“Il flop del reddito di cittadinanza, visto dai tedeschi” FATE RIDERE IL MONDO INTERO, IDIOTI PARVENU!

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Handelsblatt, Sueddeutsche Zeitung, Figaro, Telegraph e Vanguardia

Il flop del reddito di cittadinanza, visto dai tedeschi

Il reddito di cittadinanza, “storia di un fallimento”
Berlino, 2 dic – (Agenzia Nova) - Per il quotidiano “Handelsblatt”, quella del reddito di cittadinanza è “la storia di un fallimento”, come dimostrano diversi casi di frode e il fatto che la misura, introdotta dal governo formato da Movimento 5 Stelle (M5S) e Lega, non costituisca “alcun incentivo a trovare un’occupazione”. Secondo l’economista Giovanna Labartino del Centro studi di Confindustria, il reddito di cittadinanza è “più un problema che una soluzione, perché il generoso trasferimento non rappresenta alcun incentivo alla ricerca di un’occupazione” e “favorisce il lavoro nero”. A suffragare la propria tesi, Labartino fa “un semplice calcolo, ipotizzando un single che riceva i 780 euro netti del reddito di cittadinanza a Napoli”. Se il soggetto accettasse un’offerta di lavoro da 300 euro, tale somma verrebbe dedotta dal sussidio, che ammonterebbe quindi a 480 euro. “Perché dovrebbe lavorare, soprattutto in una città dove il lavoro scarseggia?”, si chiede “Handelsblatt”. Nettamente critici anche gli imprenditori. “A causa del reddito di cittadinanza dei Cinquestelle, non trovo più lavoratori”, ha dichiarato Bachisio Ledda, fondatore e presidente di Mail Express Group. Ledda ha aggiunto che un suo dipendente guadagna circa 700 euro al mese. Pertanto, “con i soldi dello Stato, potrebbe preferire rimanere a casa e fare un po’ di nero”.

Continua a leggere l’articolo di Handelsblatt

 

Pro Sieben Sat 1 avvia negoziati concreti con Mediaset
Monaco di Baviera, 2 dic – (Agenzia Nova) - Per la prima volta, l’emittente televisiva tedesca Pro Sieben Sat 1 ha avviato negoziati concreti con Mediaset che, controllata dalla famiglia Berlusconi, è il suo azionista di maggioranza con una partecipazione del 15,1 per cento. È quanto affermato dall’amministratore delegato di Pro Sieben Sat 1, Max Conze, in un’intervista rilasciata oggi al quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”. In particolare, Conze ha dichiarato oggi terrà un incontro con Mediaset per discutere dell’impegno del gruppo in Pro Sieben Sat 1. A tal riguardo, Conze ha osservato che non si stupirebbe se Mediaset decidesse di continuare ad aumentare la propria partecipazione nell’azienda, in cui è prevedibile che entrino anche altri investitori. Allo stesso tempo, Conze ha respinto l’idea che Mediaset possa fondersi o acquisire Pro Sieben Sat 1. In particolare, Conze ha dichiarato: “Sono molto scettico riguardo a una fusione che non sarebbe impossibile, ma le sinergie non giustificherebbero un’operazione la cui attuazione sarebbe complessa, lunga e costosa”. Al momento, l’amministratore delegato di Pro Sieben Sat 1 intende “capire quali siano le intenzioni di Mediaset”.

Continua a leggere l’articolo di Sueddeutsche Zeitung

 

Alstom fornirà 31 treni alla Lombardia
Parigi, 2 dic – (Agenzia Nova) - Il gruppo francese Alstom ha firmato un contratto con l’operatore Ferrovienord, del gruppo Ferrovie Nord Milano (Fnm), per un valore complessivo di 194 milioni di euro che prevede la fornitura di 31 treni alla regione Lombardia. Lo riferisce il quotidiano francese “Le Figaro”. In un comunicato Alstom ha precisato che il contratto riguarda i modelli Coradia Stream, “dell’ultima generazione di treni elettrici”. “Negli ultimi dieci anni Alstom ha consegnato 44 treni regionali in Lombardia. I nostri treni trasportano già migliaia di passeggeri ogni giorno in questa regione”, afferma nel comunicato Michele Viale, direttore generale di Alstom Italia e Svizzera. I convogli saranno consegnati progressivamente a partire dal 2022.

Continua a leggere l’articolo del Figaro

 

Referendum su autonomia Venezia manca il quorum
Londra, 2 dic – (Agenzia Nova) - I cittadini di Venezia hanno disertato in massa il quinto voto in 40 anni sull’autonomia da Mestre, che consentirebbe alla città di affrontare da sola questioni come li’nnalzamento delle acque e le conseguenze negative del turismo. Come riferisce il quotidiano britannico “The Telegraph”, alle 18:00 di ieri primo dicembre, solo il 18,6 per cento dei 206.553 aventi diritto al voto si è recato alle urne. Il dato è estremamente lontano dal quorum del 50 per cento necessario affinché il referendum sia valido.

Continua a leggere l’articolo del Telegraph

 

Sale a 18 bilancio vittime naufragio a Lampedusa
Madrid, 2 dic – (Agenzia Nova) - Le autorità italiane hanno recuperato ieri altri cinque corpi in mare dei migranti a bordo del barcone ribaltatosi lo scorso 23 novembre a 1 miglio dalle coste di Lampedusa, portando così a 18 vittime. Quattro corpi si trovavano sott’acqua a circa 60 metri dal barcone mentre un’altro corpo senza vita è stato trovato che galleggiava nell’acqua . La Procura di Agrigento, che indaga su questa nuova tragedia nel Mediterraneo, ha inviato una squadra di sei membri della Guardia Costiera per localizzare la chiatta su cui viaggiavano tutte queste persone e recuperare i corpi. La Guardia costiera è riuscita a salvare 149 immigrati, 133 uomini, 13 donne e 3 bambini, nel naufragio dello scorso 23 novembre. Nei prossimi giorni, se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, continueranno le operazioni di ricerca e recupero di ulteriori eventuali vittime.

Continua a leggere l’articolo di Vanguardia

https://www.ilfoglio.it/l-italia-vista-dagli-altri/2019/12/02/news/il-flop-del-reddito-di-cittadinanza-visto-dai-tedeschi-290105/
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L’ebete #dimail insulta i #Benetton (la cimice che tossisce al Leone) e chiede “giustizia per i morti di Genova. Quindi, se fosse vero, dovrebbero arrestare lui come servo di #grillo: l’idiota che scrisse:”E’ una favoletta. Il ponte non cade: durerà altri 100 anni” (poi cancellò tutto da vero vigliacco) e @tontinelli che ignorò l’ALLARME ROSSO del 2 Giugno: OMESSO CONTROLLO, reato gravissimo per un ministro, seppure tonto e incapace, e se ne andò in vacanza..

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Gli sciacalli dimenticano che stanno attaccando il galantuomo che ha salvato l’Italia DUE VOLTE DAL BARATRO. Solo per il miracolo #EXPO’ gli avrebbero fatto un monumento ovunque, ma qui dà fastidio alle mafie e ai potentati bancari massoni. Intanto, decine di milioni di cittadini aspettano che l’attenzione dei magistrati zelanti si sposti sui delinquenti VERI: salvini e la casaleggio srl.

Renzi, nel mirino della procura anche i compensi da conferenziere

Tre bonifici, tra cui uno da 100 mila euro dal fondo di Davide Serra, segnalati dalla Banca d’Italia. Sono serviti per rimborsare il prestito per l’acquisto della casa. Il leader di Iv: tutto tracciato e regolare

DI FABIO TONACCI E MARCO MENSURATI

Si scava nel complicato giro di denaro (COMPLICATO UN CAZZO! E’ TUTTO TRACCIATO IN BANCA E TUTTO DOCUMENTATO ALLA LUCE DEL SOLE. COYOTES! Nota mia)  che ha permesso a Matteo Renzi di acquistare la villa da 1,3 milioni sulle colline fiorentine. E a finire sotto indagine non è solo il prestito da 700 mila euro ricevuto dalla madre di imprenditori amici, ma anche i cachet che il leader di Italia Viva ha percepito per le sue attività di conferenziere, autore e personaggio televisivo. Dunque, con ordine. L’Unità antiriciclaggio della Banca d’Italia, alla fine dello scors…

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/11/30/news/renzi_nel_mirino_della_procura_anche_i_compensi_da_conferenziere-242323272/?ref=RHPPLF-BH-I242328642-C8-P5-S1.8-T1
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I giornalai di

Il Mes e i media complici di Salvini

Il leader della Lega continua a ripetere falsità e quasi nessuno glielo fa notare.

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La campagna propagandistica contro il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) deve davvero fare riflettere sulla qualità della nostra informazione, delle nostre istituzioni e della nostra democrazia. La cosa preoccupante non è tanto che l’offensiva della Lega, di Fratelli d’Italia e a ricasco di tanti altri sia basata su un’enorme quantità di falsità, mistificazioni e manipolazioni. Questi sono d’altronde gli strumenti classici della propaganda politica più cruda. Ciò che deve preoccupare è il travolgente impatto politico che questa campagna di disinformazione…

https://www.ilfoglio.it/politica/2019/11/30/news/il-mes-e-i-media-complici-di-salvini-289903/?underPaywall=true

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Le porcate contro Matteo Renzi, simpaticamente orchestrate dalla malavita nostrana e internazionale. Da sette anni in qua, non da oggi.

Inchiesta Open: se anche i Pm rispettassero le leggi

CATEGORIE: POLITICA
Redazione Redazione

matteo-renzi

Novità sul caso Renzi-Open. Ieri a Roma c’è stata una clamorosa operazione antidroga nel corso della quale sono state arrestate 51 persone. Gli inquirenti dicono che il mercato romano della cocaina porta al famoso Diabolik, il capo tifoso della Lazio ucciso chissà come e chissà perché da sconosciuti qualche mese fa.

Voi dite: ma cosa c’entra l’operazione anti-droga con l’inchiesta Open? Alcuni esperti di cose della magistratura mi hanno detto che c’entra molto. Loro pensano che le due operazioni siano parte di un unico torneo, quello che ha in palio il posto di Procuratore di Roma. In corsa sarebbero rimasti due soli cavalli: il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo e il Procuratore aggiunto di Roma Michele Prestipino. Uno di loro succederà a Giuseppe Pignatone, del quale Prestipino è un fedelissimo e Creazzo è un ex fedelissimo poi caduto in disgrazia. E così – dicono gli esperti – i due cercano di mettersi in evidenza alla vigilia della decisione del Csm. Creazzo punta su Open e su Renzi, che garantiscono la prima pagina per molti giorni; Prestipino arranca un po’ e recupera qualcosa col maxi-blitz che paralizza per molte ore Roma sud coi posti di blocco, ma difficilmente finirà in prima sui quotidiani nazionali.

Gli esperti di queste sofisticatissime materie spiegano anche che quasi sempre una fuga di notizia dai palazzi di Giustizia è l’effetto di una guerra interna alla magistratura. Tra correnti o cordate o singoli magistrati. Del resto quest’estate fu la fuga di notizie contro Luca Palamara che fece saltare la nomina ormai quasi certa di Marcello Viola, alla Procura di Roma. Un pezzo robusto della magistratura e dei giornali era contro Viola e lo impallinarono impallinando Palamara che era uno dei suoi sostenitori. Ora tra Creazzo e Prestipino si gioca la finale di quel torneo. Prestipino è in vantaggio. Il caso Open può aiutare Creazzo.

LEGGI ANCHE – Open, ecco tutte le balle di Pm e giornali

Naturalmente tutto questo pone un problema (che in questo caso non sfiora Prestipino, ma Creazzo si). Ed è un problema che riguarda i vertici della magistratura e del ministero. Dal momento che ieri, sul Corriere della SeraFiorenza Sarzanini ha scritto chiaro chiaro che lei ha in mano da due giorni l’elenco delle persone che avrebbero dovuto essere perquisite su ordine della Procura di Firenze. Ma lei non potrebbe avere quell’elenco, che è segreto. E dunque è molto probabile che l’abbia avuto dalla Procura di Firenze: come mai non si apre una inchiesta per fuga di notizie sulla Procura di Firenze? Chi dovrebbe aprire questa inchiesta? Naturalmente la magistratura, per accertare se c’è o no il reato di fuga di notizie. Ma a parte la questione penale c’è anche una questione disciplinare. Esiste un decreto legge del 2006, è il decreto numero 109, che all’articolo 2 prevede misure disciplinari contro i magistrati responsabili di una fuga di notizie, anche se questa fuga non è stata dolosa.

Ora lasciamo stare l’ipotesi che la fuga sia stata dolosa: perché il Csm non applica quel decreto dimostrando di essere interessato alla legalità? Non solo non lo applica, ma approva una mozione, proprio nel giorno della fuga di notizie, nella quale bacchetta Renzi (cioè la vittima della fuga di notizia) proprio per aver criticato la procura di Firenze (seppure in un’altra occasione, e cioè quando arrestarono i suoi genitori).

Non vi pare un’enormità? C’è la forte probabilità che l’inchiesta sulla Open sia stata aperta pur nella totale assenza di reati; c’è la fortissima probabilità che l’unico reato vero sia la fuga di notizie e che esista una responsabilità della Procura; e il Csm invece di fare il suo dovere, e procedere all’accertamento disciplinare, se la prende con Renzi. Perdipiù il ministro non sente il dovere di intervenire. Poi dicono legalità, legalità, legalità. Ma a cosa pensano, quando dicono legalità?

Ieri ci sono state anche delle altre novità. Travaglio ha accusato Renzi di malefatte compiute da presidente del Consiglio nel 2017. Ma Renzi non era più presidente da un anno. L’Espresso ha accusato un deputato del Pd di avere finanziato il Pd con dei soldi suoi privati. Il Fatto ha pubblicato in esclusiva, insieme a vari altri giornali ( è un nuovo tipo di esclusiva) la notiziona del giorno: c’erano le carte di credito della Open distribuite ai deputati, e il Fatto sa i nomi. poi ridimensiona: sa un solo nome: Lotti. Cioè l’amministratore di Open. Un po’ come se si scoprisse che Travaglio ha una carta di credito del Fatto. E magari a fine mese prende anche uno stipendio…

https://www.ilriformista.it/inchiesta-open-se-anche-i-pm-rispettassero-le-leggi-16293/amp/?__twitter_impression=true

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“Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta” Poliziotti nazisti di merda, disonore per la divisa e per l’Italia e vergogna per i loro colleghi onesti caduti sul lavoro.

E schifo da parte di noi umani e delle famiglie degli eroici partigiani trucidati dalle bestie nazifasciste per liberare l’Italia.

Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta

Neonazisti, una talpa nella polizia avvertì miss Hitler. “Gli sbirri ti osservano”. E scattò l’allerta

Francesca Rizzi, miss Hitler 

Arrestato uno dei 19 indagati: nascondeva un fucile a pompa e munizioni da guerra. L’inchiesta nata dopo un attentato a un centro immigrati di Pietraperzia

dal nostro inviato SALVO PALAZZOLO

Caltanissetta - L’inchiesta sul nuovo “Partito nazionalsocialista italiano dei lavoratori”, che ieri ha portato a 19 perquisizioni, stava per saltare. Una talpa avvisò “miss Hitler”, Francesca Rizzi, una delle principali indagate: “Un mio amico poliziotto di Torino mi ha detto che sono attenzionata dagli sbirri – sussurrò la donna ad Antonella Pavin, l’ideologa del gruppo – dobbiamo essere prudenti, bisogna far sparire le foto dal profilo Facebook Manu Manu o addirittura oscurare il sito”.

Le indagini della Digos di Enna, coordinate dal Servizio antiterrorismo della polizia, hanno identificato la talpa in un assistente capo che era in servizio all’ufficio di gabinetto della questura Torino, si tratta di L.N., 54 anni, che è stato indagato per rivelazione di notizie riservate e accesso abusivo a un sistema informativo.

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/11/29/news/neonazisti_una_talpa_nella_polizia_avverti_miss_hitler_gli_sbirri_ti_osservano_e_scatto_l_allerta-242179780/?ref=RHPPLF-BH-I242179777-C8-P8-S2.8-T1

 

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Oggi a Firenze presento due denunce penali e due denunce civili: contro chi ha violato il segreto bancario e contro chi oggi ha scritto delle cose incredibili sul mio conto”. ha annunciato ai microfoni di Radio Capital Matteo Renzi.

Villa Renzi, l’indagine è nata dalla ‘soffiata’ dell’antiriciclaggio

“Passaggio anomalo di soldi sui conti di Renzi”. Questa la segnalazione della Uif alla magistratura.

Sono due le inchieste avviate dalla Procura di Firenze sull’utilizzo dei soldi della fondazione Open. Come scrive Il Corriere della Sera, oltre alle verifiche sul denaro gestito dall’avvocato Alberto Bianchi (presidente della fondazione Open dal 2012 al 2018), i pm hanno disposto accertamenti anche sulla villa acquistata nell’estate del 2018 da Matteo Renzi. I soldi per versare la caparra da 400 mila euro sono stati messi a disposizione da uno dei finanziatori. La somma è stata poi restituita ma un anno fa l’operazione è stata segnalata dall’Uif, l’Unità antiriciclaggio, come “sospetta” e per questo sono in corso le verifiche. I Controlli riguardano pure l’utilizzo delle carte intestate alla fondazione ma messe a disposizione di alcuni parlamentari. Tra loro, Luca Lotti che con Maria Elena Boschi e Marco Carrai — indagato come Bianchi per finanziamento illecito—faceva parte del cda della fondazione. (AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! e ALLORA?)

Sempre come scrive Il Corriere della Sera (GIORNALACCIO DI cAIRO, QUELLO SENZA UN CENT DE lA 7… COME HA COMPRATO TUTTI QUESTI MEDIA? cOI SOLDI DI CHI? Nota mia, i magistrati di Firenze si sono attivati quando hanno ricevuto una “segnalazione di operazione sospetta” che riguarda un passaggio anomalo di soldi sui conti di Renzi. La magistratura chiede quindi alla Guardia di finanza un approfondimento e scoprono che il 12 giugno 2018 l’ex premier ha ricevuto un prestito da 700 mila euro dai fratelli Maestrelli, attraverso un conto dell’anziana madre Anna Picchioni. Una parte dei soldi è stata utilizzata per emettere 4 assegni circolari per un totale di 400 mila euro da versare come caparra per l’acquisto della dimora da un milione e 300 mila euro a due passi da piazzale Michelangelo.

Non si sa nulla della destinazione degli altri 300 mila euro. Si scopre che i rapporti tra Renzi e i Maestrelli risalgono a molti anni fa. La famiglia ha fatto alcune donazioni alla fondazione Open e Riccardo, uno dei fratelli, nel 2015 era stato nominato proprio dal governo Renzi nel consiglio di amministrazione di Cassa depositi e prestiti. Renzi ha restituito i 700 mila euro, ma l’indagine dovrà ora accertare se quel prestito fosse la contropartita per favori ricevuti. E se dietro alle altre donazioni dei Maestrelli possano celarsi vantaggi ottenuti proprio grazie al legame con l’ex premier e con il suo entourage. (E QUINDI? DOVE’ IL REATO? Nota mia)

Replica immediata di Matteo Renzi, “Prestito per la casa chiesto a un carissimo amico”

“Ho chiesto un prestito a un carissimo amico perchè (giornalai, imparate almeno gli accenti! Nota mia) per cinque mesi non avevo quella disponibilità. Che però questa roba esca in questo modo, come avvertimento dopo quello che ho detto sul vulnus alla democrazia, dovrebbe farvi sobbalzare, perchè (Ma quando lo imparate l’italiano? Nota mia) non ho fatto niente di illegale. Di che cosa stiamo parlando?”. A ribadirlo a Radio Capital è il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. ”Nessun attacco da parte mia ai magistrati. Io credo nella magistratura e nella giustizia italiana al punto che oggi a Firenze presento due denunce penali e due denunce civili: contro chi ha violato il segreto bancario e contro chi oggi ha scritto delle cose incredibili sul mio conto”. ha annunciato ai microfoni di Radio Capital Matteo Renzi. “Continuo a presentare querele – ha concluso – Ho fatto il conto che secondo me il mio meraviglioso mutuo da un milione di euro per la casa me lo pago per il 70% con le azioni civili..”.

http://www.affaritaliani.it/cronache/villa-renzi-l-indagine-e-nata-dalla-soffiata-dell-antiriciclaggio-639781.html?refresh_ce

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Renzi “Ho criticato l’invasione di campo di due magistrati nella sfera politica e la risposta è la diffusione di miei documenti privati personali. Brivido! Tuttavia non ho segreti. La mia casa, le mie auto, la mia Vespa: tutto è perfettamente regolare.”

Fondazione Open, Renzi all’attacco: “Su di me fango e pizzini. Ho criticato i pm e ho ricevuto un avvertimento”

L’ex premier a Circo Massino: “La vicenda della mia casa è trasparente, finirò di pagarmi il mutuo con i soldi avuti dalle querele

Fondazione Open, Renzi all'attacco: "Su di me fango e pizzini. Ho criticato i pm e ho ricevuto un avvertimento"

“Io non credo al sabotaggio per bloccare Italia Viva: però…”. Matteo Renzi si presenta di buon mattino ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital per continuare la sua campagna contro l’inchiesta della magistratura sulla Fondazione Open. E parla anche della vicenda del prestito di un amico, l’imprenditore Riccardo Maestrelli, poi nominato in Cassa depositi e prestiti, (IN QUANTO IL MIGLIOR MANAGER SU PIAZZA, NON CERTO PERCHÉ AMICO. TUTTI I MANAGER NOMINATI DA RENZI NON ERANO RENZIANI, MA SEMPLICEMENTE I MIGLIORI: E I RISULTATI SI SONO VISTI, CON LORO E PRIMA E DOPO DI LORO. BASTA ILLAZIONI! Nota mia)  che gli ha consentito di acquistare la villa dove vive. “Alle aziende – ripete sul caso Open – dico non finanziate Italia Viva se non volete passare guai. Chi finanzia Renzi è uno che rischia la perquisizione”.

Inchiesta Open, Renzi: “Ho criticato i magistrati e ho ricevuto un avvertimento”

Guarda caso – dice a Massimo Giannini – dopo che ho criticato la magistratura esce da qualche ufficio giudiziario una cosa di un anno e mezzo fa sulla mia casa”. Però ribadisce: “Io non ho niente da nascondere e non ho mai parlato di complotto, ma di coincidenze, questo sì”.
APPROFONDIMENTO
Inchiesta Open, il Giglio magico sotto assedio. Renzi: persecuzione
DI GOFFREDO DE MARCHIS
Per l’ex premier, l’inchiesta fiorentina su Open rappresenta un’invasione di campo della magistratura nel terreno della politica, nel momento in cui si equipara una fondazione a un partito politico, pericolosa in un Paese in cui vige la separazione dei poteri. E su Facebook, poi, Renzi insiste: “Ho criticato l’invasione di campo di due magistrati nella sfera politica e la risposta è la diffusione di miei documenti privati personali. Brivido! – dice – . Tuttavia non ho segreti. La mia casa, le mie auto, la mia Vespa: tutto è perfettamente regolare. Quando ho avuto un prestito, fatto con una scrittura privata, l’ho onorato restituendolo in cinque mesi. Guadagno molto bene, non ho niente da nascondere. Ma non vi sembra curioso che uno possa ricevere “avvertimenti” di questo genere?”.

https://www.repubblica.it/politica/2019/11/28/news/renzi_fondazione_open-242106540/?ref=RHPPLF-BH-I242110085-C8-P2-S1.8-T1

 

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