Gasparri, il bambino, e l’walk-man

Il bambino di Gasparri spacca il suo  walkman e ne ingoia un pezzo, come avrebbe fatto suo zio la russa. Però diventa cianotico e il geniale padre si preoccupa. Porta il bambino al Pronto Soccorso e, al medico abbastanza in ambasce, racconta: “E’ un vizio di famiglia, non ci faccia caso. Anch’io da bambino ho spaccato un giradischi e ho ingoiato la puntina, ma non mi è successo niente… non mi è successo niente… non è successo niente…

GASPARRI CON LA MOGLIE

sesso_spinto

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La destra americana ha fretta: Ohio, in catene il bambino di 10 anni che ha ucciso la madre

Ohio, in catene
il bambino che ha ucciso la madre

Ha dieci anni e in camera aveva quattro fucili

Ha dieci anni e ha sparato alla donna dopo una lite. In camera aveva quattro fucili In divisa da detenuto davanti al giudice di Millersburg Ohio, il doppio orrore in tribunale In catene il bimbo che ha ucciso lamadre Ha dieci anni e ha sparato alla donna dopo una lite. In camera aveva quattro fucili Incatenato davanti al giudice: al bambino di 10 anni che ha ucciso la madre è stato riservato lo stesso trattamento dei detenuti più pericolosi (Ap) Incatenato davanti al giudice: al bambino di 10 anni che ha ucciso la madre è stato riservato lo stesso trattamento dei detenuti più pericolosi (Ap) Rimane la fotografia di due gambette, viste da dietro, tenute insieme da una catena per detenuti pericolosi e coperte da un paio di pantaloni abbondanti con due comunissime scarpe da tennis. Intorno, si intuisce appena un’austera aula di tribunale americana, quella di Millersburg, nell’Ohio, con gli scalini davanti allo scranno in legno su cui di solito, in tutti i film, siedono un giudice e una giuria popolare. Ma questo non è un film, e non si capisce quanto e se tremino, quelle gambette sedute su una sedia in metallo troppo larga, si sa soltanto che appartengono a un ragazzino di dieci anni (sarebbe anche lecito, per quell’età, dire «bambino»), che qualche giorno fa, domenica sera, in un paese del cuore rurale dell’Ohio, ha ucciso sua madre con un solo colpo di carabina in testa. Fatto sta che allo scandalo ineffabile di un bambino che uccide la propria mamma, come se non bastasse, si aggiunge l’indecenza, imposta dalla giustizia, di vederlo con le

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Morto Michael Jackson

Poveraccio. L’ho conosciuto a Milano a metà degli anni 60, quand’era un normalissimo bambino nero e si esibiva col grippo di famiglia “The Jackson Five”. Era un incrocio tra marina burlesquoni e la carfregna, solo con troppo più talento. R.I.P

michael

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Maria Novella Oppo

Lo scalpo degli immigrati

Il premier soffre tanto per il divorzio che è costretto a consolarsi con le finlandesi. E via con le barzellette, mentre ai terremotati non arrivano soldi, la cassa integrazione dilaga e c’è chi non ha neppure quella, per sopravvivere. Ma c’è sempre chi sta peggio e peggio di tutti stanno gli immigrati. Quelli regolari, che rischiano di diventare clandestini se perdono il lavoro (come capiterà a molti che vivevano in Abruzzo) e quelli irregolari figurarsi. Non sono neanche persone, ma numeri per Maroni, che si batte per il titolo di razzista dell’anno, del secolo e del millennio. Ed è apparso nei tg, coi suoi occhialetti rossi, furibondo perché il rinvio del cosiddetto «pacchetto sicurezza», provocherà l’uscita dai centri di 250 immigrati. I quali sicuramente faranno meno danni delle leggi imposte col ricatto dai leghisti, disposti a tutto pur di presentarsi alle europee con lo scalpo di qualche povero Cristo (meglio se bambino, malato o donna incinta) da scambiare un tanto a voto.

maroni-schedaci

b-pulp

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