Articoli marcati con tag ‘Cei’
Chi di Cei ferisce (Mafiolo) di Cei perisce: (Non si sono dimenticati le porcate fatte a Boffo)
Il Pdl minaccia il voto anticipato
Casini: “Nessuno di noi con Silvio”
I vescovi: “Italia senza classe dirigente”
Fini lancia il gruppo “Futuro e libertà” e annuncia l’appoggio condizionato al governo (video). Berlusconi corteggia l’Udc ma valuta la possibilità di elezioni. Cicchitto: Se c’è graticola, subito alle urne”. Durissimo documento Cei: “Situazione drammatica”
°°° MAGARIIIIIIIIII !!! LA MAFIA E’ MAFIA! E QUELLA CHIESASTICA VINCE SEMPRE.

Il Vatic ANO
Pedofilia, accuse a Ratzinger
A S. Pietro sit in delle vittime
Rivelazione del New York Times: sacerdote Usa che abusò di circa 200 bimbi sordomuti coperto da Benedetto XVI e da Bertone.
°°° Non è un caso che il vaticANO e la mafia della Cei e di CL stiano con la mafia di Berlusconi e Formigoni. Affari, affari e comportamenti lubrichi e meschini li accomunano.

Buonanotte a tutti!
La Cei: fuori dalla Chiesa chi è legato alla mafia
°°° Nel senso che si vedono sul sagrato, ovviamente.
LA CUPOLA
Cei: “Politici, basta odio
Cei: “Politici, basta odio
l’Italia è in pericolo”
Il presidente dei vescovi Bagnasco invita a interrompere una “conflittualità sistematica che abbandona i cittadini a se stessi”. Poi chiede i reintegrare i fondi per le scuole cattoliche e che si riconosca la possibilità di obiezione di coscienza ai farmacisti. “No all’ora di Islam”
°°° Dice una cosa giusta ma sbaglia mira. Tutt il mondo sa che l’unico “politico” che spande odio è il loro sodale silvio berlusconi. Però, immediatamente, aggiusta la mira e lancia l’ennesimo avvertimento mafioso…
MENTRE I POVERI MUOIONO DI FAME E DI FREDDO, NEL DISINTERESSE ASSOLUTO DELLA CHIESA MAGNACCIA.
DISINTERESSE TOTALE
La CEI, mafia vaticana
La Cei: no islam a scuola
Il cardinal bagnasco frena:
non fa parte della nostra cultura.
°°° E quale sarebbe la “vostra” cultura? Quella di prendere un POVERO CRISTO come testimonial e fare soldi a palate, fottendovene – coperti d’oro e pietre preziose – dei poveri e degli ultimi?
IL CLERO VOLTA LE SPALLE SISTEMATICAMENTE AI POVERI
E tre.
Avvenire, Boffo si dimette
“Violentata la mia vita”
Cei: una vittima, siamo con lui
SILVIO, PRIGIONE FORSE NO… MA BATOSTE DA TUTTA LA STAMPA MONDIALE E DAI DUE GIORNALI NEL MIRINO, SI’!!!
L’annuncio a Bagnasco: “Basta guerre sul mio nome”. I Vescovi: “Inqualificabile attacco mediatico, il sostegno resta”. Sul giornale di stamattina la smentita alle accuse di Feltri. Il 19 settembre manifestazione per la libertà d’informazione
°°° Quindi, questo bandito che si spaccia per presidente del consiglio, ha fatto fuori coi suoi diktat e con le calunnie mafiose già tre direttori di giornali NON osservatori stretti della sua follia: Corriere, la Stampa e ora l’Avvenire. Ci prova anche con Repubblica e l’Unità, ma penso che piglierà una portonata sulla dentiera che lo scaraventerà ancora più nella sua merda.
Bagnasco, rispondi!
Egregio sig. Cardinale,
viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi
Quando Burlesquoni fingeva di piangere
Immigrati, la Cei al governo
“Non basta l’ordine pubblico”
Bossi: “In Vaticano non entrano”
°°° L’ipocrisia sta nelle botti piccole. Falso come una banconota da 11 euro…
Il regime censura le porcate di papi
IL DIKTAT DI PAPI-SILVIO: SU PUTTANOPOLI CALI IL SILENZIO, NESSUNO DICHIARI. E I TG SI ADEGUANO
Claudio Tito per “La Repubblica”
«Nessuno ne parli. Facciamo in modo che il silenzio cada su tutti i mass media. La vicenda rimarrà solo su un giornale e tutti se ne dimenticheranno». Silvio Berlusconi ha lanciato la sua parola d´ordine. Il suo obiettivo è avvolgere l´inchiesta di Bari e le rivelazioni di “Patrizia e Barbara” con un velo di indifferenza.
BARBARA MONTEREALE
Gli atti dei pm pugliesi e le interviste di “Repubblica” lo hanno scosso non poco. Il capo del governo è su tutte le furie. Qualcuno lo descrive «provato». Amareggiato al punto da far addirittura circolare la voce di una prossima cessione di Villa Certosa. Solo uno sfogo, però. Perché sul tavolo del Cavaliere non c´è nessuna offerta né un annuncio di vendita: la valutazione sarebbe altissima, superiore ai 200 milioni di euro.
BARBI
La sua attenzione è semmai concentrata sugli ultimi scossoni provenienti dalla Puglia. Per ora il suo staff non è riuscito a studiare una tattica difensiva se non quella del «silenzio». Il terrore di Berlusconi è che possa scattare un effetto «emulazione» con altre ragazze decise a imitare Barbara Montereale. Così anche la «disaffezione» nei confronti della dimora di Porto Rotondo è soprattutto un´arma mediatica.
«Me l´hanno violata, è come se fossero entrati dei ladri», ha spiegato riferendosi alle foto di Zappadu. Ma è in primo luogo il modo per trasmettere un messaggio preciso: «io sono la vittima e non il carnefice di tutto questo». Ieri quindi ha evitato di volare in Sardegna rimanendo con i nipoti ad Arcore. Negli ultimi due mesi, del resto, ci è andato raramente. Ma difficilmente se ne libererà. Semmai frequenterà di più la villa di Paraggi, in Liguria.
Per ora, dunque, la risposta all´intervista di Barbara Montereale è una sola: ignorare, far dimenticare, non commentare. Lasciare che il caso si sgonfi. «Perché quella è solo spazzatura». Che, a suo giudizio, verrà smaltita anche stavolta dalle «urne» dei ballottaggi. E forse non è una coincidenza che quasi tutti i tg delle tv pubbliche e private abbiano parlato ben poco delle cronache provenienti da Bari.
Anche i commenti di giornata si contano sulle dita di una mano. «Non leggo Novella 2000», taglia corto ironicamente il ministro dell´Interno Roberto Maroni. «Una cosa è sempre più chiara – dice il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone – Silvio Berlusconi è l´aggredito, mentre una certa stampa e il Pd sono gli aggressori. Una guerriglia fatta di fango, insulti e offese».
Insomma, gli fa eco Gianfranco Rotondi, «il complotto c´è stato ed è sempre più evidente» ma chi conta «in una caduta del governo, si sbaglia di grosso». Anzi, avverte Osvaldo Napoli, «contro la muta scatenata di cani che ringhia senza sosta contro Berlusconi, la risposta migliore l´hanno data gli elettori».
Berlusconi fotografato il 31 maggio 2009 davanti all’ingresso dell’hotel Palace di Bari, alle sue spalle Patrizia D’Addario
Eppure l´allarme ha superato tutti i livelli di guardia. Molti parlamentari del centrodestra sono rassegnati, i fedelissimi del premier preoccupati. Tutti temono che nel Pdl possa partire la corsa a scendere dal carro. Pochissimi giorni fa è toccato addirittura a Fedele Confalonieri catechizzare il Cavaliere. Gli ha chiesto con insistenza di «fermarsi», di «smetterla», di «cambiare».
Ieri, poi, Marcello Veneziani ha «supplicato» il premier su “Libero”: «sciolga la corte e mandi a farsi benedire i cortigiani». Il senso di isolamento, inoltre, è cresciuto nei due giorni trascorsi a Bruxelles dove l´Italia è stata messa in minoranza per la presidenza del Parlamento europeo. In più, per la prima volta dal 2001, la Chiesa segna una distanza dal centrodestra. La Cei, attraverso Avvenire, ha lanciato una sorta di ultimo “avviso ai naviganti”. Non è ancora un addio dei vescovi al Cavaliere. Ma un avvertimento: ancora una goccia e il vaso trabocca.
MINZOLINI E BERLUSCONI (servo e padrone)
Per tutto questo, Berlusconi chiede il «silenzio» e spera nel lavacro elettorale dei ballottaggi. Anche stavolta, si è detto sicuro, «ha da passa ‘a nuttata».
2 - BLACK OUT NEI TELEGIORNALI, REPUBBLICA E L’UNITA’ ALL’ATTACCO, MA PD, VIGILANZA, GARIMBA, USIGRAI STANNO ZITTI
L’Unità lo scrive in prima: “Il Tg1 stabilisce un record: nessuna notizia”. Repubblica schiera ancora una volta il suo critico tv Antonio Dipollina, che racconta il black out informativo. Insomma, Tg1 e Tg2 da ieri (confermando la scelta anche oggi a pranzo) hanno cancellato l’inchiesta di Bari dai propri notiziari, seguendo quella che è la strategia imposta da Berlusconi, nella speranza di uscire dal gorgo di Puttanopoli. La notizia, però, continua a campeggiare sulle prime pagine di tutti i giornali (compresi “Il Giornale” e “Libero”). Eppure ancora nessuna protesta si è levata dal Partito Democratico, dalla commissione di Vigilanza e il suo presidente Zavoli, dal presidente “di garanzia” della Rai Paolo Garimberti, dall’Usigrai, dalla Fnsi…
ALTRO DOMESTICO: GARIMBERTI
- LA GUARDIA DEL CAVALIERE
Antonio Dipollina per “La Repubblica”
E arrivò anche il giorno del blackout totale dei principali tg. Giusto, era giornata di silenzio elettorale, giusto era sabato e in qualche modo la settimana è corta, giusto sono tempi in cui la riflessione ogni tanto deve avere il sopravvento. Però, insomma. E quindi nello sconcerto generale in aumento, le questioni legate all´inchiesta che scotta sono sparite del tutto dai principali centri di informazione del paese, appunto i tg più seguiti.
Al Tg1 devono aver pensato che era il momento della coerenza: dopo aver oscurato nei titoli di testa tutto quello che potesse avere a che fare con il caso in esame, devono aver pensato che a quel punto non c´era motivo di dare corso nel seguito del telegiornale. Se non l´annunciamo la notizia non c´è, insomma, altrimenti il pubblico rimane disorientato.
Intanto qualche altro tg, intanto tutti i siti internet di informazione, intanto i giornali riempiono le prime pagine, tirano fuori sempre nuovi particolari, fanno intravedere gli scenari futuri. Quelli, invece no: quelli che secondo le recenti indagini forniscono l´informazione primaria al 70 per cento degli italiani hanno deciso che tutta questa gente va accudita e rassicurata fino in fondo, che cedere a questo punto sarebbe disdicevole, che bisogna conservare tutta l´integrità dimostrata in questi giorni.
La guardia si fa fino in fondo, incrollabili. Ma questa cosa deve andare avanti così davvero? Deve continuare fino in fondo in questo modo? Insomma, è ancora lunga? No, giusto per regolarsi. La gara a chi si stanca prima può essere divertente, però un minimo di tristezza e di indignazione inizia a farsi largo, ma davvero.
°°° Proprio come nei più oscuri e sanguinosi regimi, amici. Proprio come nel regime comunista sovietico che lui aborre tanto, ma ne è l’unico erede europeo. Silenzio, insabbiare, ingannare i cittadini e turlupinare gli elettori. Potere, potere, e ancora potere, a qualunque costo. Senza tutto questo potere, preso abusando dell’ignoranza e della buona fede dei popolani, d’altronde potrebbe succedere solamente una cosa… LA GALERA. Manette per Mafiolo e per tutta la sua cosca di malavitosi inquisiti o condannati.
Alabama anni 50
1) Esteri
Ambasciata giapponese infuriata
il Giornale li chiama «musi gialli»
Il quotidiano edito da Paolo Berlusconi ironizza su un premio assegnato da Tokio a Lamberto Dini. «Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi» scrive il Giornale. E l’ambasciata giapponese protesta: «Quell’espressione ci sembra abbia una connotazione dispregiativa»
2) Il Governo Provvisorio della Padania ha deliberato la costituzione della Federazione delle Compagnie della Guardia Nazionale Padana. La Gnp riveste carattere strategico per il futuro della Padania
Roberto Maroni
3) Immigrazione, il monito di Napolitano: «Troppa retorica xenofoba»
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha attaccato questa mattina «il diffondersi di una retorica pubblica che non esita – anche in Italia – ad incorporare accenti di intolleranza o xenofobia. Prima di lui il ministro Maroni aveva detto: «Ogni mezzo contro il traffico dei clandestini. Le critiche della Cei? Solo pregiudizio». IL VIDEO: QUANDO BERLUSCONI PIANGEVA PER I MIGRANTI.
°°° Grazie a Burlesquoni e la sua cosca, sembriamo davvero in Alabama negli anni 50. Questo imbarbarimento xenofobo lui lo chiama “ammodernare il Paese”…



























