusconi”. E ancora: “C’era anche la Minetti con il seno di fuori che baciava Berlusconi. Maria rimase colpita da queste ragazze mezze ubriache in braccio a Berlusconi…”. L’ex prefetto conclude dicendo che le gemelle De Vivo furono le prescelte per restare a fare sesso con il premier.

IL CAVALIERE E RUBY KARIMA – Il rapporto tra il Cavaliere e la minorenne marocchina Ruby Kadima è al centro dell’invito a comparire, perché qui ci sono tutti gli elementi che giustificano l’indagine giudiziaria. I pubblici ministeri di Milano sono convinti di aver raccolto “prove evidenti della colpevolezza“, per questo hanno chiesto il giudizio immediato. Nell’invito a comparire è documentata la necessità del Cavaliere di condizionare i comportamenti dei funzionari della questura di Milano per liberare dalla protezione dello Stato una minorenne senza famiglia, senza fissa dimora, senza un reddito. Una ragazza che nelle carte affiora come una abituale prostituta. “Domanda: Lei ha avuto la percezione che Ruby svolgesse l’attività di entreneuse all’interno dei predetti locali?Risposta: Sì, ho avuto la netta percezione che Ruby intrattenesse rapporti con tutti i clienti girando tra i tavoli. Certamente la Ruby ho avuto la sensazione che cercasse gente facoltosa a cui spillare dei denari”.
RUBY: AMICA CHE LA DENUNCIO’, DISSE AVER FATTO SESSO CON PREMIER
Ruby racconto’ a Caterina Pasquino, l’ex coinquilina che poi la denuncio’ per furto e la fece finire in questura, di avere avuto rapporti con Silvio Berlusconi. E’ quanto si legge negli atti sulle indagini inviati alla Camera dalla procura di Milano, nei quali si riporta un interrogatorio della Pasquino. Ruby “diceva di essere molto amica del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con il quale, a suo dire, e’ stata spesso a casa del premier dove ha cenato, ballato e fatto sesso con lui, il quale le dava molto denaro”.
IL CAPO D’ACCUSA SU RUBY E QUELLA NOTTE IN QUESTURA – “… perché, abusando della sua qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri, la notte tra il 27 e il 28.05.2010, avendo appreso che la minore El Mahroug Karima – da lui in precedenza frequentata – era stata fermata e condotta presso la Questura diMilano, si metteva in contatto con il Capo di Gabinetto del Questore, Pietro Ostuni e rappresentandogli che tale ragazza minorenne, di origine nord africana, gli era stata segnalata come nipote di Mubarak, (circostanza peraltro palesemente falsa), lo sollecitava ad accelerare le procedure per il suo rilascio, aggiungendo che il consigliere regionale Nicole Minetti si sarebbe fatta carico del suo affido e, quindi, induceva Pietro Ostuni a dare disposizioni alla Giorgia Iafrate, (funzionaria della Questura di Milano e quella notte di turno) affinché la citata minore El Mahroug Karima venisse affidata a Nicole Minetti, così sottraendola al controllo e alla vigilanza delle autorità preposte alla tutela dei minori, in contrasto con le disposizioni al riguardo impartite dal pubblico ministero di turno:e infatti la minore El Mahroug Karima, non veniva trattenuta in questura, né inviata in una comunità, ma affidata alle ore 2.00 del 28.5.2010 alla Minetti, ancor prima che fossero formalmente richiesti dalla questura di Milano (con fax al commissariato di Taormina, a firma della dott. ssa Iatrate, inviato alle ore 02.20), i documenti necessari ai fini di una sua compiuta identificazione, accertata effettivamente solo alle ore 04.00 nonché senza previo interpello dei genitori della minore stessa circa il suo affidamento a terzi; affidamento alla Minetti peraltro solo formale, essendo indicato (così come certificato per iscritto dalla stessa dr. ssa lafrate nel sopra citato fax spedito al dirigente del commissariato di PS Messina-Taormina) quale domicilio quello di Milano Via Villoresi 19, abitazione non della Minetti ma di De Conceicao Santos Oliveira Michele, persona priva di referenze, alla quale la Minetti non appena uscita dai locali della questura consegnava in effetti la minore. In tal modo ottenendo per sé e per la minore un indebito vantaggio di carattere non patrimoniale consistito, per la minore, nella sua fuoriuscita dalla sfera di controllo delle autorità minorili e, per esso indagato, nell’evitare che El Mahroug Karima potesse riferire del reato di cui al capo che segue (favoreggiamento della prostituzione minorile) e comunque della risalente frequentazione, nonché di altri reiterati episodi di prostituzione verificatisi nella sua dimora privata in Arcore, fatti di rilevanza penale non a lui ascrivibili, ma comunque suscettibili di arrecare nocumento alla sua immagine di uomo pubblico”.

Tutte le carte su Ruby-Berlusconi. Ecco il dossier di Affaritaliani.it – Affaritaliani.it

RUBY: LO CHIAMO PAPI. MA NOEMI E’ LA SUA PUPILLA, IO SONO IL CULO – Ruby si vanta con un suo amico del rapporto con Silvio Berlusconi. L’amico: “… a lui come lo chiami? Lo zio, il nonno? Come lo chiami?”. Ruby: “E no, papi”. L’amico: “… E siamo messi bene, Madonna mia! fai come la napoletana, il papi lo chiamava”. Ruby: ” No, no, la napoletana è un’altra cosa, io sono un’altra… quella è la pupilla, io sono il culo“.
RUBY: HO CHIESTO A SILVIO 5 MILIONI PER STARE ZITTA. LUI VUOLE CHE PASSI PER PAZZA – Ruby: “Il mio caso è quello che spaventa più di tutti., e sta superando il caso di (Noemi) Letizia, di (Patrizia) D’Addario, di tutte… diciamo che adesso siamo preoccupati, il mio avvocato se ne è appena andato, ero con lui… con Lele… loro mi stanno comunque vicini, in effetti… sempre tornando al discorso di prima… gli ho detto… Lele, io ho parlato con Silvio, gli ho detto che ne voglio uscire di almeno con qualcosa… cioè mi dai… 5 milioni… però… 5 milioni a confronto del macchiamento del mio nome…”. Ruby: “… ma non siamo preoccupati per niente, perché… Silvio mi chiama di continuo, mi ha detto: cerca di passare per pazza… racconta cazzate… io ti sarò sempre vicino… mi fa … e avrai da me qualsiasi cosa che tu vuoi… con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5 milioni di euro … in cambio di… del fatto che io passo per pazza, che ho raccontato solo cazzate… e lui ha accettato… in effetti seguiremo questa… questa strada…”.
RUBY: IO HO DETTO TANTE COSE, MA NE HO NASCOSTE TANTISSIME. E SILVIO DIVENTA GESU’ – La ragazza parla delle pressioni di Berlusconi: “M’ha chiamato proprio tre minuti fa, m’ha chiamato Rubba. Mi ha detto che s’è sentito con Lele (Mora), che io ho fatto, ho scritto tutte le cose, con l’avvocato e m’ha detto che ha saputo che ho detto tante cose. Le ho detto, guarda, io ho detto tante cose, ma ne ho nascoste tantissime. Le ho detto tutte quelle che ho detto, le ho dette per un semplice motivo, che ero messa davanti all’evidenza non potevo negare. Mi fa, ma noi non siamo in pericolo, noi siamo in difficoltà, mi fa, però sono cose da superare. Le ho detto sì, però io ti volevo fare un’altra domanda, le ho detto, che è quella che m’interessa di più. Mi fa dimmi, le ho detto, cioè, io voglio che almeno, da tutta questa situazione io ne esca con qualche cosa, perché di tutta la situazione cioè, sinceramente, non me ne frega niente. Lui fa, è normale, le ho. Lui mi fa quando il mare è in tempesta non è che le persone si lasciano, una cosa del genere….”. Ed è in una telefonata su questo tema che Ruby cui il premier diventa “Gesù”. “Gesù – dice Ruby – s’è sentito con Lele Mora. Dice che ho scritto un sacco di cose ma che ne ho nascoste tantissime altre”.

RUBY: SILVIO VUOLE CHE NEGHI TUTTO, DEVO DIRE CHE NON HA MAI VISTO UNA RAGAZZA DI 17 ANNI – Ruby racconta al padre: “Sono con l’avvocato che stiamo parlando di queste cose e dobbiamo trovare unasoluzione, gli ha detto… Silvio gli ha detto: “dille che la pagherò il prezzo che lei vuole l’importante è che lei chiuda la bocca, che neghi il tutto, e che dica che lei… che dica pure di essere pazza ma l’importante è che lei mi tiri fuori da tutte queste questioni, che io non ho mai visto una ragazza che ha diciassette anni, o che non è mai venuta a casa mia”.

Tutte le carte su Ruby-Berlusconi. Ecco il dossier di Affaritaliani.it – Affaritaliani.it

SILVIO PREFERISCE LE CUBANE E LE VENEZUELANE. E “STA PIU’ DI LA’ CHE DI QUA” – Altre intercettazioni. Barbara Faggioli a Emilio Fede: “Non mi ha invitato. Ormai preferisce invitare le cubane e le venezuelane”. Da Imma a Eleonora De Vivo: “L’ho visto un po’ out. Ingrassato. Imbruttito. L’anno scorso stava più in forma. Adesso sta più di là che di qua. E’ diventato pure brutto: deve solo sganciare. Speriamo che sia più generoso. Io non gli regalo un *****”. Dal verbale di Floriano Carrozzo: “Ruby mi fece vedere il numero di Berlusconi dove lo poteva contattare. Mi aveva detto che era andata due volte alla presidenza del Consiglio. Mi confidò anche del fatto che il presidente del Consiglio aveva saputo da lei che era minorenne. Non le faceva domande, era lei che spontaneamente mi riferiva particolari sul presidente del Consiglio”.

E SPUNTA PURE LA FIDANZATA DEL TROTA – Nel vortice di gossip e intercettazioni finisce di tutto. Tra le giovani entrate nelle grazie del premier ci sarebbe anche la Pupa Elena Morali, la fidanzata del Trota Renzo Bossi, il figlio del leader del Carroccio alleato di ferro di Berlusconi.

E C’E’ CHI E’ “COSTRETTA A SUBIRE” – Nelle notti di Arcore c’è anche una ragazza che all’ultimo cerca di non assecondare i desideri sessuali del padrone di casa. “Berlusconi ha insistito, io non volevo, ho cercato di respingerlo. Gli ho detto di no, ma non ce l’ho fatta, e sono stata costretta a subire qualche cosa che non avrei voluto fare”.

IL PRESTITO A LELE MORA: EMILIO FEDE CI FA LA CRESTA- La richiesta dei giudici di perquisire l’ufficio di Giuseppe Spinelli, bloccata perché lo spazio é stato classificato come “pertinente” alla segreteria politica del Premier, è stato subito un segnale di come i finanziamenti di Berlusconi a Lele Mora fossero più di un sospetto. A giocare un ruolo fondamentale tra i due è Emilio Fede. Mora ha un disperato bisogno di soldi in seguito al fallimento della sua “Lm Management”, episodio che gli è anche costato l’accusa di bancarotta. E allora il direttore del TG4 promette di esercitare pressioni sul premier affinché aiuti l’impresario tv. Sottolinea come egli sia sempre stato fedele e riservato e come un eventuale peggioramento delle sue condizioni finanziarie ne faccia una potenziale mina vagante da disinnescare in fretta. Mora e Fede concordano di scucire un milione e 200.000 a Berlusconi, un terzo dei quali finirà nelle tasche dello stesso Fede. Unico ostacolo dell’operazione sembra essere Giuseppe Spinelli, che durante le intercettazioni viene bollato come un “avvocato della m…..”

LE INTERCETTAZIONI TRA MORA, FEDE E SPINELLI:
Mora: “Certo”.
Fede: “Vuol dire che possono diventare uno e mezzo: io ne prendo quattro e tu otto, va bene?”.
Mora: “Benissimo, meraviglia, meraviglia, bravo direttore, bravo”.
Fede: “Ecco, allora, adesso la cosa è avviata. Eh, dimmi che sono bravo e sono un amico”
Mora: “No bravo, di più”.
Il 30 agosto, da una telefonata tra Spinelli e Mora, si capisce che qualche soldo in anticipo già gira.
Spinelli: “Scusi eh se la disturbo, è una domanda eh, la mia… eventualmente, se facessimo dei circolari le andrebbero bene oppure…?”.
Mora: “Benissimo anche quelli”.
Spinelli: “Ecco, allora mi facilita forse, allora tento quella strada lì, eh, dei circolari…?” (assegni).
Mora: “Va benissimo, grazie ragioniere”.
E il 2 settembre, a ruota, è contento anche Fede: “Son contanti, no?”.
Mora: “No, no, cir… circolari”.
Fede: “Senti, casomai la mattina io fossi… posso mandarti uno… busta chiusa a ritirare?”.
Mora: “Si! Anche alle 11.00”.
Fede: “Eh! Mi fai un regalo, un regalissimo!”.
Spinelli il 27 settembre ha una sola preoccupazione: e cioè che, quando Mora deve andare ad Arcore, non si faccia vedere troppo.
Spinelli: “Per evitare e dare, non ho certo bisogno di spiegare a lei, ma è uno scrupolo che io ho adesso, dato che potrebbe incuriosire qualcuno che può essere lì fuori, capito?, anche se non so, forse non c’è nessuno, anziché entrare nel cortile principale…”.
Mora: “…entro da dietro”.
Spinelli: “Ecco, ecco, sì ecco”.
Mora: “Dalle cucine, va bene”.
Spinelli: “Se poi mi chiama… così le vengo incontro io intanto”.

Tutte le carte su Ruby-Berlusconi. Ecco il dossier di Affaritaliani.it – Affaritaliani.it

http://www.haisentito.it/articolo/ni…mbardia/23191/


Nicole Minetti: l’igienista di Berlusconi eletta in Lombardia

Una candidatura “blindata” che aveva fatto scalpore e provocato qualche malumore nel Popolo della libertà, il partito del presidente del Consiglio. Ormai nota ai media come l’igienista dentale del Cavaliere, com’era prevedibileNicole Minetti, avvenente 25enne ed ex showgirl a Colorado Cafè e Scorie (di cui potete vedere qui sopra alcune foto mozzafiato) ce l’ha fatta. Inserita nel listino “blindato” collegato al presidente riconfermato Roberto Formigoni, ha conquistato il suo posto nel Consiglio regionale della Lombardia.

Silvio Berlusconi l’ha voluta tra le fila del suo partito dopo averla conosciuta durante il recente ricovero al San Raffaele in seguito l’aggressione di Massimo Tartaglia. Assieme a lei è entrato in Consiglio il fisioterapista del Milan, Stefano Puricelli, anche lui un fedelissimo del premier per la sua lunga esperienza in rossonero. Nicole ha cercato negli scorsi giorni di sottolineare in ogni modo le sue qualità potenziali anziché i trascorsi nel mondo dellospettacolo: “Sono consapevole di essere giovane e di avere ancora molto da imparare. Ma non mi piacciono i giudizi affrettati e credo che le persone vadano misurate sul campo”. Inevitabile dopo le polemiche dei mesi scorsi sulle candidature di “veline” alimentate dalla durissima condanna della ormai ex moglie di Berlusconi, Veronica Lario, che le aveva definite “ciarpame senza pudore”.

Alla Minetti, quindi, non ha fatto piacere apparire – ancora – in succinti bikini tra giornali e web, ma era difficile per i media non sottolineare questo caso, di cui hanno parlato anche diversi giornali stranieri, se non altro per la velocità della candidatura, nel poco tempo intercorso tra l’aver conosciuto il premier e l’inserimento in lista in un posto privilegiato. Per onor di cronaca, Nicole ha dichiarato: “Potreste smettere di pubblicare le foto di quando ho lavorato in tivù? È stata una parentesi che mi è servita per pagarmi gli studi e non gravare sulla mia famiglia. Ma il mio mestiere è un altro”.

RUBY: RADICALI, MINETTI IN LISTINO FORMIGONI GRAZIE FIRME FALSE

(AGI) – Milano, 19 gen. – Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Roberto Formigoni si incontrarono ad Arcore per decidere di canidare l’igienista dentale Nicole Minetti, oggi coinvolta nell’inchiesta su ‘Ruby’, per il posto di consigliere regionale. Dopo il ‘vertice’, la lista del centrodestra venne riaperta a pochi giorni dalla scadenza del termine di presentazione e ci furono irregolarita’ e falsi nella raccolta delle firme a sostegno. Lo sostengono i Radicali in una memoria presentata stamane alla Procura di Milano, nella quale si chiede di indagare sulle responsabilita’ penali legate all'”inserimento illegale” della Minetti.
Gli esponenti dei Radicali, Marco Cappato e Lorenzo Lipparini, anche per conto di Marco Pannella, assistiti dall’avvocato Giuseppe Rossodivita, hanno presentato la memoria negli uffici del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che sta gia’ indagando sulla presunta falsita’ di circa 500 firme presentate a sostegno della lista del Governatore lombardo Roberto Formigoni, sulla base di un esposto degli stessi Radicali. Il pm ha ipotizzato i reati di falso materiale, falso in atto pubblico e falso ideologico. “Minetti – ha spiegato Cappato – e’ entrata in lista con modalita’ illegali, e noi l’avevamo gia’ denunciato pubblicamente 10 mesi fa”. Cappato ritiene che “secondo notizie di stampa” l’igienista dentale e’ entrata nella lista il 25 febbraio. “Hanno riaperto la lista – ha proseguito – all’ultimo momento utile per farla entrare, visto che il 27 scadevano i termini di presentazione”. L’ingresso in lista, ha spiegato ancora, “e’ stato concordato in due vertici ad Arcore del 23 e 24 febbraio alla presenza anche di Bossi e Formigoni”. Dal 13 al 23 febbraio, pero’, “erano gia’ state raccolte circa 2 mila firme a sostegno della lista sulle quasi 4 mila totali”.
Dunque, secondo i Radicali, la Procura deve indagare sulle responsabilita’ penali per l’irregolare raccolta delle firme, avvenuta nei giorni compresi tra i vertici di Arcore e la scadenza per la presentazione della lista. “Noi vogliamo – ha concluso Cappato – che si indaghi non solo sugli autenticatori delle firme, ma anche sulla ‘catena di comando’ che ha gestito la vicenda”.

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