Quirra. Io non mi fido della procura e tantomeno dei militari, quasi tutti massoni.

Quirra, la Procura di Lanusei ordina il dissequestro del poligono

Il decreto di sequestro era stato emesso dal Gip lo scorso 12 maggio nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento all’interno della base e l’emissione di sostanze potenzialmente nocive per l’uomo, l’ambiente e gli animali

Un test cinese nel poligono di Quirra

Un test cinese nel poligono di Quirra

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NUORO. Il Procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ha firmato il decreto di dissequestro dell’area del demanio militare del Poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra emesso dal Gip lo scorso 12 maggio nell’ambito dell’inchiesta sul presunto inquinamento all’interno della base e l’emissione di sostanze potenzialmente nocive per l’uomo, l’ambiente e gli animali.

Il magistrato ha disposto, inoltre, anche la revoca dal prossimo 9 novembre di tutti i sequestri preventivi e probatori sugli animali allevati nei terreni, sui fondali marini, delle sorgenti e corsi d’acqua e sui rifiuti ed aree terrestri. In questo modo la

Procura ogliastrina ha accolto anche la richiesta dell’Aeronautica militare. I vertici della Difesa, che avevano già ottenuto il 12 settembre scorso il dissequestro di una quindicina di radar nel poligono interforze, si sono impegnati a non rinnovare agli allevatori le concessioni agro-pastorali nelle aree del Poligono (l’ultima delle quali scade proprio il 9 novembre), ad avviare un piano di bonifica e di messa in sicurezza delle aree operative a tutela del personale e delle altre persone, tutto a spese dello Stato, e ad interrompere tutte le attività di brillamento con esplosivi.

Il provvedimento della Procura è una rilevante conferma investigativa perché si riconosce che è emersa una compromissione ambientale, anche attraverso planimetrie satellitari che delineano una zona, quella indicata nel decreto di sequestro, dove sono presenti componenti di torio 232, elemento altamente radioattivo, che può provo

care gravi danni alla salute degli uomini e degli animali anche dopo molti anni.

L’area interessata è di circa 75 mila metri quadri. Inoltre gli esami, eseguiti nei mesi scorsi quando sono state avviate le indagini sulla cosiddetta “Sindrome di Quirra” che avrebbe portato tumori con morti e malformazioni in uomini e animali, hanno evidenziato concentrazioni di antimonio, piombo e cadmio tali da far ritenere la zona inquinata da metalli tossici.

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