Honestà grillina

Livorno, arrestato capo della protezione civile: «Sì è appropriato di beni pubblici»

A Riccardo Stefanini contestati 47 casi di peculato. Secondo gli inquirenti avrebbe usato tra l’altro la carta carburante del Comune per comprarsi la benzina

Il capo della protezione civile di Livorno Riccardo Stefanini (Foto Simone Lanari)Il capo della protezione civile di Livorno Riccardo Stefanini (Foto Simone Lanari)
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 LIVORNO – Il coordinatore della protezione civile di Livorno, Riccardo Stefanini, è stato arrestato stamani dagli agenti della squadra mobile al comando del dottor Salvatore Blasco con l’accusa di peculato aggravato dalla recidiva. L’uomo, molto conosciuto in città, nel 2009 era già stato condannato per reati simili ma continuava a lavorare ai vertici della protezione civile del comune di Livorno. Le indagini, iniziate pochi giorni prima la disastrosa alluvione di settembre (nove vittime) e continuate nei giorni nei quali furono sollevati dubbi sull’operato della protezione civile, hanno evidenziato elementi e prove che gli investigatori hanno ritenuto inoppugnabili per l’arresto del sospettato.

 

Le accuse

Stefanini avrebbe «avrebbe fatto sistematicamente uso distorto delle funzioni pubbliche in un quadro lavorativo fortemente pregiudicato dalla sua condotta». E sarebbe stato responsabile di almeno 47 casi di peculato. Il funzionario avrebbe utilizzato l’autovettura di servizio per uso privato e si sarebbe appropriato di beni e materiali ottenuti, a seguito di bandi pubblici, donati per opere di solidarietà alla protezione civile. In più, sempre secondo le accese, avrebbe utilizzato per scopi personali la carta carburante del Comune di Livorno. Emblematico l’ultimo caso accertato. Stefanini, tornando da Firenze a Livorno con la macchina di servizio, avrebbe fatto il pieno non solo dell’auto comunale ma avrebbe riempito una tanica e l’avrebbe portata a casa. L’ordine di custodia cautelare stato richiesto dal procuratore della Repubblica della città toscana, Ettore Squillace Greco è emesso dal gip Antonio Del Forno che ha concesso a Stefanini gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini sono state coordinate da capo della Squadra Mobile Salvato Blasco.

https://www.corriere.it/cronache/18_maggio_30/livorno-arrestato-capo-protezione-civile-si-appropriato-beni-pubblici-5f742244-63d2-11e8-9b4c-0d37dd8c9cfa.shtml

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Il governicchio del cambiamenticchio che promette soldi (che non ci sono) a tutti troverà anche qualcuno DEI FANCAZZISTI che li ha votati che abbia voglia di lavorare?

Azienda offre 1500 euro al mese, ma non trova italiani. «Nessuno vuole fare i turni»

Imprenditore marchigiano: «Offro lavoro a 1.500 euro/mese, ma gli italiani rifiutano»
di Domenico Zurlo
Ma davvero gli immigrati ci tolgono il lavoro? Certamente in tanti casi ci sono ragazzi extracomunitari che si accontentano di salari molto bassi pur di lavorare, ma quello che è successo ad un’azienda nel pesarese testimonia qualcos’altro: la scarsa voglia di adattarsi e di lavorare da parte dei disoccupati italiani, per uno stipendio assolutamente rispettabile.

Mirco Bannini, titolare di un’azienda che produce tappi per distillati a Mombaroccio, ha raccontato infatti al quotidiano La Nazione di aver cercato negli ultimi cinque mesi otto operai per coprire i turni notturni: richiesta per cui ha ricevuto oltre 900 curriculum, ma in tanti, italiani, si sono poi tirati indietro per orari poco adeguati.

Già nello scorso gennaio Bannini aveva scritto al Resto del Carlino, lamentando di non riuscire a trovare gli operai per questo tipo di lavoro: in pochi giorni si presentarono in centinaia, di persona o mandando i loro curriculum online. Ma evidentemente non è bastato: “Abbiamo assunto otto persone, due hanno rinunciato dopo poche settimane – ha detto – Me l’hanno detto chiaramente, non se la sentivano di fare i turni e di lavorare anche nei festivi”.

Eppure lo stipendio era alto: dai 1450 ai 1550 euro netti. Ma oltre ai turni, l’altro aspetto che ha ‘bloccato’ gli aspiranti lavoratori era la distanza. “Da noi c’è la mentalità che uno deve andare a lavorare in bicicletta, la distanza più lunga era di 11 chilometri”, ha aggiunto, spiegando come tra chi ha rinunciato c’era qualcuno che l’ha fatto perché non voleva viaggiare. “Siamo rimasti amareggiati, forse si trattava di persone che non avevano davvero bisogno. I nostri operai per un terzo sono extracomunitari, ci troviamo benissimo: loro sì che hanno bisogno”, conclude.

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/imprenditore_bannini_tappi_offre_lavoro_29_maggio_2018-3763455.html
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La frase più idiota di oggi: “prima gli italiani”

PRIMI A FALLIRE? PRIMI A ESSERE DERUBATI E RIDOTTI ALLA DISPERAZIONE? Perché questo ha sempre fatto la lega ladrona, con berlusconi e i la russa. Un furto dietro l’altro, una devastazione dietro l’altra. Ancora questo imbecille razzista non ha capito che se se ne andassero domai mattina tutti gli mmigrati lui morirebbe di fame in tre mesi e non vedrebbe mai UN CENT DI PENSIONE.

Intanto, oltre ai mille miliardi di euro di danni e furti, ci è appena costato altri 300 miliardi con lo spread e ci sta facendo buttare un altro miliardo per elezioni che non serviranno a niente. Prima gli italiani a chiedere l’elemosina davanti alle chiese, insomma.

 

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La lega ladrona

Lady Bossi, in pensione
da quando aveva 39 anni

 

 

VARESE La moglie di Bossi è una «baby pensionata» e la scuola varesina che dirige, la Bosina, è stata finanziata dallo Stato in crisi con 800 mila euro. La circostanza è finita nero su bianco nel libro di Mario Giordano, «Sanguisughe», ed è l’emblema, secondo l’autore, di come la Lega predichi bene, ma razzoli male. Proprio la moglie del senatur, che da leader del Carroccio si batte da sempre contro gli sprechi dello Stato assistenzialista, sarebbe la prima dei «parassiti», come lo stesso Bossi ama definire coloro, che vivono alle spalle della collettività.

Il libro del direttore di NewsMediaset, che sarà in libreria martedì, è un viaggio negli scandali, negli inganni e negli abusi della previdenza italiana. I protagonisti sono tal’ora personaggi famosi e tal’altra comuni cittadini. Tra i tanti nomi noti del libro ci sono ad esempio quelli di Carlo De Benedetti e Sophia Loren. Accanto ad alcuni emblematici baby-pensionati. Come la signora Manuela Marrone che riceverebbe un trattamento previdenziale dal lontano 1992, da quando cioè, all’età di 39 anni decise di ritirarsi dall’insegnamento. La signora Marrone è la seconda moglie del senatur. Sangue siculo nelle vene (il bis nonno Calogero arrivò a Varese come impiegato dell’anagrafe e finì deportato nei lager nazisti, dopo aver aiutato molti ebrei a scappare), è lei che è rimasta accanto a Bossi durante la malattia ed è la mamma del trota, Renzo (consigliere regionale in Lombardia). Proprio da quando l’erede politico di Bossi era ancora in fasce, la Marrone percepisce 766,37 euro al 12 di ogni mese. Assegno che incassa regolarmente, da 18 anni. Facendo due calcoli, quindi, tra pensione di mamma Manuela, stipendio parlamentare di papà Umberto e quello regionale del piccolo Renzo, se non ci fosse il tanto bistrattato Stato assistenzialista, il reddito della famiglia Bossi si aggirerebbe intorno allo zero. A questo va aggiunto il trattamento riservato alla scuola Bosina varesina, fondata dalla signora Marrone nel 1998. La scuola di Masnago in tempo di crisi e tagli ai finanziamenti, ha ricevuto dallo Stato 800 mila euro attraverso la legge Mancia. Nel 1992, mentre la signora Manuela chiedeva il pensionamento senza avere i capelli grigi. Bossi attaccava la palude romana e chiedeva di cambiare. «Come no?!. Il cambiamento certo. E intanto la baby pensione, però» chiosa Giordano.

e.marletta

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Homepage/232112_lady_bossi_in_pensione_da_quando_aveva_39_anni/

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Sulla pelle dei romani. Virgy, ma quando te ne vai?

Roma, da città più bella, colta, allegra, pulita e sicura città del mondo con Rutelli, Vetere e Veltroni, a fogna a cielo aperto con un degrado mai visto. 3 mt di spazzatura ovunque, 70 mila buche, ratti che entrano negli appartamenti del 4° piano, arriva il caldo e si rischia il colera. Ma la sindaca più tonta e incapace d’Italia non fa nemmeno la disinfestazione… arruola le rondini, lei. Come se le rondini non lo facessero d’istinto nutrirsi di insetti. Il problema è che le rondini sono mille, le zanzare tigre sono mille miliardi.

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E’ ora di togliere a questi ciarlatani truffatori venditori di fuffa la possibilità di starnazzare qualunque bestialità senza un contraddittorio. Non esiste e non sarebbe tollerato in NESSUN PAESE OCCIDENTALE. Basta! CONDIVIDETE! BASTA COMIZI. VOGLIAMO CONTRADDITTORIO IN TV!

SALVINI, DIBBA E DI MAIO sono stati in tv in un solo anno più di Pippo Baudo in tutta la vita. Se Renzi avesse avuto la metà del loro stesso spazio il PD sarebbe all’80%. Perché scappano tutti davanti a lui? @matteorenzi @moviment5stelle @matteosalvinimi

 

SIAMO IN ATTESA DI ALTRI FIGURONI MONDIALI DEI FASCIOGRILLI.

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