Amici…

Ieri ho scritto non so dove che questo regimetto dei miei coglioni non sa una sega di comunicazione. Ed è vero, basti vedere e SENTIRE i suoi pappagallini in tv. Da gasparri a bondi a tutte le galline che si spacciano per avvocate o laureate in minchilogia applicata. Fateci caso: ripetono pedissequemente gli stessi tre slogan. Non hanno argomenti (e ne potrebbero avere), non hanno nulla di difendibile, non hanno progetti, non hanno cultura, e NON HANNO CULTURA POLITICA! Non a caso sono tutte scimmiette prese da alcove o da loro occulte agenzie di collocamento per fattorini e sguatteri. Portaborse e zoccole. Ora, voi non lo sapete, esiste dal 1992 una vera e propria “scuola” messa in piedi da dell’utri e previti… una scuola dove si addestrano i vari cicchitto, bonaiuti, capezzone e attrezzi similari. In questa “scuola” si prendono i FATTI, si travisano, si distorcono, poi antonio ricci e i suoi centoventi sedicenti autori traducono il tutto in quei tre slogan che i pappagallini DEVONO RIPETERE. Se la sinistra avesse avuto un pizzico di cervello, invece di dare miliardi a costanzo (che non sa nemmeno dov’è messo) avrebbe ascoltato queste cose quando siamo andati a dirgliele con Nanni Moretti. Invece ci ha sfanculati ed ha distrutto un elettorato sano e compatto. Ed ecco come stiamo messi: partitini in cerca di quorum e minestrone del PD, dove tutti i pulcini si credono galli. Così non ne usciamo.

FACCIAMOCI DEL MALE

idiota

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da dagospia

CORREVA L’ANNO 1980: AL TEATro QUIRINO ANDAVA IN SCENA SALERNO CON VERONICA TETTONICA – AL RISTORANTE L’ASPETTAVA SILVIO IN COMPAGNIA DI ANTONIO RICCI E JIMMY IL FENOMENO – “la signora era solo un’attrice che faceva il suo lavoro e non il ciarpame DI OGGI”

Riceviamo e pubblichiamo:
VERONICA Lario

Caro Dago, quello che sta succedendo in questi giorni attorno a Silvio Berlusconi e soprattutto alla signora Mirian Raffaela Bartolini, meglio conosciuta come Veronica Lario, mi fa ritornare indietro nel tempo, quando vedevamo l’attuale Presidente del Consiglio – all’ora un 40enne signore milanese elegante e rampante con incipiente calvizie, attendere la sua dulcinea, giovane attrice emergente e soprattutto bonazza verace, di fronte al Bolognese a Piazza Del Popolo.

Allora non era molto conosciuto, anzi a presentarcelo fu la persona che conosceva tutti in Italia, cioè Jimmy il Fenomeno. Una sera, in attesa di Veronica, lo abbiamo persino fatto accomodare nella nostra macchina, era simpatico e raccontava barzellette. Era l’aprile del 1980 e la signora Lario stava lavorando in una commedia al teatro Quirino di Roma, “Il Magnifico Cornuto”, per la regia di Enrico Maria Salerno, tanto e vero che facemmo le foto dentro i camerini, perché si vociferava che tra la promettente attrice e il maturo regista ci fosse una storia.

Altri fotografi, evidentemente imbeccati da qualcuno, si nascosero tra il pubblico e scattarono la sequenza dello spogliarello (delle tette), durante lo spettacolo. Uno di questi era Brunetto Tartaglia che le pubblicò su “Novella 2000”.

In quegli anni i politici non si toccavano; non era ancora nato Dagospia e tutt’al più gli scatti venivano acquistati dai giornali e poi tolti di mezzo per scambio favori. Quando il Cavaliere sposò l’ex attrice, una MITICA signora molto attenta, prese a girare le varie agenzie fotografiche per acquistare i negativi delle foto incriminate.

Brunetto Tartaglia vendette i suoi dietro lauto compenso. Da allora raramente sono ricomparse sulla stampa. Fino ad oggi, quando sono state pubblicate (non si sa da quale provenienza) sulla stampa pro-berlusconiana, JUST TO PLEASE THE EMPEROR, per sputtanare la signora che era soltanto un’attrice che faceva il suo lavoro e non certamente il ciarpame che c’e’ in giro di questi tempi.
Umberto Pizzi

°°° E’ chiaro che quei negativi all’amico e sodale feltri li ha dati Miti Simonetto, una delle anime nere del mafionano. La vendetta più volgare è già iniziata. Io spero davvero che Veronica vada ad Anno Zero e ovunque si possa parlare liberamente e che gli faccia un culo così al nanerottolo malavitoso.

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