Vola lo spread e tocca i 340 punti. IO PERO’ L’AVEVO SCRITTO IL 5 MARZO CHE SAREBBE FINITA COSI’: ERA TALMENTE FACILE DA PREVEDERE.

Ma non c’è da preoccuparsi: in sei mesi siamo caduti così in basso che cadendo non ci faremo male. Il problema non è che abbiamo perso sei mesi di governo VERO che avrebbe portato il Pil a +2 e con lo spread fermo a 130. Il problema non sono i 300 miliardi di investimenti scappati veloci come il vento da questa italietta ridicola e devastata e altrettanti miliardi di danni già fatti da questa feccia. Il vero problema è che costoro vorrebbero durare cinque anni!!! Nemmeno la quercia più robusta potrebbe reggerli altri sei mesi, figuriamoci un’Italia già dissanguata ed esanime e senza nessun futuro nel mondo civile. ALTRO CHE CINQUE ANNI!

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NEL SALONE DI 1a CLASSE L’ORCHESTRA SUONAVA E I RICCHI PASSEGGERI BALLAVANO, MENTRE IL COLOSSO DEL MARE AFFONDAVA… Titanic

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CommentoGoverno

Il governo e la manovra: la danza dei folli sul burrone

Lo scontro Lega-M5S smaschera la finzione: l’accordo giallo-verde è basato sulla convenienza. Adesso l’inganno è svelato

DI CLAUDIO TITO

Uno spettacolo deprimente. Mentre il governo della settima economia del mondo si rivela incapace di scrivere correttamente persino la fondamentale legge di Bilancio e i decreti ad essa collegati, intorno al fortino sempre più asserragliato di Palazzo Chigi tutto inizia a crollare. E a nessuno di questa maggioranza giallo-verde viene in mente che il burrone verso il quale si sta dirigendo l’Italia lo stanno scavando loro e non la “perfida” Unione europea. Ecco il pericol…

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Le recitine dei pentafasci alla Camera. Manca solo l’incipit di ogni scenetta del genere: “VIENI AVANTI, CRETINO!”

Interrogazione della “cittadina” sarda Corda che chiede conto degli interventi del governo circa il ripristino e il ristoro dei danni delle calamità naturali in Sardegna. Risponde un sottosegretario della lega ladrona che non sa di cosa parla e legge un compitino scritto, pieno di dati e cifre, tutto corretto: peccato che gli stanziamenti, gli interventi e i progetti siano tutti stati fatti nel 2015: DAL GOVERNO RENZI. Ma il sottosegretario va veloce sull’anno in cui vengono stipulati i patti e gli stanziamenti milionari delle risorse statali del governo RENZI a  beneficio della regione Autonoma della Sardegna. Infine, annuncia il ripristino immediato di un ponticello che aveva ceduto per la pioggia nella strada 125, ad opera dell’Anas. In pratica, questo governicchio NON HA FATTO UNA BEATA CIPPA.

Ma nel minuto di commento concesso alla Corda, dove il vice presidente della camera chiede se sia soddisfatta della risposta, la signorina gongola ringraziando questo meraviglioso governo che interviene tempestivamente e che vuole talmente bene a tutto il popolo sardo che se potesse se lo porterebbe tutto a letto. 

Ripeto: questo governo non ha fatto un cazzo e non ha messo in campo nemmeno un cent per ristorare famiglie, agricoltori, pastori, etc. si è solo limitato a leggere interventi – quelli sì tempestivi e congrui – fatti dal governo Renzi… SENZA MAI NOMINARE RENZI!

PAGLIACCI!

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Prima se ne va questa feccia da palazzo Chigi e prima l’Italia tornerà ad essere un PAESE CIVILE. Per ora stiamo facendo vomitare… in gialloverde, il mondo intero.

Razzismo a Trento: senegalese cacciato in fondo al bus: “Vai dietro, sei di un altro colore”

Razzismo a Trento: senegalese cacciato in fondo al bus: "Vai dietro, sei di un altro colore"

Una donna italiana allontana il giovane che aveva il posto accanto al suo. Interviene la polizia. Flixbus: “Garantiremo sempre a chiunque di viaggiare”

La denuncia parte da una giovane ragazza trentina che arriva a casa e denuncia su Facebook, con un post diventato virale, l’episodio d razzismo di cui è stata testimone martedi sera su un autobus diretto da Trento a Roma sul quale una donna italiana di circa 40 anni ha inveito contro un ragazzo senegalese impedendogli di sedersi nel posto assegnato, che era accanto al suo. “Qui no, vai via, vai in fondo, sei di un altro colore e di un’altra religione”.

Il ragazzo si chiama Mamadou, ha 25 anni, da 15 anni vive a Bolzano dove lavora per un’azienda che monta forni. Aveva un regolare biglietto ed è salito sul mezzo della Flixbus alla fermata di Trento diretto a Roma per incontrare un amico. Davanti alle invettive della donna è scoppiato in lacrime dicendo: “Non faccio nulla di male. Non sono cattivo. Voglio solo sedermi e riposare perchè (giornalisti, imparate almeno gli accenti: si scrive perché. Sono stufo di correggere i vostri errori quando posto qui.sono stanco”. La donna non recede, nessuno interviene e a quel punto l’autista è costretto a chiamare la polizia che identifica la donna che ha pronunciato le frasi razziste. Alla fine la soluzione viene trovata proprio grazie alla giovane studentessa ferrarese che viaggiava con un’amica che accetta di cambiare il posto per il viaggio.

Sulla vicenda è intervenuta anche Flixbus Italia che condanna l’episodio affermando: “Ci rincresce che un simile episodio si sia verificato a bordo di un nostro autobus, come operatori della mobilità, da sempre ci impegniamo a garantire a chiunque la possibilità di viaggiare e ricongiungersi coi propri cari, e così continueremo a fare”.

https://www.repubblica.it/cronaca/2018/10/18/news/trento-209268521/?ref=RHPPBT-BH-I0-C8-P7-S1.4-T1

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Il governicchio del cambiamento… ‘mazza che cambiamento!

“Spread spicca il volo, mai così alto dal 2013!”

Spread chiude a 327 punti base, ai massimi da cinque anni. Borse europee in calo, male anche l’apertura di Wall Street.

Spread spicca il volo, mai così alto dal 2013

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Con Matteo Renzi lo spread era a 130. Stiamo tornando al fallimento di berlusconi-lega ladrona. Questi stanno creando uno tsunami in tutto il mondo. E sperano e ragliano di restare al potere per 5 anni. Poveri cocchi: cinque anni con questi cialtroni e saremmo tutti sui gommoni a cercare fortuna in Biafra.

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ECCO COME CI SI COMPORTA NEL PD: RENDE DI TASCA PROPRIA SOLDI SPESI DA ALTRI. DA NOI CI SONO GALANTUOMINI, NON CI SONO QUELLI COME SALVINI.

Fondi Sardegna: restituiti 46mila euro

Mario Bruno (sindaco Alghero) era tesoriere Progetto Sardegna

 © ANSA
© ANSA

Ha restituito al Consiglio regionale i 46mila euro che la Procura di Cagliari gli contesta nell’ambito dell’inchiesta per peculato legata all’uso ritenuto illecito dei fondi destinati ai gruppi dell’Assemblea sarda nella XIII legislatura. Non solo. Mario Bruno, ex consigliere regionale di Progetto Sardegna e attuale sindaco di Alghero, ha fornito dei chiarimenti sulla gestione delle risorse del gruppo del quale all’epoca era tesoriere.

E’ successo davanti al Gup Roberto Cau, durante il processo che si sta celebrando con rito abbreviato. Bruno ha risposto a tutte le domande del pubblico ministero Marco Cocco poi l’udienza è stata rinviata al 19 dicembre per la requisitoria della pm, lo stesso giorno potrebbe essere emessa anche la sentenza.

Già in sede di indagini, l’ex consigliere aveva fornito tutte le giustificazioni delle spese che aveva materialmente sostenuto, ma restavano da chiarire quelle che aveva autorizzato ai suoi colleghi. Trascorsi ormai diversi anni, di quelle spese non c’era più documentazione, per questo Bruno ha deciso comunque di restituire i 46 mila euro al Consiglio, seppure quei soldi siano stati spesi da altri consiglieri. 

 

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MA COME, BOCCIA, IL PIANO INDUSTRIA 4.0 è UN’OTTIMA RIFORMA DI MATTEO RENZI, CHE VI HA PERMESSO DI ACCRESCERE I FATTURATI E DI ASSUMERE. MA TU L’ALTRA SETTIMANA NON ERI CON SALVINI?

Boccia: depotenziare il piano 4.0 non aiuta la crescita

Il leader degli industriali contro ipotesi di riduzione incentivi

Redazione ANSA MILANO

 © ANSA

Il depotenziamento di “industria 4.0 non va nella direzione della crescita”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell’assemblea di Assolombarda. Gli imprenditori oggi hanno “detto – ha aggiunto – una cosa molto semplice. E cioè che questa manovra consta di due grandi pilastri: uno è quello delle promesse elettorali, del contratto di governo, che sono appunto la flat tax per gli autonomi, le pensioni e il reddito di cittadinanza e un secondo pilastro dichiarato che è la crescita. Il secondo pilastro rende sostenibile il primo e quindi la manovra”. Sul secondo “pilastro – ha proseguito Boccia – occorre approfondire molto perché è evidente che ci giochiamo un gran pezzo della credibilità, anche in funzione dello sforamento che il governo ha voluto fare. Il governo sostiene che si può sforare perché la crescita compenserà quello che è lo sforamento. Questo è un elemento non marginale come chiave di lettura, un metodo condivisibile ma occorre entrare nel merito e quindi il depotenziamento di Industria 4.0 non va in questa direzione”.

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“Ostia: condannati per mafia tre esponenti del clan Spada” ALTRI TRE VOTI IN MENO PER I FASCIOGRILLI.

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I tre erano stati arrestati nel gennaio scorso nella maxioperazione che portò a 32 arresti.

Il tribunale di Roma ha riconosciuto per la prima volta l’associazione di stampo mafioso per tre appartenenti al clan degli Spada, attivo nella zona di Ostia. In particolare il gup Claudio Cappiello, accogliendo le richieste del pm Mario Palazzi, ha condannato a 10 anni e 8 mesi Massimiliano Spada e Massimo Massimiani detto Lelli e a 9 anni di carcere Claudio Galatioto. I tre erano stati arrestati nel gennaio scorso nella maxioperazione che portò a 32 arresti da parte della Dda capitolina.

Una condanna giunta al termine di un processo svolto con il rito abbreviato nei confronti di tre persone finite in manette nel gennaio scorso nella maxioperazione che portò a 32 arresti da parte della Dda capitolina. Le indagini si sono basate anche sulle dichiarazioni fatte da alcuni collaboratori di giustizia tra cui Tamara Ianni, Michael Cardoni. Secondo l’impianto accusatorio Massimiliano Spada, avrebbe partecipato all’associazione di stampo mafioso operando nel settore della gestione armi e della droga. Per quanto riguarda Massimiani, che in passato aveva fatto parte del clan rivale dei Baficchio, operava nell’attività illegali legate alle sostanze stupefacenti mentre a Galatioto era stato affidato dal clan la gestione delle sale giochi. Il maxi processo nei confronti degli altri 27 imputati è attualmente in corso davanti alla III corte d’Assise.

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L’italietta di salvini come l’Alabama del 1800. “Insulti razzisti, calci e pugni: senegalese in ospedale A Morbegno, il giovane migrante stava andando al lavoro”

DA NOTARE: I FASCISTI SEMPRE IN GRUPPO, MINIMO CINQUE CONTRO UNO, COME TUTTI I VIGLIACCHI.

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Insulti per il colore della pelle. Poi calci e pugni fino a mandarlo in ospedale. L’ennesima aggressione razzista è avvenuta a Morbegno (Sondrio) ai danni di un senegalese di 28 anni. Attorno alle 2 di sabato notte il migrante si stava recando al lavoro, in un panificio della città, quando è stato avvicinato da un gruppo di giovani che hanno cominciato a insultarlo per il colore della pelle. Gli aggressori sarebbero stati individuati grazie anche alle riprese delle telecamere di sorveglianza.

La brutale aggressione è avvenuta in pieno centro nella località della Valtellina. Due giovani lo hanno bloccato iniziando a picchiarlo e uno gli ha sferrato un pugno all’occhio destro. Il 28enne Mame Serigne Gueye ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra. Il cellulare che aveva con sé ha subito danni ma funzionava ancora e il giovane senegalese, sanguinante al volto, è riuscito a chiamare i carabinieri, che ora indagano sull’episodio.

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